Dal Consiglio comunale del 30 novembre

Domenica 30 novembre, ore 18.00. Praticamente allo scadere del tempo utile, il sindaco Luigi Melis ha convocato il Consiglio comunale per votare variazioni e assestamento di bilancio (si tratta del bilancio previsionale 2014) che, per legge, devono essere votate dal Consiglio comunale entro il 30 novembre.

La prima variazione era, in realtà, una variazione approvata in Giunta comunale, cosa che si può fare, ma solamente se detta variazione ha carattere di urgenza e salvo il successivo passaggio in Consiglio. La variazione in Giunta è stata fatta il 4 novembre, subito dopo il precedente Consiglio comunale. Viene da chiedersi, perciò, perché non sia stata fatta direttamente in Consiglio. Ci è stato spiegato che nei giorni precedenti erano cambiate un sacco di cose e perciò non si sarebbe fatto in tempo a portarla in Consiglio…

La seconda variazione, invece, era all’esame del Consiglio. Peccato che le minoranze non siano state consultate in alcun modo, ma si siano trovate di fronte solamente alle cifre nude e crude: prendere o lasciare.

Di conseguenza, entrambe le discussioni sono state caratterizzate da numerose domande poste dai Consiglieri di minoranza, grazie alle quali si è potuto intuire che numerosi variazioni non avessero carattere di urgenza, mentre altre fossero prevedibili già in sede di redazione del bilancio previsionale (che è stato votato – lo ricordiamo – a fine settembre, non una vita fa, e dopo una seduta irregolare in cui sono state approvate le aliquote delle nuove imposte comunali).

Di seguito trovate la dichiarazione di voto che abbiamo fatto in Consiglio comunale.

Abbiamo invece valutato positivamente l’estensione della convenzione di polizia locale al comune di Marnate (che si aggiunge a Solbiate e Olgiate). La convenzione prevede un coordinamento delle forze di polizia locale per assicurare servizi in orari notturni e nei giorni festivi. Ci siamo augurati, anzi, che la collaborazione sovracomunale venga estesa ad altri soggetti e ad altri ambiti (non si può che pensare automaticamente al progetto di adeguamento degli sfioratori comunali, che prevede un intervento ad altissimo impatto in Valle).

DICHIARAZIONE DI VOTO:

È il 30 novembre e siamo stati convocati tutti in fretta e furia per ratificare delle decisioni prese dall’amministrazione, e siamo stati convocati in fretta e furia per rispettare una scadenza, quella del 30 novembre, imposta dalla legge. 

Non si tratta del primo caso in cui l’amministrazione arriva affannata, giusto in tempo, per rispettare scadenze, ed è curioso che queste corse contro il tempo si siano verificate sempre in occasione di scadenze di tipo economico – finanziario.

Scadenze, in entrambi i casi, risapute da tempo.

La fretta è cattiva consigliera ma, soprattutto, nella gestione degli affari pubblici la fretta è indice di due gravi limiti.

Il primo limite riguarda la scarsa lungimiranza, per cui è difficile immaginare che dietro alle scelte che stiamo per votare ci sia una strategia, della quale le singole scelte amministrative non dovrebbero che essere la logica conseguenza.

Il secondo limite riguarda il coinvolgimento delle minoranze, le quali, convocate “in punta di Statuto Comunale”, non sono assolutamente state messe nelle condizioni di contribuire alle decisioni prese dalla maggioranza. 

Per questi motivi, il gruppo consigliare «Una buona idea» esprime il proprio voto contrario alle variazioni di bilancio poste in votazione durante il Consiglio comunale del 30 novembre.

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Presentiamoci! – Roberto Viganò

RoSono nato a Busto Arsizio il 21 agosto del 1978. Solbiate è il mio paese, qui ho dato tanto e ho voglia di dare ancora tanto.
Sono determinato, sicuramente testardo e spudoratamente sincero: guardo negli occhi e dico sempre ciò che penso. Per molti questi sono difetti, per me sono pregi. Per non annoiarmi ho cercato una compagna che mi tenesse testa, e l’ho trovata in Cristina.
Adoro la montagna. Quella per pochi. Quella fatta di fatica e sacrifici. Quella sincera e severa. Quella montagna che si manifesta nella bellezza dei suoi paesaggi regalando silenzi assordanti. Vivendo queste esperienze ho imparato a conoscere anche gli animali che la popolano, sempre e in qualunque condizione. Li ho seguiti, li ho osservati, li ho studiati, ed ho imparato l’essenza della vita: il gruppo è alla base della sopravvivenza della specie. Il singolo conta poco. Di queste passioni ho estrapolato le essenze e ne ho fatto tesoro, fino a farle diventare il mio lavoro.

Fin da giovane mi sono messo a disposizione per il paese. Nel 1999 entro nel nascente gruppo di Protezione Civile. Collaboro alla sua crescita e nel 2004 ne divento il Coordinatore, dopo essere stato vice per i due anni precedenti. Insieme ai volontari scrivo lo statuto del gruppo, precursore della Legge Regionale 16 del 2004, e aderiamo all’albo nazionale della Protezione Civile. Nel 2006 lascio la ProCiv per motivi di lavoro, non potendo più dedicarle il tempo che avrei voluto. Tuttavia il mio rapporto con i volontari non si è mai concluso, ho continuato a collaborare a corsi di formazione e a fornire suggerimenti nelle attività più impegnative.
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERANel gennaio 2010, per ripristinare un gruppo che si stava disgregando, vengo richiamato a coprire nuovamente il ruolo di Coordinatore direttamente dal Sindaco Melis.
Durante il mio secondo mandato il gruppo cresce sia in numero di volontari che in qualità: diventiamo il gruppo più giovane (per età media) della Provincia di Varese e coadiuviamo iniziative provinciali (corsi, esercitazioni, collaborazioni di docenza) e nazionali (sopra tutte l’esperienza di Finale Emilia, oltre ad altre esercitazioni nazionali).
Quando il Sindaco comincia a gestire i volontari come se fossero uno strumento ad uso esclusivamente personale, decido di difendere i “miei ragazzi”, con il sostegno del gruppo e senza alcun timore di quanto potesse accadere. Vengo sollevato dall’incarico in poco meno di due giorni e a ottobre il gruppo viene ufficialmente sciolto (ma di questo e di tutto ciò che ne è derivato credo che sia a conoscenza l’intero paese; anche il “libro bianco” ne riporta notizia, a suo modo, dimenticandosi però passaggi importanti tra cui la lettera che il Prefetto ha scritto a Melis).

Carnevale 2013Nel 2005, con lo stesso spirito di volontariato do’ vita a quel gruppo di “matti”, come è già stato definito, de “gli Amici del..”.
Tutto nasce dalla volontà di ridare vita al Carnevale, sensibilizzando l’opinione pubblica per riuscire a recuperare una delle feste più amate dai bambini.
Allo stesso modo riusciamo a portare nuovamente alla ribalta la tradizione della Gioebia e l’usanza solbiatese dei Babbi Natale nati con don Gianni e purtroppo persi con don Emilio.
Abbiamo messo la faccia e soprattutto il cuore in tutte queste iniziative, andando spesso contro chi riteneva certe feste o tradizioni fuori luogo, insostenibili economicamente e di ardua realizzazione. Abbiamo semplicemente scelto di mettere al primo posto il divertimento dei bambini, e il loro sorriso è sempre stata la nostra riconoscenza. Grandi feste a bassissimo costo, caratterizzate sempre da grande partecipazione. Mai come durante la Gioebia ed il Carnevale Solbiate è così viva!

La mia esperienza politica comincia nel 2004, quando entro come consigliere nella lista “Per Solbiate”. Mio zio Gianmario aveva scommesso che non avrei resistito con “i Bianchi” più di sei mesi!! Non mi sono lasciato scappare l’opportunità di fare esperienza amministrativa. Collaboro alle attività del gruppo dimostrando sempre chiaramente le mie idee. Condivido scelte che ritengo corrette, e condivido per il bene del gruppo anche situazioni che potevano, a mio avviso, essere gestite meglio. Il mio rapporto cessa nel momento in cui l’allora giunta prende il sopravvento sulle scelte del consiglio, informandolo solo di quanto già deciso. Rassegno le dimissioni in Consiglio comunale prima della votazione del PII inerente l’ex-Rovelli. È stata una grande esperienza, valida non solo per la vita amministrativa.
Nel 2009 l’amministrazione attuale mi nomina Presidente della Commissione Ecologia. Tra i membri si instaura un’ottima collaborazione volta a valutare attentamente in sede di riunioni l’ordine del giorno, come è stato soprattutto riguardo al caso Ely (Vd Verbale 1 e 2). La commissione prosegue i suoi lavori fino a gennaio del 2014, aprendo anche le porte al pubblico, e chiede ripetutamente a Melis di fornire maggiori informazioni riguardo i punti oggetto di discussione, tra cui la questione Fiume Olona ed Ely. Le risposte non arrivano e non arriveranno mai, nonostante i diversi solleciti protocollati a partire da settembre 2013. Per questo motivo tutti i membri della commissione decidono di rassegnare le proprie dimissioni. Da notare che nel “Libro bianco” non si parla di commissione ecologia, nonostante tutti gli atti prodotti. Chissà come mai…

Credo che Solbiate debba essere guidato da un gruppo fortemente motivato a fare bene per tutti i cittadini, consapevole della realtà del paese in ogni sua particolarità, spinto da una voglia di rinnovamento che non dimentica le tradizioni, capace di dedicarsi alle piccole cose che fanno grande una comunità.

Credo che sia «… meglio realizzare una buona idea che trovarne una migliore». Paul Valéry

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Presentiamoci! – Emanuele Albizzi

albizziSono nato a Busto Arsizio il 20 aprile 1975, e sono da sempre residente a Solbiate Olona, da qualche anno felicemente sposato.
Dopo gli studi liceali, mi sono laureato in ingegneria presso il politecnico di Milano, indirizzo ambiente e territorio.
Ricopro attualmente il ruolo di project manager, consulente e tecnico ambientale presso una società di ingegneria in Milano, parte di una holding multinazionale leader nel campo della consulenza ambientale e della progettazione in ingegneria ambientale, civile e idraulica.
Fin da ragazzo posso dire di aver mostrato attenzione alle realtà locali e attiva partecipazione, così da essere costantemente operativo in vari ambiti, da quello oratoriano-parrocchiale, a quello sportivo, con trascorsi soprattutto nella storica squadra locale dell’Unione Calcio Solbiatese, e nondimeno in ambito associazionistico, con la partecipazione attiva al Gruppo Alpini (attualmente ricopro il ruolo di consigliere) e con AIDO e AVIS (ho bellissimi ricordi di alcune fiaccolate impegnative, è vero, ma molto gratificanti). Inoltre, sono rimasto legato al comprensorio scolastico solbiatese anche dopo gli spensierati anni delle scuole dell’obbligo, per esempio contribuendo al progetto mentoring presso le nostre scuole elementari, progetto svolto totalmente in ambito di volontariato, indirizzato ad un doposcuola sia a scopi formativi sia puramente ricreazionali per i nostri bambini.
IMG_2432L’attitudine al dialogo, confronto e ascolto e le capacità di relazionarsi con il prossimo sono state ulteriormente affinate e migliorate anche dalle esperienze del servizio militare nei monti del Friuli e da numerose esperienze lavorative svolte in molte parti d’Italia ed anche all’estero.
Sono magneticamente attratto dalle bellezze naturalistiche, soprattutto delle montagne (in particolar modo delle stupende Dolomiti, che ogni volta mi incantano e mi sorprendono) ma negli ultimi anni ho avuto la fortuna di apprezzare anche l’immensità e la bellezza dei nostri mari italiani e sono del parere che alcuni aspetti che ritroviamo spesso quando visitiamo alcune belle località turistiche, e che ci danno piacevoli sensazioni di contatto con la natura, rispetto e pulizia dei luoghi, potrebbero essere ricreate e mantenute anche nella nostra Solbiate, valorizzandone gli aspetti che sono già presenti (ad es. le aree boschive e la valle) e che hanno grandi potenzialità socio-ecologiche, perché la ricchezza di un comune non si misura soltanto con gli strumenti finanziari, ma con il benessere e l’armonia dei suoi abitanti.

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Lo strano caso della buona politica coi manifesti abusivi

Ad ogni lista che partecipi alle elezioni sono messi a disposizione determinati spazi nei quali poter affiggere i propri manifesti elettorali. Gli spazi risultano identici per ciascuna lista, per una questione di pari opportunità e di democrazia.

Ecco perché ci è sembrato molto strano quanto abbiamo osservato nella sera tra martedì e mercoledì. E cioè (cliccare sulle foto per allargarle):

Come potete notare, da sinistra verso destra si trovano i manifesti di ciascuna lista, in ordine: numero uno, numero due, numero tre, numero quattro, numero cinque. Martedì è comparsa una nuova lista: la lista numero otto, la quale dispone di manifesti dalle dimensioni enormi! (Da notare che nella prima foto è comparsa anche la lista numero sei – Lega Nord -, che nella seconda foto qualcuno si è molto allargato, e che nella terza foto – c’è ma non si vede – è comparsa anche la lista numero nove – sempre Lega Nord).

Eppure quei manifesti ci ricordano qualcuno. Ci ricordano il sindaco uscente Luigi Melis, che in quanto sindaco uscente (quindi anche garante del corretto svolgimento delle elezioni) e custode della “buona politica” come dice il manifesto, di sicuro non può essere responsabile di simili affissioni. Sicuramente si tratta dell’ennesimo complotto ai suoi danni, organizzato da associazioni ostili, politici ladri, giornalisti di parte, i servizi segreti e la troika, i quali devono essersi intrufolati laddove erano custoditi i manifesti, li hanno trafugati e affissi sperando di far ricadere la colpa sul responsabile politico  della Voce Solbiatese.

Ed ecco che così, per ristabilire la parità tra le liste in campo e sfidando il complotto internazionale, qualcuno si è preso la briga di protocollare una breve osservazione in Comune:

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Tempo poche ore, forse meno, i manifesti trafugati sono scomparsi. (Quello della Lega Nord in via Ortigara è stato coperto):

Non abbiamo buoni sconto ma solo buone idee

making-good-ideas-happenLunedì mattina, al mercato di Solbiate, le liste Buongiorno Solbiate e Voce Solbiatese hanno distribuito dei buoni sconto da utilizzare presso alcuni banchi.

Noi abbiamo preferito palloncini, e preferiamo le buone idee ai buoni sconto, perché è con queste che cambieremo Solbiate, non di certo con due euro risparmiati da pochi, un lunedì mattina, al mercato di Solbiate Olona.

Presentiamoci! – Paolo Galli

Paolo GalliSono nato a Gallarate il 22 luglio 1984 e dopo una breve degenza in ospedale mi sono subito trasferito a Solbiate Olona, dove ho trascorso gli anni spensierati a divertirmi e giocare per il paese e per il nostro parco giochi naturale: la Valle. Finite le scuole medie, forse per una questione genetica, ho frequentato l’Istituto Tecnico per Geometri di Tradate diplomandomi nel 2003.

Ho avuto la fortuna di iniziare subito a misurarmi con il mondo del lavoro, prima come tirocinante e poi con i “nuovi” contratti che tutti conosciamo all’insegna della flessibilità ma soprattutto della precarietà. Ho lavorato per dieci anni ininterrottamente facendo esperienza nell’ambito dell’edilizia a tutto campo ma purtroppo ora, da pochi mesi, mi sto confrontando con l’altra faccia del mondo del lavoro, ormai flagello per la nostra nazione, la disoccupazione.

DSC_8498Mi considero un Solbiatese D.O.C,  – nella foto immagine in versione Sguabass – orgoglioso del proprio territorio, attaccato alla  memoria che ci regala, alle tradizioni ed ai ricordi che la mia famiglia ha sempre tenuto vivo in me. Vorrei ritornare a vivere il nostro piccolo paese come una comunità allargata, dove una volta ci si conosceva tutti e l’aiuto reciproco era elemento fondante dell’essere un “Paese”. Sono convinto che i bisogni reali dell’uomo come cittadino siano rimasti immutati e spero che quel sano senso di appartenenza e di comunità esista ancora e necessiti solo di un aggiornamento: un Paese 2.0, dove a differenza dei decenni passati cambiano i numeri, le origini dei suoi componenti e, solo in parte, i bisogni di ognuno. Un’evoluzione avendo radici ben salde può creare una solida realtà.

foto 1Credo molto fermamente che bisogna prendersi cura della “cosa pubblica”, per migliorare la qualità della vita del singolo individuo e dell’ambiente, in cui ognuno si senta proprietario di quello che è di tutti, che possa ognuno dare il suo contributo per migliorare il patrimonio che ci viene lasciato dalle generazioni che ci precedono nell’interesse dell’intera comunità.

Ho deciso di candidarmi come consigliere per poter dare il mio contributo al nostro paese, incanalare il mio entusiasmo verso progetti concreti. La lista Una Buona Idea, nata da un gruppo di persone che condividono una realtà di intenti, offre una opportunità importante per il nostro paese. Un gruppo senza interessi, giovane ma con esperienza, che vuole solamente ridare una visione chiara e pulita di quella che è il difficile compito di amministrare.

Qui i profili degli altri candidati.

Presentiamoci! – Adriana Colombo

Colombo

Sono nata a Busto Arsizio il 3 febbraio 1957, sono coniugata, con un figlio.

Mi sono diplomata ragioniera presso l’ITC di Busto Arsizio e a 20 anni ho iniziato a lavorare. Attualmente presto la mia attività in qualità di impiegata nell’ufficio amministrazione del personale presso una società privata.

Ho vissuto a Solbiate Olona fino al matrimonio; dopo una decina di anni trascorsi a Legnano, dal 1992 sono ritornata al mio paese di origine. Risiedo nelle vicinanze dell’area sportiva e mi rattrista vedere il cumulo di macerie dove sorgevano due campi da tennis comunali, sui quali ha imparato a giocare anche mio figlio. Dispiace constatare che nella “ Città Europea della Sport” manchi una struttura sportiva che hanno molti paesi limitrofi che non si fregiano di tale riconoscimento.

Adriana montagnaMi piace fare escursioni in montagna, per i paesaggi che si possono ammirare e per la pace e la tranquillità che lì regna.

Mi diletto ad imparare a fare piccoli lavori manuali e penso che attivare laboratori didattici per bambini, ma anche per persone adulte, possa essere un modo per far rivivere il nostro paese, facendo incontrare i cittadini e creare uno spirito di aggregazione.

2 giugno 2011 - Milano (bis)Sono iscritta alla locale sezione ANPI, di cui sono membro del Direttivo e partecipo attivamente alle varie manifestazioni dell’Associazione.

Ho a cuore i valori di libertà e democrazia, ma anche di solidarietà e giustizia e per questo ho iniziato il mio impegno politico con la nascita del Partito Democratico, convinta che si può coniugare un’idea riformista con i valori del cattolicesimo impegnato e per questo ritengo indispensabile l’attenzione alle persone più deboli della nostra comunità.

Roma_Circo_MassimoCredo fermamente nella partecipazione dei cittadini alle scelte che interessano la comunità e pertanto ritengo che Solbiate meriti una Amministrazione che ispiri il suo operato all’ascolto, al dialogo ed alla condivisione, principi che non riscontro attualmente.

I valori sopra elencati sono tra quelli fondanti della nostra proposta amministrativa “Una Buona Idea”, alla quale ho aderito con convinzione  ed entusiasmo. Mi impegnerò pertanto a dare il mio apporto affinché questi principi, che sono alla base di una comunità attiva e solidale, siano rispettati.

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