Auguri

Auguri che il nuovo anno porti a tutte e a tutti nuove e buone idee.

Annunci

Quattro frecce e piscina dal meccanico

di Nazzareno Iorfida

“Piscina comunale, è ora di mettere una marcia in più”, così recitava un articolo apparso sulla Settimana del 30 ottobre 2015 nel quale il sindaco Melis fa un resoconto sulle opere di riqualificazione del plesso natatorio solbiatese. Condizioni che fanno ben sperare, a parole, visto che si parla di “criticità eliminate”, “spogliatoi riqualificati” e di “stato dell’acqua che non ha dato più motivi di segnalazioni”. Segnatevi la data: 30 ottobre.

IMG_20151105_143843

Nei fatti, invece, si scopre che il 16 ottobre 2015 il comune riceve una comunicazione dall’ASL di Castellanza, relativa ad un sopralluogo effettuato il 5 ottobre 2015, non proprio in linea con le dichiarazioni del primo cittadino.

Le infrazioni rilevate sono riassunte in 8 punti:

Schermata 2015-11-06 alle 10.24.50

Di questi, oltretutto, tre sono ascrivibili alla qualità dell’acqua e devono essere ripristinati immediatamente!

Le dichiarazioni del sindaco non possono essere state fraintese visto che arrivano 14 giorni dopo il ricevimento della relazione dell’ASL.

Pensate per quanto tempo, voi e i vostri figli, avete nuotato in un’acqua dalle condizioni igieniche non monitorate secondo quanto previsto dall’ASL, mentre sui giornali si celebrava l’operato della giunta Melis.

Perché il sindaco ha emesso l’ordinanza solamente in data 3 novembre, se la comunicazione dell’ASL è pervenuta in data 16 ottobre? Perché, nel mezzo, ha rilasciato dichiarazioni trionfanti alla stampa?

L’unica certezza, purtroppo, è che la menzogna continua ad essere il cavallo di battaglia di questa amministrazione, ed a rimetterci sono solo i cittadini.

Ovviamente noi della minoranza siamo ottusi, non propositivi e a sentiamo le ‘voci’ ma sulla questione piscina un dubbio ci viene: non sarà mica tutta colpa, ancora una volta, dell’assistente sociale?

Ricapitolando:

  • 5 ottobre: l’ASL fa il sopralluogo in piscina;
  • 16 ottobre: il Comune riceve comunicazione da parte dell’ASL, con la quale vengono segnalate otto criticità, riguardanti diversi aspetti della gestione della piscina, compreso il monitoraggio dello stato delle acque;
  • 30 ottobre: compaiono sulla stampa locale dichiarazioni del sindaco che parlando di “criticità eliminate”, “spogliatoi riqualificati” e di “stato dell’acqua che non ha dato più motivi di segnalazioni”;
  • 3 novembre: il sindaco emana un’ordinanza con la quale…

Schermata 2015-11-06 alle 10.37.26

[AGGIORNAMENTO, 9 novembre]

In queste ore siamo stati contattati dalla Sergio De Gregorio, la società che gestisce l’impianto natatorio di Solbiate, la quale ha divulgato un comunicato per rispondere alla situazione della piscina di Solbiate “descritta da noi”.

Ci preme sottolineare che la situazione non è affatto “descritta da noi”, ma è descritta dall’ASL, come risulta dall’ordinanza firmata dal sindaco. D’altra parte è compito dell’ASL controllare sulla base della normativa e pretenderne l’applicazione, rilevando le mancanze e le inadempienze. Noi ci siamo limitati, molto semplicemente, a riportare e a divulgare ai cittadini – citando parola per parola – quanto scritto da ASL e sottoscritto dal sindaco.

Concludiamo accettando l’invito della Sergio De Gregorio ad effettuare un sopralluogo guidato, in particolare per il nostro rappresentante Nazzareno Iorfida.

Potete leggere il comunicato cliccando QUI.

12 ottobre 2015: report del Consiglio comunale

Del Consiglio comunale di lunedì 12 ottobre 2015 rimarranno solamente poche cose, ed è un peccato, perché poteva essere l’occasione per sperimentare percorsi che escono al di fuori dell’ordinaria amministrazione.

Anzi, l’ordinaria amministrazione è diventata straordinaria, lunedì 12 ottobre. Infatti il Consiglio comunale ha votato (con voto contrario delle minoranze) due variazioni di bilancio molto corpose (170mila e 228mila euro), approvate dalla Giunta a una distanza molto ristretta rispetto all’approvazione del bilancio preventivo (meno di un mese la prima, meno di due mesi la seconda). Nel merito, la prima variazione è determinata perlopiù da spostamenti da un capitolo all’altro di risorse e di nuove risorse determinate da un’errata stima del recupero di gettito IMU e dalla pubblicità. La seconda variazione, invece, prende 228mila euro di avanzo di amministrazione (dalla gestione precedente) per impegnarli in alcuni investimenti che a fine luglio non erano stati previsti e che – magicamente – sono stati previsti il 9 di settembre, quando la Giunta ha votato la variazione di cui stiamo parlando. Ovviamente una variazione di bilancio deve essere giustificata, e in questo caso si è parlato di “esigenze che presentavano carattere di urgenza”, per scoprire durante il dibattito che si trattava perlopiù di interventi di manutenzione (vedi i nuovi giochi per i parchi pubblici). E’ un bene che si facciano questi interventi, è un bene che i soldi se ci sono – e ci sono, come appare evidente – vengano spesi e non rimangano nelle casse pubbliche, ma allo stesso tempo non si può non rilevare l’incapacità di pianificare spese e investimenti.

Successivamente il Consiglio ha votato la presa d’atto del nuovo regolamento dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari dei Comuni di… Dei Comuni di… Ecco, è già stato un problema capire di quali Comuni stessimo parlando, perché nel documento nelle mani dell’amministrazione si parlava di Solbiate, Fagnano, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate e Olgiate, mentre nel documento posto in votazione Olgiate non era presente! A seguito di alcune telefonate dell’assessore Aspesani, a Consiglio sospeso, si scopriva che Olgiate effettivamente non era da includere e che perciò il documento nelle mani dell’amministrazione era sbagliato. La discussione sul tema è proseguita trattando diversi punti del regolamento, che a una lettura approfondita risultano in alcuni casi di difficile interpretazione. Ne siamo usciti con i medesimi dubbi che avevamo all’inizio… Da parte nostra abbiamo proposto che tutti i documenti (regolamento, allegati, tabelle di compartecipazione alla spesa) siano resi disponibili sul sito del Comune, nel caso corredati da schede esplicative.

Il voto sulle nostre quattro mozioni (QUI i testi) è stato rapido e indolore in alcuni casi. Per la precisione:

  • Progressività fiscale: la maggioranza vota contro e d’altra parte c’era già stato modo di confrontarsi più volte. La Voce Solbiatese ritiene che sia giusta un’aliquota piatta, quindi tasse che incidono in proporzione uguale su tutti, a prescindere da reddito e patrimonio, mentre Una Buona Idea è per un’impostazione più progressiva.
  • Baratto amministrativo: la maggioranza vota contro, un po’ perché ci sono i voucher, un po’ perché è una pratica amministrativa non ancora consolidata, un po’ perché difficile da attuare. A noi sembrava e sembra una buona idea per offrire un’opportunità in più.
  • Bilancio partecipato: la maggioranza vota… A favore! Siamo contentissimi e ora aspettiamo di essere coinvolti nell’elaborazione, che speriamo avvenga il più presto possibile!
  • Mozione “no slot”: la maggioranza vota contro, e sinceramente non è chiaro il motivo. Un insieme di “andrebbero a giocare in altri paesi… chi dovrebbe fare qualcosa per davvero è il governo… bisogna fare formazione nelle scuole (cosa prevista nella mozione, tra l’altro)… non sarebbe comunque efficace… tanto a Solbiate sono poche le slot machines…”. Insomma, tanti argomenti, decisamente deboli. Ricordiamo che la nostra proposta prevedeva la creazione di un marchio “free slot” per gli esercizi commerciali senza slot machines e VLT, con conseguente agevolazione fiscale, e una campagna di sensibilizzazione sul territorio. La nostra proposta – lo specifichiamo – non conteneva alcun obbligo per le attività commerciali, ma solamente la possibilità di aderire alla campagna di sensibilizzazione. Resta un argomento che ci sta molto a cuore: ci inventeremo qualcosa per riportarlo all’attenzione.

Il Consiglio si è chiuso con due interrogazioni a firma Buongiorno Solbiate. La prima era la seguente:

Schermata 2015-10-19 alle 21.28.49
​Segnatevi “Delibera di Giunta GC53”, “successive determinazioni”, “affidamento dell’incarico legale”, “sviluppi riguardo alla pratica giudiziaria”. Ve le siete segnate? Ok. A seguito della lettura di un lungo dossier preparato dall’amministrazione per rispondere all’interrogazione (dossier senz’altro esaustivo), e della domanda del consigliere Brogin con la quale si è scoperto che ora la pratica è nelle mani del solo avvocato Luigi Ciaraffa, il sottoscritto Stefano Catone chiedeva di intervenire per avere delucidazioni riguardo l’affidamento degli incarichi legali. Il sindaco Melis e il segretario Bottari hanno ritenuto di non dover rispondere e di non permettere che il sottoscritto potesse porre domande per due ragioni: la prima che l’interrogante fosse il consigliere Brogin e non il sottoscritto, la seconda che fosse un argomento non compreso nell’interrogazione. Se la prima obiezione potrebbe essere accettata (nonostante la prassi in Consiglio comunale a Solbiate sia opposta), la seconda no, e il motivo risulta evidente se vi siete segnati i virgolettati che ho citato qui sopra: la domanda era assolutamente pertinente e in tema.

Con la seconda interrogazione l’amministrazione ha garantito la posa delle mensole della copertura della palestra delle scuole medie in tempi rapidi, contestualmente ai lavori di ristrutturazione (la stessa amministrazione aveva garantito che sarebbe avvenuta durante l’estate, per non arrecare disturbo).

Per concludere, come abbiamo fatto anche in Consiglio, evidenziamo il fatto che, nonostante l’impegno dell’amministrazione per la convocazione dei capigruppo prima del consiglio, questa non sia avvenuta, e ci auguriamo che la prossima volta ci sia occasione.

“Solbiate riparte”, un pacchetto di proposte per l’economia locale

Abbiamo voluto chiamarlo “Solbiate riparte”: si tratta di un pacchetto di proposte in tema economico finalizzate ad aiutare i cittadini più in difficoltà e gli esercizi commerciali virtuosi, a far partecipare attivamente i cittadini alle scelte che riguardano la nostra comunità.

Per la precisione si tratta di un vero e proprio programma economico, studiato dal nostro gruppo “Una buona idea” per far fronte a diverse problematiche, con il fine di far ripartire, per quanto possibile con gli strumenti nelle mani degli amministratori comunali, la nostra economia locale, con una particolare attenzione ai cittadini più bisognosi. Le proposte sono tutte di immediata attuazione, dato che sono già state sperimentate con ottimi risultati in altri comuni.

“Solbiate riparte” è un programma di azioni che si sviluppa su quattro proposte. La prima riguarda una riconfigurazione delle aliquote delle imposte locali a vantaggio dei cittadini che – a causa della crisi – si trovano più in difficoltà. La seconda propone l’introduzione del cosidetto “baratto amministrativo”, una pratica già sperimentata in diversi Comuni che permette ai cittadini che si trovano in difficoltà con il pagamento delle imposte locali di evitare l’accumularsi di debiti attraverso piccoli lavori di manutenzione dei beni pubblici: un modo sia per garantire la dignità delle persone che per intervenire sulle piccole e numerose problematiche esistenti sul territorio di Solbiate. La terza prevede misure a favore degli esercizi commerciali che si impegnano nel non ospitare al proprio interno slot machine, sempre più causa di dipendenza e veri e propri disagi sociali. La quarta prevede l’introduzione del bilancio partecipato, uno strumento per coinvolgere i cittadini nelle scelte amministrative: l’anno scorso il bilancio di Solbiate è stato chiuso con un avanzo di circa 60mila euro: perché non destinare una parte di queste risorse, nei prossimi bilanci, a progetti scelti dai cittadini? Dalla manutenzione dei parchi comunali a interventi sulle strutture e le dotazioni scolastiche, facendo scegliere i solbiatesi.

”Solbiate riparte” approderà preso in Consiglio comunale: ci aspettiamo una reazione positiva da parte dell’amministrazione.

Leggi le quattro mozioni:
Imposte locali più favorevoli per i più bisognosi
Baratto amministrativo
No slot
Bilancio partecipato

Dote Sport: una buona idea

dote-sport-001Girovagando sul sito di Regione Lombardia ho trovato un elenco provvisorio dei comuni aderenti al progetto ‘Dote Sport’, del quale ci siamo fatti promotori segnalandolo al Comune di Solbiate Olona il 7 agosto scorso.

Siamo stati felicemente sorpresi della presenza del nostro comune tra quelli aderenti, ma anche straniti vista la mancata risposta alla nostra segnalazione. Sarebbe bastato un:” Ci abbiamo già pensato..”

Chissà se il motivo si nasconde dietro al fatto che il merito si deve all’Azienda Consortile del Medio Olona che, aderendo al bando, ha permesso ai comuni che ne fanno parte di rientraci.

Comunque, l’importante è che il risultato sia stato raggiunto e che la nostra segnalazione si sia rivelata UNA BUONA IDEA.

Per maggiori informazioni sulle modalità di adesione vi rimandiamo direttamente alla pagina predisposta da Regione Lombardia.

Nazzareno Iorfida

Lo sport per tutti

Regione Lombardia ha introdotto per la prossima stagione sportiva la cosiddetta “Dote sport”. In sostanza, non si tratta né più né meno che di un incentivo indirizzato alle famiglie di ragazzi che praticano sport le quali rispondano a determinati requisiti patrimoniali e di reddito.

«Di norma – si legge sul sito della Regione – verrà assegnata una sola dote, del valore massimo di 200 euro, per famiglia con la possibilità di ulteriori doti per altri figli, in caso di risorse disponibili».

Le domande, però, sono subordinate all’adesione dei Comuni di residenza, in quanto è necessario un affiancamento tra ente locale e Regione in alcune fase dell’iniziativa.

Di conseguenza abbiamo inoltrato all’amministrazione Melis un invito ad adoperarsi affinché anche i cittadini solbiatesi possano usufruire di questa possibilità, dato che crediamo che la pratica dell’attività sportiva sia un importante momento di crescita per i nostri ragazzi, e che quindi tutti debbano potervi avere accesso.

Il testo che abbiamo depositato è reperibile QUI.

Ulteriori informazioni, QUI.

Lungo report del (lungo) Consiglio comunale di lunedì 20 luglio

Ancor prima dell’inizio dei lavori abbiamo chiesto lumi sulla mancata calendarizzazione della nostra mozione in tema di progressività fiscale (assolutamente pertinente con l’ordine del giorno del Consiglio stesso, tra l’altro). Il Sindaco, come ha comunicato per iscritto contestualmente alla convocazione del Consiglio, riteneva fosse stata discussa durante la riunione dei capigruppo sul bilancio preventivo di fine giugno… Dato che il ritiro di una mozione (così come di un’interrogazione) è esclusiva facoltà del consigliere comunale che l’ha presentata, non si capisce da dove sia derivato questo potere del sindaco. La mozione verrà perciò ripresentata.

I primi due punti all’ordine del giorno sono durati il tempo di una votazione. Erano entrambe richieste di emendamenti ai verbali della seduta precedenti, formulati anche sulla base delle registrazioni. Ma non c’è stato niente da fare: la maggioranza ha votato contro.

Il terzo punto prevedeva una modifica del regolamento IUC per quanto riguarda la «produzione di rifiuti urbani o assimilati e di rifiuti speciali non assimilati o di sostanze comunque non conferibili al pubblico servizio», in particolare la percentuale di abbattimento della superficie imponibile nel caso in cui «non sia obiettivamente possibile o sia sommamente difficoltoso individuare le superfici escluse da tributo». La modifica prevede l’individuazione di diverse categorie e quindi di diverse percentuali d’abbattimento. Se tale modulazione può apparire necessaria, è sicuramente altrettanto necessario che questa possibilità venga comunicata alle aziende (dato che spetta a loro fornire la documentazione e inoltrare la domanda). Abbiamo perciò chiesto che l’Amministrazione si impegni in una campagna comunicativa.

I punti quattro, cinque, sei e sette sono stati discussi cumulativamente, dato che (non) intervenivano sulle aliquote delle imposte locali. Di fatto resta tutto invariato. L’unica variazione che si registra è sulla TARI: l’anno scorso era stato stimato un costo del servizio più alto. Per quanto riguarda l’IMU abbiamo chiesto un’aliquota agevolata per gli immobili ad uso abitazione principale concessa in uso gratuito a figli o genitori – come già avviene a Gorla Maggiore. Per quanto riguarda TASI e addizionale IRPEF, invece, abbiamo riproposto di rivederle ispirandosi a criteri di progressività, perché chi ha di meno paghi di meno, e chi ha di più paghi di più – a gettito invariato. Una cosa che si fa in diversi comuni della zona, e che potevamo fare anche a Solbiate già dall’anno scorso. Ma si sa, è molto più semplice dire che la TASI è allo 0,1% per tutti… A conclusione, il gettito fiscale rimarrà di fatto invariato, nonostante l’ampio avanzo dell’anno scorso.

Punto otto: bilancio di previsione 2015. A metà luglio, e già questo dovrebbe dire (quasi) tutto. Ad ogni modo, la discussione è stata decisamente lunga e difficile da sintetizzare, avendo spaziato per tutti i settori del bilancio. Riportiamo solamente alcuni punti:

  • Per quanto riguarda le entrate, la voce “altre imposte” ammontava a oltre 30mila euro sia nel preventivo che nel consuntivo 2014. Ora è scesa a 9mila euro. Non ci è stata data risposta sulle ragioni e sulla composizione di tale voce.
  • Aumenta notevolmente la voce di spesa corrente «Funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo» (Consuntivo 2013: 903k; Preventivo 2014: 939k; Consuntivo 2014: 825k; Preventivo 2015: 1.042k). Dopo diverse ricerche ci è stato detto che l’aumento è dovuto a un cambiamento nelle risorse umane.
  • Per quanto riguarda la chiusura dell’asilo nido, alla fine siamo riusciti ad avere una cifra dall’assessore Aspesani: 12mila euro è il risparmio che la soppressione dell’asilo genererà da qui alla fine dell’anno. Rimane la nostra critica alla scelta di chiudere l’asilo nido, nonostante la domanda di posti non sia svanita, ma semplicemente si è spostata da altre parti (asilo nido privato e caserma). Il problema sta alla fonte: come mai l’asilo nido di Solbiate non era più competitivo? E nel caso la domanda totale non potesse essere soddisfatta dalle altre strutture, come si farà? La chiusura di una struttura comunale toglie garanzie ai solbiatesi nel medio periodo.
  • Segnaliamo nuovamente – con la speranza che tutto si concluda nel migliore dei modi – la questione #scuolenuove. Si tratta dello sblocco del patto di stabilità concesso dal governo per interventi di edilizia scolastica. Solbiate poteva beneficiare di 150mila euro nel 2014 e 150mila euro nel 2015, per interventi “immediatamente cantierabili”. In realtà l’Amministrazione, a ridosso delle elezioni, ha fatto richiesta pur in mancanza di interventi “immediatamente cantierabili”, e quindi non ha speso i 150mila euro previsti nel 2014. Ci auguriamo possano essere spesi nel 2015, anche se:
    1. La progettazione è ancora in una fase molto preliminare (studio di fattibilità).
    2. Sul sito del Ministero si legge:Il nostro Comune ha ricevuto l’allentamento del Patto di Stabilità per il 2014. Non siamo riusciti a concludere tutti i pagamenti entro il 31/12/2014. E’ possibile trasferire i pagamenti residui nel 2015? E’ previsto un allentamento del Patto di Stabilità anche per l’anno corrente?

      L’utilizzo degli spazi finanziari in un esercizio finanziario diverso da quello individuato dalla norma comporta l’individuazione di una nuova copertura finanziaria che permetta l’allentamento del Patto di Stabilità anche nel 2015.

      Al momento tale copertura non è stata individuata ma la Struttura di missione per l’edilizia scolastica si sta adoperando perché entro pochi mesi si possa procedere ad un nuovo allentamento del Patto, proprio per permettere ai Comuni di concludere i lavori e liquidare le imprese.

  • 28mila euro di proventi da oneri di urbanizzazione finanzieranno la spesa corrente: una scelta assolutamente sbagliata. Non è vendendo il territorio che si garantisce stabilità finanziaria a un ente pubblico.
  • Nella relazione previsionale e programmatica vi sono diversi refusi (una tabella sui posti nelle strutture scolastiche, compreso l’asilo nido, fa addirittura una previsione sugli anni passati, e non sul futuro…), ma ci siamo soffermati su:
    1. Farmacia comunale. Il sindaco riferisce che ci sono contatti avviati con Fagnano e Rho, e che riprenderanno a settembre.
    2. Si dice che si modificherà il PGT. L’assessore Caprioli spiega che la modifica riguarda il rapporto tra edifici e parcheggi.
    3. Non si cita quanto ribadito a più riprese dal sindaco rispetto alla gestione sovracomunale del servizio rifiuti.

Punti 10 e 11. Si tratta della modifica dei regolamenti dell’Area feste e del Centro socioculturale. Gli emendamenti vengono presentati dal sindaco come studiati per concedere a tutte le associazioni le medesime opportunità. Premettendo che i regolamenti sono stati approvati dalla stessa amministrazione Melis nel 2010, gli emendamenti sono i seguenti:

Da così:

L’utilizzo delle strutture è in forma gratuita per le iniziative dell’Amministrazione Comunale e per le attività della biblioteca comunale; la gratuità è estesa ai seguenti soggetti pubblici:

  • Pro Loco
  • Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Solbiate Olona
  • Parrocchia e oratorio di Solbiate Olona
  • Manifestazioni patrocinate dal comune di Solbiate Olona”

A così:

L’utilizzo delle strutture è in forma gratuita per le iniziative dell’Amministrazione Comunale e per le attività della biblioteca comunale; la gratuità è estesa ai seguenti soggetti pubblici:

  • Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Solbiate Olona;
  • Per le manifestazioni della Pro Loco e di tutte le associazioni solbiatesi, solo se sono patrocinate dal Comune di Solbiate Olona,  con specifica della gratuità  delle  sale oppure delle aree interessate, ed a condizione che tali iniziative siano preventivamente concordate e segnalate alla  Società  Servizi.

In realtà l’unico effetto degli emendamenti è ridurre il margine di manovra della Pro Loco. Ciò risulta molto evidente dal momento che le condizioni (richiesta del patrocinio) per le altre associazioni sono invariate. Curioso, infine, che nella nuova formulazione si parli di “Pro Loco e di tutte le associazioni solbiatesi”: ma se la Pro Loco è un’associazione come tutte le altre, perché citarla espressamente nel regolamento? Abbiamo chiesto al sindaco quali manifestazioni organizzate in passato dalla Pro Loco potrebbero non ricevere il patrocinio, senza avere risposta.

Abbiamo approfittato della discussione per proporre due nostri emendamenti al regolamento, che sono stati accolti e che introducono la possibilità di inoltrare le richieste via email.

In conclusione è stata approvata una convenzione per quanto riguarda la banda larga (che era rimasta in sospeso fin troppo a lungo) e una mozione del gruppo Buongiorno Solbiate in tema di sicurezza stradale. Quel che si è riusciti ad ottenere è l’apertura di un tavolo di lavoro – dato che di nominare l’apposita commissione non c’è verso.

Tre cose tre (su tasse, asilo nido e Pedemontana)

Abbiamo depositato in data odierna due nostre iniziative, che condividiamo con tutti i lettori del sito.

La prima riguarda l’applicazione dei tributi comunali, in particolare l’addizionale IRPEF e la TASI sulla prima casa. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, avremmo preferito che Solbiate adottasse un sistema di tassazione ispirato a criteri di progressività, che detto in parole povere significa: chi versa in situazioni economiche non favorevoli deve pagare di meno; chi ha maggiori disponibilità economiche può permettersi un piccolo sforzo in più. Nulla di trascendentale, ma un semplice principio esplicitato anche dalla Costituzione. Per capire nel dettaglio come potrebbe essere applicato un sistema simile (cosa che fanno numerosi comuni vicini) vi rimandiamo a QUESTO POST.

La nostra mozione, invece, potete reperirla QUI.

La seconda iniziativa è una interrogazione a risposta scritta (che quindi speriamo sia dettagliata e approfondita) con la quale ci auguriamo possa essere fatta luce su una notizia circolata nei giorni scorsi, e cioè la chiusura dell’asilo nido comunale.

L’interrogazione potete trovarla QUI.

Cogliamo infine l’occasione per pubblicare un avviso esposto sull’albo pretorio in data 11 giugno, che crediamo possa tornare utile a diversi Solbiatesi:

Schermata 2015-06-15 alle 13.35.13

Il rivoluzionario

Qualche tempo fa, alla pesa di Solbiate, i Carabinieri mi fermarono per un normale controllo. Dopo aver eseguito la verifica dei miei documenti tornarono verso di me e mi dissero: “Ah, ma lei è il rivoluzionario!”. Era il periodo delle elezioni dell’anno scorso, in cui venivamo segnalati alla questura dal caro Melis per qualunque cosa, persino se ci trovavamo in Piazza Gabardi con la stampa.
Sentirsi dire certe cose da dei pubblici ufficiali, può scatenare varie reazioni, ma sicuramente non può lasciare impassibile. Dato che tutto mi sembrava alquanto ridicolo, mi misi a sorridere, scherzai e scambiai anche qualche battuta con le forze dell’ordine. Solo in un secondo momento mi fermai a riflettere: se i Carabinieri mi danno del rivoluzionario, chissà che fascicolo che hanno su di me! Sta di fatto che non mi arrestarono, e anche oggi sono a “piede libero”. Vuol dire che essere rivoluzionario, in fondo, non è vietato dalla legge. Vuol dire che essere rivoluzionario non equivale ad essere un Black bloc, ma semplicemente una persona che si batte per dei valori che vede calpestati, e che lotta, nel limite delle sue capacità, contro chi abusa del proprio potere.

E allora tutti noi di Una Buona Idea siamo rivoluzionari, e siamo anche orgogliosi di esserlo.

Ma cosa vuol dire oggi essere rivoluzionario? Viviamo in una sorta di mondo alla rovescia, dove l’illecito è diventato normale, dove i politici fanno spettacolo e gli attori, i cantanti, i comici, si occupano della politica. Dove la cultura è giudicata superflua e dispendiosa, praticamente inutile. Dove chi dovrebbe dare il buon esempio si vanta delle sue malefatte e giudica stupido chi si ostina a credere nella legalità, e lo discredita, lo calunnia, lo annienta [lo querela, aggiungiamo noi]. E la parola rivoluzione assume un significato più profondo, che riguarda anche il comportamento di ognuno di noi.

Oggi, rivoluzionario è il coraggio, rivoluzionaria è la sobrietà, l’educazione, la cultura, l’arte, rivoluzionario è il diritto alla scuola, al lavoro, alla salute, rivoluzionario è l’accesso alla conoscenza, rivoluzionario è il rifiuto della volgarità, anche quella dilagante dell’ostentazione del lusso, rivoluzionario è il rifiuto della violenza, anche quella verbale, rivoluzionario è dire a chi cerca di corromperti: “No, grazie”. Rivoluzionario è insegnare ai propri figli il rispetto di tutte le diversità, l’accoglienza, la compassione, la fratellanza, la capacità e la volontà di provare a condividere il dolore degli altri, rivoluzionario è combattere il pregiudizio, rivoluzionaria è la ricerca della bellezza, rivoluzionario è spegnere la televisione e dedicarsi ai propri cari, coltivare delle passioni, continuare a giocare, rivoluzionario è il sorriso, la gentilezza, l’umiltà, il saper ridere anche di noi stessi e delle nostre miserie, rivoluzionaria è la semplicità, il godere di un buon cibo, di un buon vino, rivoluzionario è divertirsi ballando fino alle quattro del mattino senza bisogno di additivi chimici, rivoluzionario è guardarsi allo specchio senza vergognarsi di ciò che vediamo riflesso, rivoluzionario è non sentirsi al centro dell’universo e guardare altro oltre noi stessi, rivoluzionario è fare bene il proprio lavoro qualsiasi esso sia, rivoluzionaria è l’onestà, anche e soprattutto quella intellettuale, rivoluzionaria è l’etica, rivoluzionario è il coraggio delle proprie idee, rivoluzionario è chiedersi sempre che cosa si nasconda dietro le notizie dell’informazione ufficiale, non smettere mai di cercare, ragionare con la propria testa e porsi sempre delle domande, rivoluzionario è l’approfondimento contro la superficialità, rivoluzionario è il giornalismo della “seconda domanda”, rivoluzionario è non piegare la testa di fronte ai potenti, chiunque essi siano. Rivoluzionario è schierarsi sempre dalla parte degli ultimi, chiunque essi siano.

Rivoluzionaria è la curiosità, la libertà di pensiero, rivoluzionaria è la coerenza, la gratitudine, la capacità di chiedere scusa, rivoluzionaria è la dignità, il rispetto, il perdono, rivoluzionaria è l’indignazione per l’ingiustizia ovunque si verifichi e avere il coraggio di gridarla, rivoluzionario è combattere l’avidità che è il più pericoloso dei mali, rivoluzionario è dare un senso alla propria vita rivendicando il diritto alla felicità ma avendo la consapevolezza che questo non passa solo attraverso il denaro. Rivoluzionario è fare ognuno il proprio dovere di cittadino ricercando sempre la verità, che è la più grande delle rivoluzioni.

Ho fatto mio un articolo di Fiorella Mannoia comparso sul Fatto Quotidiano, condividendo ogni singolo passaggio.

Ma oltre a essere rivoluzionari, siamo anche offesi, molto offesi. Offesi dai vecchi (mi riferisco al Vice-Sindaco) che anziché insegnare, dall’alto delle loro cariche non provano la minima vergogna a dichiarare il falso. Offesi dai giovani (consiglieri di maggioranza e altre figure…) che pur di apparire e mantenere un cadreghino di poco conto si prestano a scenette ridicole mossi come burattini. Offesi da professionisti (Ass. ai lavori pubblici e Ass. al bilancio) che non conoscono il lavoro svolto, che demandano ad altri l’acquisizione di conoscenze, e che si adeguano ad un sistema marcio. Offesi da autorità (Sindaco) autoritaria e mai autorevole.

Mercoledì 29 aprile, io e Giuseppe Catone (papà di Stefano, e una delle persone più buone del nostro gruppo) siamo stati espulsi dal Consiglio Comunale. L’onestà intellettuale ci impone di dire che è stato corretto allontanarci, in quanto siamo intervenuti verbalmente durante una seduta consiliare. Sono cose che non si dovrebbero fare perché vanno contro i regolamenti. Forse è la prima volta che accade nella storia solbiatese. Non so cosa ci succederà, se verremo diffidati, denunciati, sanzionati o crocefissi sulla pubblica piazza a monito degli altri cittadini solbiatesi che oseranno dire ciò che pensano.

In quell’occasione non siamo riusciti a trattenerci e abbiamo seguito l’impellente necessità di gridare a tutti che non è possibile continuare a stare zitti e impassibili. Non siamo riusciti a contenere la nostra collera di fronte ad un’amministrazione che:

  • Stende verbali di consiglio esclusivamente secondo la propria visione dei fatti, senza sottoporli alla regolare approvazione consiliare;
  • Vota contraria ad un emendamento sacrosanto presentato da Una Buona Idea che chiedeva di mettere a verbale quanto effettivamente accaduto nel consiglio comunale del 16 marzo 2015 relativamente alle bugie dette dal vice-sindaco;
  • Trasforma, a proprio favore, la documentazione del revisore dei conti nell’ambito del consiglio;
  • È dotata di un assessore al bilancio che non sa nemmeno cosa c’è scritto nel bilancio;
  • Concede deroghe al pagamento delle tasse agli amici imprenditori;
  • Presenta una mozione sbagliata nella forma (e successivamente corretta da quelli della minoranza);
  • Utilizza i propri consiglieri come burattini nell’ambito di un teatrino messo in scena in Consiglio comunale;
  • Su una pagina distribuita a minoranza e pubblico in cui descrive la “Maglia della sicurezza” riesce a scrivere sbagliate 3 parole su 34;
  • Pensa che “le travi in cemento della palestra si stanno sfaldando a causa del continuo sfregamento tra le parti” [parole dei Sindaco] dando una nuova definizione di spalling, fenomeno riscontrato dalla perizia, che nemmeno un ubriaco riuscirebbe a blaterare [Spalling: espulsione locale del copriferro, che avviene quando le tensioni che si generano nel calcestruzzo a causa dei fenomeni espansivi che accompagnano la formazione della ruggine, superano la resistenza a trazione del materiale];
  • Pensa che le mensole in acciaio zincato previste per la messa in sicurezza della palestra servano solo per non sporcare il pavimento a fronte della caduta di qualche calcinaccio[1];
  • Approva il “Progetto esecutivo lavori di messa in sicurezza e ripristino cementi armati trave appoggio copertura palestre scuole medie” fatto da non si sa chi della Solbiate Olona Servizi e firmato in qualità di progettista dal Segretario Comunale [ovviamente il Segretario non ha la benché minima competenza tecnica in materia di cemento, travi e quant’altro, e al massimo avrebbe potuto firmare in qualità di Responsabile del Procedimento, carica che riveste, e non di Progettista!];
  • Continua a sostenere il falso nell’ambito della mancata apposizione dell’ordinanza della chiusura della palestra;
  • Accusa la minoranza di non conoscere norme e leggi che vengono inventate sul momento da questa amministrazione, creativa e indisponente;
  • Urla e sbraita contro i componenti della minoranza, senza alcun rispetto dei ruoli e delle persone;
  • Non risponde a domande pertinenti e chiare, ribaltando ogni volta tutto il discorso.

A questo punto ci chiediamo: chi vuole continuare a rimanere in silenzio? Quanti di voi si sentono offesi? Chi ha voglia di partecipare attivamente a questa rivoluzione?

Roberto Viganò

PS: Un consiglio. Fate attenzione ad entrare nella palestra delle scuole medie. Guardatevi in alto, e magari indossate anche un bel caschetto di protezione. I lavori fatti non corrispondono a quanto prescritto nella perizia svolta dall’ingegnere strutturale incaricato dal Comune.

[1] Dalla prescrizioni della perizia per un intervento immediato di messa in sicurezza:
Realizzazione di un appoggio adeguato, in corrispondenza di ciascuna nervatura del regolo, mediante la costruzione di mensole in acciaio zincato, tassellate alla trave portante, che tengano conto dei carichi permanenti e accidentali che gravano intorno in corrispondenza dell’appoggio (la reazione vincolare in corrispondenza dell’appoggio di ciascuna nervatura del tegolo è di 50kN). Inoltre, a lavori conclusi si consiglia un monitoraggio semestrale della condizione superficiale delle travi e della superficie di appoggio dei tegoli.