Tigros, area feste e bilancio: report dal consiglio comunale

Chiuso il rendiconto 2017, permangono le due forti aree di criticità che oramai da tempo caratterizzano la gestione dei conti pubblici. La prima è la piscina comunale, affidata in gestione a Saronno servizi (a un canone fuori mercato, pari a 10mila euro l’anno), che di fatto non si assume rischio di impresa: il comune di Solbiate, solo nel 2017, ha dovuto pagare utenze della piscina per oltre 160mila euro, cioè per circa 30 euro a cittadino solbiatese di qualsiasi età.

Abbiamo incalzato il sindaco sulle prospettive e ci è stato risposto che al momento la piscina conta 1400/1500 iscritti e che è difficile immaginare che faccia più iscritti di così. Il problema, a detta del sindaco, riguarda i costi fissi di gestione dell’impianto che, di fatto, non ha mai visto un riammodernamento decisivo per la riduzione di questi (pensiamo, su tutti, all’efficientamento energetico, che avrebbe ricadute estremamente positive sui conti).

Ricordo che anni fa (doveva essere il 2015), durante una conferenza dei capigruppo, proposi all’amministrazione di valutare un percorso di efficientamento degli edifici pubblici affiancandosi a una Energy Service Company (quindi potenzialmente anche a costo zero per il Comune) sulla base di un manualetto che trovate qui, sul sito di QualEnergia. Mi fu risposto che non erano ipotesi percorribili, nonostante fosse sponsorizzato dal più autorevole organo di stampa sull’energia. Si è predisposto il tetto dell’oratorio femminile per i pannelli solari, ora si vuole vendere l’oratorio femminile e nel frattempo non si è efficientata la piscina che genera spese correnti per 160mila euro all’anno: penso sia piuttosto indicativo dei danni provocati dalla mancanza di strategia e programmazione. Forse si potevano utilizzare gli oneri dovuti da Tigros? Si è preferito fare una nuova area feste.

La seconda area critica è Solbiate Olona Servizi, attualmente in liquidazione, che deve poco meno di 490mila euro al Consorzio del Fiume Olona di bollette pagate dai solbiatesi che non sono state girate (in quota parte). I dati (aggiornati al 31.12.2016: a quanto ci è stato detto i debiti verso fornitori dovrebbero essere diminuiti di circa 200mila euro) sono questi:

Venendo all Piano Tigros, che comprende la costruzione di una nuova area feste, rimandiamo all’analisi già pubblicata che trovate qui. L’unica piccola soddisfazione che abbiamo ottenuto è stata quella di far abbassare il totem di Tigros da massimo 22 a massimo 12 metri. Per il resto, a nostro avviso resta un progetto da bocciare nel complesso per le ragioni contenute nella nostra dichiarazione di voto e nell’analisi già pubblicata.

Dichiarazione di voto in merito all’approvazione del Programma Integrato di Intervento presentato dalla Società Tigros Spa.

Nulla è cambiato dal Consiglio comunale del 26 febbraio scorso, quando i consiglieri comunali del gruppo Voce Solbiatese hanno deliberato l’adozione del Programma Integrato di Intervento proposto da Tigros Spa. In quella occasione non solo segnalammo evidenti contraddizioni presenti nel progetto (fortunatamente corrette, a dimostrazione del fatto che la maggioranza votò documenti contenenti palesi errori), ma diverse scelte che non miglioreranno la qualità della vita dei solbiatesi e che si ritrovano integralmente nel progetto sottoposto oggi all’approvazione.

Il nostro voto è un voto contrario a una scelta imposta e calata dall’alto. Non è vero che i cittadini sono stati resi partecipi della decisione: in tantissimi hanno lamentato la mancanza di discussione pubblica, richiesta in passato dagli stessi esponenti della maggioranza quando occupavano i banchi della minoranza, e che oggi hanno pensato di soddisfare con la diffusione di una determina, un atto meramente burocratico e non esplicativo del progetto.

Il nostro voto è un voto contrario non solo per il mancato coinvolgimento dei cittadini, ma anche per gli innumerevoli progetti alternativi allo spostamento dell’area feste che avrebbero potuto essere finanziati.

Il nostro voto è un voto contrario a un progetto che ignora le precarie condizioni dell’ambiente in cui viviamo: è assolutamente paradossale, a questo proposito, che si intervenga profondamente su un nuovo quartiere, che si costruiscano nuove strade, ma che solamente una frazione della viabilità preveda una pista ciclopedonale (peraltro lungo la strada più esterna rispetto al centro abitato). È ancor più paradossale che non sia prevista alcuna destinazione per l’attuale area feste, che diventerà un’area abbandonata in una zona centrale del paese – altrochè “tesoretto”, come l’ha definita il signor sindaco.

Il nostro voto è un voto contrario al consumo di suolo vergine per avere in cambio un’area abbandonata: una scelta che non ha semplicemente alcun senso.

Il nostro voto è un voto contrario alla strategia dello “spostamento dei problemi senza risolverli”: la nuova area feste sarà collocata in una zona densamente abitata, sono previsti scarsi parcheggi e le emissioni sonore dovranno essere regolamentate, così come previsto dalla stessa documentazione allegata al progetto.

Il nostro voto è un voto contrario a impegnare i soldi dei solbiatesi nei lavori necessari al completamento dell’area festa senza che questi siano stati neppure stimati. Lavori di fondamentale importanza (pensiamo alla sola cupola di copertura), in assenza dei quali l’area feste sarà inutilizzabile.

Il nostro, però, è anche un voto favorevole. Favorevole alla partecipazione dei cittadini e alla condivisione delle scelte, favorevole a un ambiente più salutare dove vivere e a un’aria più pulita da far respirare a chi verrà dopo di noi. Perché, in fondo, è proprio di questo che dovremmo sempre preoccuparci: di lasciare il nostro pezzetto di mondo, quello di cui ci prendiamo cura, migliore di come l’abbiamo trovato.

stefano

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«Preoccupati per le scelte sulla piscina e per la situazione di Solbiate Olona Servizi»

«Sono e siamo molto preoccupati per le notizie e le scelte che arrivano dall’amministrazione Melis rispetto alla situazione della piscina di Solbiate Olona». Stefano Catone e il gruppo «Una buona idea» intervengono a seguito del Consiglio comunale del 18 dicembre con il quale l’amministrazione ha inserito la vendita della piscina comunale tra le ipotesi percorribili nel 2018.

«Nel corso degli ultimi due anni, con i soldi dei solbiatesi sono stati finanziati lavori di manutenzione della struttura e spese correnti, in particolare utenze, per cifre che sono nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro». «Quel che denunciamo – prosegue Catone – è la mancanza di una strategia: dal 2015 al 2017 l’amministrazione scriveva addirittura di voler realizzare una nuova vasca, nel 2018 si fa rientrare all’improvviso l’alienazione della struttura tra le scelte percorribili».

«Non è possibile – concludono – che dopo otto anni di mandato amministrativo si sia giunti a questa situazione. Le nostre preoccupazioni riguardano inoltre la situazione debitoria di Solbiate Olona Servizi: a partire dal 2011 ci risulta un forte incremento dei debiti verso fornitori che ammonterebbero, a fine 2016, a circa 770mila euro: abbiamo interrogato il sindaco a inizio novembre per avere conferma di tali cifre ma non abbiamo ancora ottenuto risposta».

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Monumenti che si inaugurano e monumenti di cui avere cura

In questi giorni assisteremo, nell’ambito degli Echi della Valle, all’inaugurazione del monumento in memoria del cimitero dei cecoslovacchi: un’occasione che dà lustro al nostro paese, ma non possiamo che interrogarci sull’investimento che è stato fatto dall’amministrazione Melis, pari a oltre 40mila euro. La scelta sul destino di questi soldi pubblici avrebbe potuto essere condivisa e partecipata da tutti i Solbiatesi.

Ci auguriamo inoltre che l’amministrazione trovi presto le risorse necessarie anche per un altro intervento: la conservazione del monumento alla Resistenza, che si sta letteralmente sgretolando.

Perché scegliere l’accoglienza fatta bene

La Voce Solbiatese che sta arrivando nelle case dei solbiatesi attacca la nostra proposta di adesione allo Sprar, il sistema di accoglienza fatta bene. La risposta, però, non c’entra nulla con la domanda. L’accoglienza fatta bene è una scelta delle amministrazioni locali (finanziata dallo Stato), che possono decidere se prendersi delle responsabilità e gestire in modo intelligente, diffuso e trasparente, o se lasciare spazio a chi sull’accoglienza sta costruendo un vero e proprio business, con tutti i problemi che conosciamo.

La nostra risposta in un video, che spiega brevemente perché bisogna fare lo Sprar e arginare la gestione straordinaria.

Tempo di bilanci

Consiglio comunale dell’8 maggio 2017. All’ordine del giorno il bilancio consuntivo (rendiconto) della gestione 2016, l’approvazione delle linee guida per la gara per la gestione sovracomunale della raccolta rifiuti, la mozione per l’adesione allo Sprar proposta dal nostro gruppo.
Le principali questioni emerse dalla discussione del bilancio sono le seguenti:
  • L’incasso della fideiussione (950mila euro) ha garantito la piena sostenibilità del bilancio. Abbiamo fatto notare come però da un lato siano già state spesi diverse centinaia di migliaia di euro per la piscina (tra mancati incassi del canone, spese legali, lavori) e come l’amministrazione si sia fatta trovare impreparata alla gestione dell’importo liquidato in una unica soluzione. Abbiamo inoltre registrato una diminuzione delle entrate correnti (2,85milioni, mentre negli ultimi esercizi si era stati sopra ai 3milioni) e un aumento delle spese correnti (3,3 milioni contro i 3 milioni precedenti), quest’ultimo probabilmente dovuto anche all’incasso della fideiussione.
  • Nello stato patrimoniale sono stati iscritti dei crediti per 696mila euro, che però non sono poi stati contabilizzati. Probabilmente si tratta di un errore materiale, ma resta il fatto che il bilancio è stato approvato così:
  • Il bilancio della Solbiate Olona Servizi (SOS), di cui il Comune è socio unico, presenta la seguente situazione debitoria:In azzurro, quelli che dovrebbero essere mutui, il cui importo di fatti diminuisce di anno in anno. In giallo, invece, debiti che dovrebbero essere verso fornitori: dal 2013 l’importo cresce costantemente e a una velocità maggiore rispetto al pagamento dei mutui, generando un debito totale in costante aumento, che nel 2016 ha superato il milione di euro. Incassata la fideiussione da parte del Comune, a fine 2016 la giunta ha approvato una variazione di bilancio con lo scopo di trasferire circa 250mila euro alla SOS (probabilmente per riparare alla situazione debitoria). Nonostante il parere favorevole del revisore dei conti e il voto favorevole del Consiglio comunale (non il nostro, quello de La Voce Solbiatese), la transazione non è poi stata eseguita perché – ci è stato spiegato in Consiglio – a seguito della consultazione di un consulente si è ritenuto che potesse configurarsi come un aiuto pubblico a una società privata. L’amministrazione ha fatto e disfatto tutto da sé. A partire dal 2014 sono in aumento anche i crediti che ha la SOS, passati da 215mila euro a 315mila euro. L’assessora Martina ci ha spiegato sia una questione strettamente contabile (e speriamo sia così, dato che speriamo di poterli incassare tutti, questi crediti). Abbiamo anche notato che il costo per il godimento di beni di terzi sostenuto dalla SOS (affitti, noleggi) è passato da una media di 22mila euro (2012/2015) a oltre 110mila euro, ma l’amministrazione non ha saputo spiegarne le ragioni. In definitiva, ci troviamo di fronte a una situazione che desta qualche preoccupazione.
Il secondo punto prevedeva, come anticipato, l’approvazione delle linee guida per la gara per la gestione sovracomunale della raccolta rifiuti. Come già fatto in una precedente occasione, abbiamo ribadito la necessità di andare verso sistemi di tariffazione puntuale e di conseguenza abbiamo proposto un emendamento, accolto dalla maggioranza, per dare mandato al sindaco di attivarsi in questo senso.
Infine, riportiamo la parte centrale della mozione da noi proposta per l’adesione al Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), uno dei due strumenti di accoglienza. L’altro è quello dei cosiddetti Centri di Accoglienza Straordinari (CAS):
La maggioranza ha rigettato la proposta divulgando un lungo documento che (senza alcuna voglia di far polemica, nonostante le affermazioni al limite della diffamazione contenuto nel documento) mostra una scarsa conoscenza del fenomeno migratorio e del sistema di accoglienza, che durante la discussione in Consiglio è emersa nuovamente, come dimostrano alcune dichiarazioni del signor sindaco, su tutte il riferimento alla presenza di un centro SPRAR a Fagnano Olona, quando invece vi è presente un CAS. Lo SPRAR è un sistema che, con tutti i suoi limiti, funziona, che garantisce un’accoglienza diffusa, rendicontata, parametrata alla popolazione residente, e che evita il presentarsi di situazioni critiche sulle quali l’amministrazione comunale non può intervenire in alcun modo. Si tratta molto semplicemente di una scelta: assumersi delle responsabilità e gestire il fenomeno per la propria (piccola) quota, oppure lasciare spazio a chi ha altri interessi, differenti da quelli dell’accoglienza. Per qualsiasi approfondimento sul tema potete scrivermi a stefanocatone chiocciola gmail punto com: beviamo un caffè e cerchiamo di capire assieme come si possono fare le cose bene. Senza demagogia e senza parole urlate, ma con i numeri e la normativa sottomano.

Ancora per il contrasto delle ludopatie

Dopo la mozione per il contrasto delle ludopatie discussa in Consiglio comunale oltre un anno fa – e bocciata dalla maggioranza –, siamo tornati sul tema, convinti che la questione sia di notevole importanza date le ricadute sociali generate dalla ludopatia. Per questo motivo abbiamo invitato l’amministrazione a partecipare a un bando regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Il bando prevede il finanziamento all’80% di progetti che operano in questa direzione. Come scrivemmo all’epoca, la nostra proposta è la «creazione di un marchio “free slot” per gli esercizi commerciali senza slot machines e VLT, con conseguente agevolazione fiscale, e una campagna di sensibilizzazione sul territorio. La nostra proposta – lo specifichiamo – non conteneva alcun obbligo per le attività commerciali, ma solamente la possibilità di aderire alla campagna di sensibilizzazione».

Speriamo, questa volta, di trovare ascolto.

Qui il bando regionale.

[LEGGI L’INTERROGAZIONE]

Piazza di Solbiello e raccolta dei rifiuti

Abbiamo depositato quest’oggi un’interrogazione al signor sindaco riguardante i lavori in piazza San Gervaso. Come tutti avranno visto, è da diverse settimane che sono partiti i lavori di rifacimento della piazza stessa, a partire dai sottoservizi. Delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco alla stampa spiegano, però, che Pedemontana – che avrebbe dovuto finanziare interamente i lavori di rifacimento – ha cambiato idea rispetto alla convezione un tempo firmata. L’interrogazione chiede appunto al signor sindaco di entrare nel dettaglio della discussione con Pedemontana e di informare la cittadinanza rispetto alle iniziative prese per garantire la piena applicazione della convenzione (clicca qui per leggere l’interrogazione).

Settimana scorsa abbiamo inoltre ricevuto una proposta da parte degli attivisti del Movimento 5 stelle di Solbiate. Si tratta di una proposta di deliberazione consigliare affinché il sindaco si impegni per fare in modo che il prossimo gestore della raccolta dei servizi – la raccolta, se tutto andrà liscio, verrà gestita con gli altri comuni della Valle, come da convenzione approvata nel dicembre scorso – sia attrezzato per effettuare la raccolta puntuale.

Si tratta di una finalità che condividiamo, tanto da essere presente nel nostro programma elettorale di due anni fa:

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Inoltre, nel momento dell’approvazione della convenzione per la gestione sovracomunale del servizio, su nostra iniziativa è stato presentato un emendamento che persegue esattamente lo stesso fine, e che è stato votato all’unanimità dal Consiglio comunale:

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Per questi motivi accogliamo la proposta, invitando tutte le parti interessati a un incontro per decidere con che modalità presentarla in Consiglio comunale (clicca qui per leggere la nostra risposta protocollata in Comune).