Monumenti che si inaugurano e monumenti di cui avere cura

In questi giorni assisteremo, nell’ambito degli Echi della Valle, all’inaugurazione del monumento in memoria del cimitero dei cecoslovacchi: un’occasione che dà lustro al nostro paese, ma non possiamo che interrogarci sull’investimento che è stato fatto dall’amministrazione Melis, pari a oltre 40mila euro. La scelta sul destino di questi soldi pubblici avrebbe potuto essere condivisa e partecipata da tutti i Solbiatesi.

Ci auguriamo inoltre che l’amministrazione trovi presto le risorse necessarie anche per un altro intervento: la conservazione del monumento alla Resistenza, che si sta letteralmente sgretolando.

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Perché scegliere l’accoglienza fatta bene

La Voce Solbiatese che sta arrivando nelle case dei solbiatesi attacca la nostra proposta di adesione allo Sprar, il sistema di accoglienza fatta bene. La risposta, però, non c’entra nulla con la domanda. L’accoglienza fatta bene è una scelta delle amministrazioni locali (finanziata dallo Stato), che possono decidere se prendersi delle responsabilità e gestire in modo intelligente, diffuso e trasparente, o se lasciare spazio a chi sull’accoglienza sta costruendo un vero e proprio business, con tutti i problemi che conosciamo.

La nostra risposta in un video, che spiega brevemente perché bisogna fare lo Sprar e arginare la gestione straordinaria.

Tempo di bilanci

Consiglio comunale dell’8 maggio 2017. All’ordine del giorno il bilancio consuntivo (rendiconto) della gestione 2016, l’approvazione delle linee guida per la gara per la gestione sovracomunale della raccolta rifiuti, la mozione per l’adesione allo Sprar proposta dal nostro gruppo.
Le principali questioni emerse dalla discussione del bilancio sono le seguenti:
  • L’incasso della fideiussione (950mila euro) ha garantito la piena sostenibilità del bilancio. Abbiamo fatto notare come però da un lato siano già state spesi diverse centinaia di migliaia di euro per la piscina (tra mancati incassi del canone, spese legali, lavori) e come l’amministrazione si sia fatta trovare impreparata alla gestione dell’importo liquidato in una unica soluzione. Abbiamo inoltre registrato una diminuzione delle entrate correnti (2,85milioni, mentre negli ultimi esercizi si era stati sopra ai 3milioni) e un aumento delle spese correnti (3,3 milioni contro i 3 milioni precedenti), quest’ultimo probabilmente dovuto anche all’incasso della fideiussione.
  • Nello stato patrimoniale sono stati iscritti dei crediti per 696mila euro, che però non sono poi stati contabilizzati. Probabilmente si tratta di un errore materiale, ma resta il fatto che il bilancio è stato approvato così:
  • Il bilancio della Solbiate Olona Servizi (SOS), di cui il Comune è socio unico, presenta la seguente situazione debitoria:In azzurro, quelli che dovrebbero essere mutui, il cui importo di fatti diminuisce di anno in anno. In giallo, invece, debiti che dovrebbero essere verso fornitori: dal 2013 l’importo cresce costantemente e a una velocità maggiore rispetto al pagamento dei mutui, generando un debito totale in costante aumento, che nel 2016 ha superato il milione di euro. Incassata la fideiussione da parte del Comune, a fine 2016 la giunta ha approvato una variazione di bilancio con lo scopo di trasferire circa 250mila euro alla SOS (probabilmente per riparare alla situazione debitoria). Nonostante il parere favorevole del revisore dei conti e il voto favorevole del Consiglio comunale (non il nostro, quello de La Voce Solbiatese), la transazione non è poi stata eseguita perché – ci è stato spiegato in Consiglio – a seguito della consultazione di un consulente si è ritenuto che potesse configurarsi come un aiuto pubblico a una società privata. L’amministrazione ha fatto e disfatto tutto da sé. A partire dal 2014 sono in aumento anche i crediti che ha la SOS, passati da 215mila euro a 315mila euro. L’assessora Martina ci ha spiegato sia una questione strettamente contabile (e speriamo sia così, dato che speriamo di poterli incassare tutti, questi crediti). Abbiamo anche notato che il costo per il godimento di beni di terzi sostenuto dalla SOS (affitti, noleggi) è passato da una media di 22mila euro (2012/2015) a oltre 110mila euro, ma l’amministrazione non ha saputo spiegarne le ragioni. In definitiva, ci troviamo di fronte a una situazione che desta qualche preoccupazione.
Il secondo punto prevedeva, come anticipato, l’approvazione delle linee guida per la gara per la gestione sovracomunale della raccolta rifiuti. Come già fatto in una precedente occasione, abbiamo ribadito la necessità di andare verso sistemi di tariffazione puntuale e di conseguenza abbiamo proposto un emendamento, accolto dalla maggioranza, per dare mandato al sindaco di attivarsi in questo senso.
Infine, riportiamo la parte centrale della mozione da noi proposta per l’adesione al Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), uno dei due strumenti di accoglienza. L’altro è quello dei cosiddetti Centri di Accoglienza Straordinari (CAS):
La maggioranza ha rigettato la proposta divulgando un lungo documento che (senza alcuna voglia di far polemica, nonostante le affermazioni al limite della diffamazione contenuto nel documento) mostra una scarsa conoscenza del fenomeno migratorio e del sistema di accoglienza, che durante la discussione in Consiglio è emersa nuovamente, come dimostrano alcune dichiarazioni del signor sindaco, su tutte il riferimento alla presenza di un centro SPRAR a Fagnano Olona, quando invece vi è presente un CAS. Lo SPRAR è un sistema che, con tutti i suoi limiti, funziona, che garantisce un’accoglienza diffusa, rendicontata, parametrata alla popolazione residente, e che evita il presentarsi di situazioni critiche sulle quali l’amministrazione comunale non può intervenire in alcun modo. Si tratta molto semplicemente di una scelta: assumersi delle responsabilità e gestire il fenomeno per la propria (piccola) quota, oppure lasciare spazio a chi ha altri interessi, differenti da quelli dell’accoglienza. Per qualsiasi approfondimento sul tema potete scrivermi a stefanocatone chiocciola gmail punto com: beviamo un caffè e cerchiamo di capire assieme come si possono fare le cose bene. Senza demagogia e senza parole urlate, ma con i numeri e la normativa sottomano.

Ancora per il contrasto delle ludopatie

Dopo la mozione per il contrasto delle ludopatie discussa in Consiglio comunale oltre un anno fa – e bocciata dalla maggioranza –, siamo tornati sul tema, convinti che la questione sia di notevole importanza date le ricadute sociali generate dalla ludopatia. Per questo motivo abbiamo invitato l’amministrazione a partecipare a un bando regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Il bando prevede il finanziamento all’80% di progetti che operano in questa direzione. Come scrivemmo all’epoca, la nostra proposta è la «creazione di un marchio “free slot” per gli esercizi commerciali senza slot machines e VLT, con conseguente agevolazione fiscale, e una campagna di sensibilizzazione sul territorio. La nostra proposta – lo specifichiamo – non conteneva alcun obbligo per le attività commerciali, ma solamente la possibilità di aderire alla campagna di sensibilizzazione».

Speriamo, questa volta, di trovare ascolto.

Qui il bando regionale.

[LEGGI L’INTERROGAZIONE]

Piazza di Solbiello e raccolta dei rifiuti

Abbiamo depositato quest’oggi un’interrogazione al signor sindaco riguardante i lavori in piazza San Gervaso. Come tutti avranno visto, è da diverse settimane che sono partiti i lavori di rifacimento della piazza stessa, a partire dai sottoservizi. Delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco alla stampa spiegano, però, che Pedemontana – che avrebbe dovuto finanziare interamente i lavori di rifacimento – ha cambiato idea rispetto alla convezione un tempo firmata. L’interrogazione chiede appunto al signor sindaco di entrare nel dettaglio della discussione con Pedemontana e di informare la cittadinanza rispetto alle iniziative prese per garantire la piena applicazione della convenzione (clicca qui per leggere l’interrogazione).

Settimana scorsa abbiamo inoltre ricevuto una proposta da parte degli attivisti del Movimento 5 stelle di Solbiate. Si tratta di una proposta di deliberazione consigliare affinché il sindaco si impegni per fare in modo che il prossimo gestore della raccolta dei servizi – la raccolta, se tutto andrà liscio, verrà gestita con gli altri comuni della Valle, come da convenzione approvata nel dicembre scorso – sia attrezzato per effettuare la raccolta puntuale.

Si tratta di una finalità che condividiamo, tanto da essere presente nel nostro programma elettorale di due anni fa:

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Inoltre, nel momento dell’approvazione della convenzione per la gestione sovracomunale del servizio, su nostra iniziativa è stato presentato un emendamento che persegue esattamente lo stesso fine, e che è stato votato all’unanimità dal Consiglio comunale:

Schermata 2016-04-14 alle 11.25.24

Per questi motivi accogliamo la proposta, invitando tutte le parti interessati a un incontro per decidere con che modalità presentarla in Consiglio comunale (clicca qui per leggere la nostra risposta protocollata in Comune).

Seguire l’esempio

di Nazzareno Iorfida

Mercoledì 27 gennaio ho avuto l’onore di partecipare alla Giornata della Memoria da una posizione ‘privilegiata’. Da semplice spettatore a portabandiera dell’ANPI nel giro di qualche minuto.

Qualcuno può tranquillamente pensare che non sia nulla di che, ma vi assicuro che non è così.

Una mattinata ad ascoltare una storia di coraggio, sofferenza e libertà, una storia triste ma allo stesso tempo affascinante che dimostra che si può imparare qualcosa anche quando si pensa di saper già tutto.

Ho osservato e ascoltato i ragazzi delle medie che nella loro “ingenuità”, qualche volta impacciati nel leggere, ma consapevoli di offrire alla platea un lavoro sentito e ben svolto.

Si è parlato della società moderna, del problema dell’immigrazione, dell’importanza di tramandare questi racconti, di scegliere bene gli esempi da seguire.

Ed è proprio su quest’ultimo monito che intendo soffermarmi.

Il sindaco, giustamente, sottilinea ai ragazzi che i futuri amministratori si nascondono tra di loro, rilanciando un’iniziativa portata avanti dall’amministrazione attuale, il Consiglio dei Ragazzi.

Fino a qui non c’è niente di male, si può solo imparare da esperienze del genere. Si può capire quale strada intraprendere e tante altre cose.

Si parlava di esempi da seguire però: siamo certi che in questo caso l’esempio sia quello giusto?

Chi partecipa ad un Consiglio dei ragazzi non può non prendere spunto da chi, di fatto, amministra.

E non ho potuto fare a meno di immaginare un ragazzino con la fascia tricolore che predica bene, ma razzola male.

Che si rende disponibile a ricevere suggerimenti, ma che non istituisce l’unico luogo utile a questo scopo, le commissioni.

Che con la prepotenza si impone sugli altri.

Ma il ragazzino colpe non ne ha, lui ha seguito l’esempio… sbagliato.

“Solbiate riparte”, un pacchetto di proposte per l’economia locale

Abbiamo voluto chiamarlo “Solbiate riparte”: si tratta di un pacchetto di proposte in tema economico finalizzate ad aiutare i cittadini più in difficoltà e gli esercizi commerciali virtuosi, a far partecipare attivamente i cittadini alle scelte che riguardano la nostra comunità.

Per la precisione si tratta di un vero e proprio programma economico, studiato dal nostro gruppo “Una buona idea” per far fronte a diverse problematiche, con il fine di far ripartire, per quanto possibile con gli strumenti nelle mani degli amministratori comunali, la nostra economia locale, con una particolare attenzione ai cittadini più bisognosi. Le proposte sono tutte di immediata attuazione, dato che sono già state sperimentate con ottimi risultati in altri comuni.

“Solbiate riparte” è un programma di azioni che si sviluppa su quattro proposte. La prima riguarda una riconfigurazione delle aliquote delle imposte locali a vantaggio dei cittadini che – a causa della crisi – si trovano più in difficoltà. La seconda propone l’introduzione del cosidetto “baratto amministrativo”, una pratica già sperimentata in diversi Comuni che permette ai cittadini che si trovano in difficoltà con il pagamento delle imposte locali di evitare l’accumularsi di debiti attraverso piccoli lavori di manutenzione dei beni pubblici: un modo sia per garantire la dignità delle persone che per intervenire sulle piccole e numerose problematiche esistenti sul territorio di Solbiate. La terza prevede misure a favore degli esercizi commerciali che si impegnano nel non ospitare al proprio interno slot machine, sempre più causa di dipendenza e veri e propri disagi sociali. La quarta prevede l’introduzione del bilancio partecipato, uno strumento per coinvolgere i cittadini nelle scelte amministrative: l’anno scorso il bilancio di Solbiate è stato chiuso con un avanzo di circa 60mila euro: perché non destinare una parte di queste risorse, nei prossimi bilanci, a progetti scelti dai cittadini? Dalla manutenzione dei parchi comunali a interventi sulle strutture e le dotazioni scolastiche, facendo scegliere i solbiatesi.

”Solbiate riparte” approderà preso in Consiglio comunale: ci aspettiamo una reazione positiva da parte dell’amministrazione.

Leggi le quattro mozioni:
Imposte locali più favorevoli per i più bisognosi
Baratto amministrativo
No slot
Bilancio partecipato

Dote Sport: una buona idea

dote-sport-001Girovagando sul sito di Regione Lombardia ho trovato un elenco provvisorio dei comuni aderenti al progetto ‘Dote Sport’, del quale ci siamo fatti promotori segnalandolo al Comune di Solbiate Olona il 7 agosto scorso.

Siamo stati felicemente sorpresi della presenza del nostro comune tra quelli aderenti, ma anche straniti vista la mancata risposta alla nostra segnalazione. Sarebbe bastato un:” Ci abbiamo già pensato..”

Chissà se il motivo si nasconde dietro al fatto che il merito si deve all’Azienda Consortile del Medio Olona che, aderendo al bando, ha permesso ai comuni che ne fanno parte di rientraci.

Comunque, l’importante è che il risultato sia stato raggiunto e che la nostra segnalazione si sia rivelata UNA BUONA IDEA.

Per maggiori informazioni sulle modalità di adesione vi rimandiamo direttamente alla pagina predisposta da Regione Lombardia.

Nazzareno Iorfida

Lo sport per tutti

Regione Lombardia ha introdotto per la prossima stagione sportiva la cosiddetta “Dote sport”. In sostanza, non si tratta né più né meno che di un incentivo indirizzato alle famiglie di ragazzi che praticano sport le quali rispondano a determinati requisiti patrimoniali e di reddito.

«Di norma – si legge sul sito della Regione – verrà assegnata una sola dote, del valore massimo di 200 euro, per famiglia con la possibilità di ulteriori doti per altri figli, in caso di risorse disponibili».

Le domande, però, sono subordinate all’adesione dei Comuni di residenza, in quanto è necessario un affiancamento tra ente locale e Regione in alcune fase dell’iniziativa.

Di conseguenza abbiamo inoltrato all’amministrazione Melis un invito ad adoperarsi affinché anche i cittadini solbiatesi possano usufruire di questa possibilità, dato che crediamo che la pratica dell’attività sportiva sia un importante momento di crescita per i nostri ragazzi, e che quindi tutti debbano potervi avere accesso.

Il testo che abbiamo depositato è reperibile QUI.

Ulteriori informazioni, QUI.