AAA Voce Solbiatese cerca “Persone adeguate”

Lo scorso mese di luglio, ben 9 mesi fa, il capogruppo della Voce Solbiatese Matteo Corti, aveva chiesto alle minoranze di indicare dei nomi da inserire nelle commissioni, e che, a detta sua, sarebbero dovute diventare ufficiali da lì a poco.

I nostri nominativi, noi li abbiamo forniti subito:

  • Commissione Attività produttive e Commercio: Nazzareno Iorfida
  • Commissione Bilancio: Mara Pezzoli
  • Commissione Ecologia: Emanuele Albizzi
  • Commissione Pubblica Istruzione: Alessandra Borsani
  • Commissione Socio Culturale: Giulia Bruschi
  • Commissione Viabilità: Antonio Vispo

Ad oggi risulta nominata solo la Commissione Pubblica Istruzione, convocata solo una volta per ratificare il premio per il diritto allo studio. Per quanto riguarda le altre commissioni, invece tutto tace.

All’ultimo consiglio comunale abbiamo quindi presentato un’interrogazione in cui si chiedeva l’istituzione delle commissioni.
Le commissioni, composte da cittadini in rappresentanza della varie forze politiche espresse in consiglio comunale, rappresentano sedi istituzionali volte a raccogliere proposte, elementi propositivi, discussioni e osservazioni di cittadini, associazioni, tecnici, e di chiunque altro avesse qualche idea nuova e migliorativa rispetto a progetti e argomenti che verranno discussi in Consiglio Comunale. Ad esempio, la Commissione Ecologia, potrebbe proporre delle migliorie al progetto semplicistico presentato dallo studio incaricato dal Comune, e che sembra [purtroppo] soddisfare appieno le richieste dell’Amministrazione.

L’interrogazione era volta a far sì che la Giunta si impegnasse a istituire nel più breve tempo possibile le commissioni, tavoli istituzionali in cui è prioritario il dialogo, la discussione ed il confronto tra le parti.
Purtroppo la risposta data dal Sindaco al Consiglio comunale è stata, per noi che siamo all’opposizione, tra il comico ed il surreale.
Ma per chi siede tra i banchi della maggioranza, per chi sostiene Melis, per chi ha votato alle passate amministrative la Voce Solbiatese e per chi si è successivamente alleato con loro, la stessa risposta riteniamo sia drammatica, per non dire offensiva. Sempre se hanno ancora un minimo di dignità…

Melis ha infatti risposto in consiglio con le seguenti testuali parole: “dobbiamo trovare le persone adatte” e subito dopo “appena abbiamo le persone adatte da inserire…”

Ci sono due ipotesi che possono spiegare questa dichiarazione.

Ipotesi 1: Melis non sa che per le commissioni può indicare anche i consiglieri comunali di maggioranza ed i membri della sua lista non eletti in consiglio.

Ipotesi 2: Melis sa benissimo che può indicare anche i consiglieri comunali di maggioranza ed i membri della sua lista non eletti in consiglio, ma non trova nessuno di adatto a ricoprire il delicato ruolo di membro di una commissione comunale.

Se fosse vera l’ipotesi 2, ci spieghiamo a questo punto quale sia stato il criterio nello scegliere gli appartenenti alla lista. I requisiti migliori per entrare in graduatoria, oltre alla parentela in grado di convogliare numerosi voti, sembrano essere stati:

  1. assoluta ignoranza su qualsiasi argomento di interesse pubblico;
  2. assoluta incapacità nel sostenere un discorso o un confronto.

Ciò spiega come mai nessuno dei consiglieri di maggioranza possa ricoprire il ruolo di membro di una commissione, in cui appunto il dialogo ed il confronto sono alla base di un buon lavoro.

Qualche tempo fa scrivemmo che Melis considera i solbiatesi “utili idioti”. Ci dispiace essere stati così schietti e forse risolutivi nella nostra sintesi, ma i fatti stanno testimoniando questo: Melis e la sua Giunta non riescono a trovare nessuna persona intelligente tra le 1400 e passa persone di Solbiate che gli hanno concesso di svolgere il secondo mandato. A conferma che siete stati “utili”, ma che per il Sindaco rimarrete anche “idioti”.
Questo è il rispetto che Melis ha del suo elettorato.
Noi invece il nostro elettorato lo consideriamo altamente preparato, e motivato a voler cambiare Solbiate in meglio. Consigliamo pertanto all’Amministrazione di scegliere tra i nostri elettori: sono persone affidabili, serie e prive di interessi personali, con uno sguardo lungimirante sul futuro del territorio.

 

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Consiglio Comunale 16 marzo 2015 […ai limiti della realtà]

Cercherò di essere il più oggettivo possibile nella descrizione del consiglio comunale di lunedì 16 marzo.

Sarà un’impresa davvero difficile riuscire a descrivere un consiglio a tratti surreale. Metterò quindi delle note tra parentesi, per farvi capire anche il nostro pensiero su certi argomenti, che svilupperemo poi in altri post.

Questo è un blog aperto a tutti, quindi chi non vorrà leggere i nostri commenti potrà saltarli e leggere tranquillamente solo il resoconto.

Tutti presenti, tranne il consigliere Cera, che non c’era.

Si parte con una comunicazione del Sindaco riferita al prelevamento dal fondo di riserva di € 5.100,00 per affidamento servizio calcolo fondo incentivante dello stato pensionistico del personale (€ 2.600,00) e per incremento capitolo contributo per affitti (€ 2.500,00).

Subito dopo avviene la surroga della ex-consigliera Alessia Lazzaretti di Buongiorno Solbiate con il consigliere Lorenzo Castelli.

Prima di passare al secondo punto, il consigliere Brogin (Buongiorno Solbiate) chiede per quale motivo negli ultimi consigli comunali sia scomparso ai punti dell’o.d.g. l’approvazione dei verbali della seduta precedente. Il Sindaco risponde che è una prassi che “non serve più”, e che se vi è qualche osservazione in merito ai verbali, i consiglieri possono farla per iscritto [chiaramente dopo averli richiesti, perché non vengono nemmeno inseriti nella documentazione del consiglio. Il “non serve più” ricorda la vicenda della firma del consigliere anziano, sparita dai verbali del consiglio, e poi magicamente riapparsa]. Se l’osservazione viene ritenuta accettabile, si passa in consiglio per una ratifica, altrimenti il verbale ufficiale [in realtà la bozza di verbale, perché ogni delibera è in bozza finché non viene votata in consiglio] della seduta rimane quello che ha steso il Segretario comunale, che nessun consigliere ha condiviso perché non è stato portato in consiglio [in pratica se verrà steso un verbale fasullo della seduta consigliare, e un consigliere lo richiederà e in seguito farà notare eventuali errori , è verosimile che non verrà fatta alcuna correzione in merito, con buona pace della democrazia]. Il consigliere Catone (Una buona Idea) fa notare come questa prassi sia anomala, in quanto è compito dell’intero consiglio, maggioranza e minoranza, votare il verbale della seduta precedente, a garanzia che le discussioni e le osservazioni sorte in aula consiliare siano riportate in maniera corretta ed esaustiva, e condividendo in questo modo il verbale in assemblea. Il Sindaco [non comprendendo, almeno apparentemente, l’osservazione di Catone] risponde che ogni consigliere sa ciò che vota [in merito ho qualche dubbio, soprattutto rispetto ai consiglieri di maggioranza], e che quindi non serve la ratifica in consiglio ed è tempo perso confermare quanto già fatto. [Se volete vedere il frame del video ( 4’30’’/11’40’’) vi renderete conto di come alle domande di Catone il Sindaco abbia continuato imperterrito a rispondere tutt’altro].

Al secondo punto è stata conferita la cittadinanza onoraria alla Prof.ssa Monica Mazzoli. Tutti favorevoli. [Peccato l’assenza in aula della Professoressa].

Al terzo punto si è discusso dell’integrazione della Del. C.C. nr 16/2014 relativa al rimborso spese del revisore dei conti. Tale rimborso spese è dovuto per legge. Brogin chiede come mai non si sia tenuto conto di ciò già nella delibera di incarico. Il Sindaco risponde che non tutti i revisori richiedono il rimborso spese, ma siccome il rag. Pollini arriva da Brescia ne ha fatta lecita richiesta. Il sindaco fa inoltre notare come il revisore dei conti sia estratto dalla Prefettura e non scelto dal Comune. Catone chiede la stima dei costi, ma al momento non vi è alcuna valutazione in merito, se non un’ipotesi di circa 4/5 viaggi. Tutti favorevoli.

Quarto punto: approvazione convenzione segreteria comunale tra Rho e Solbiate Olona. Viene riconfermato il Segretario Bottari, che da Saronno si è trasferito a Rho. Brogin fa notare come i costi della convenzione non siano vantaggiosi per il Comune di Solbiate rispetto al precedente segretario, e che nella convenzione si dica che è prevista una retribuzione di risultato fissata al 10% del monte salari, pari a circa € 4.600 lordi [percentuale applicata all’indennità del Segretario, ma la frase è ambigua, in quanto si parla di monte salari]. Inoltre pone delle questioni relative all’orario di lavoro del Segretario. Il Sindaco risponde che il risparmio c’è sia in termini economici che di qualità del servizio [Quindi si risparmia in qualità? Si ha più qualità? Avrei molto da dire a proposito, ma lo faremo prossimamente]. Catone condivide le perplessità sul risparmio economico, e propone alcuni emendamenti. In primo luogo chiede di stralciare nelle premesse della delibera che la formula della convenzione sarà adottata anche per la centrale unica di committenza, argomento che sarà discusso nel successivo punto dell’o.d.g., in quanto non si può deliberare dando per scontato qualcosa di cui non vi è ancora certezza essendo argomento di votazione successiva. Il Segretario dapprima concorda, ma interviene poi il Sindaco che garantisce che quel punto sarà adottato e che quindi è corretto l’inserimento in premessa [dimenticandosi che è il Consiglio che delibera e che la premessa raccoglie i fatti che sono già stati sanciti e non delibere che potenzialmente potrebbero essere approvate! La querelle prosegue tra l’assoluta incomprensione di Melis ed il tentativo coraggioso di Catone di far comprendere un ragionamento semplice e basilare di logica temporale a Sindaco e Segretario]. La proposta viene messa ai voti: la maggioranza vota contro l’emendamento, la minoranza a favore. [Probabilmente siamo noi stupidi a non capire, ma vorremmo condividere con voi quanto accaduto. Vi consigliamo di guardarvi anche questo frame: 7’35’’-13’07’’]. Catone chiede inoltre che la retribuzione del risultato sia più flessibile, e che si preveda che tale somma non sia fissa al 10% ma variabile da 0 a 10 punti percentuali. Inoltre, anche con l’avallo di documentazione estratta da riviste specializzate, chiede di inserire che tale quota venga erogata compatibilmente alle capacità economiche del Comune, aspetto che potrebbe garantire un’eventuale rispetto del patto di stabilità, in caso di problematiche di gestione. [La curiosità è che nella precedente convenzione di segreteria con Saronno era assente la retribuzione di risultato… che dire… dettagli, oppure casualità… Confidiamo nella legge…]. Il Sindaco risponde che queste cose sono previste dal contratto nazionale, sancito dalla Costituzione [sulla Costituzione??? In effetti i CCNL sono citati in Costituzione all’art. 39, nel senso che i sindacati possono stipulare contratti collettivi – ovviamente non ci sono i singoli contratti e le singole disposizioni contrattuali] e che quindi non sono assolutamente modificali dal Consiglio Comunale. Segue una lunga ed estenuante discussione in cui Sindaco e Segretario prima hanno detto che la valutazione del 10% è flessibile, e subito dopo, invece, che è fissa. [frame 14’15’’- 20’01’’ che segue nel frame 0’00’’-3’59’’]. La maggioranza non recepisce quanto proposto dalla minoranza. Catone, considerando che le spese di viaggio del Segretario sono a carico del Comune di Solbiate Olona, chiede di inserire nella convenzione che tali spese siano debitamente documentate. Il Segretario risponde che già sussiste questa prassi. Il Sindaco risponde che la legge già lo prevede, obiettando all’osservazione di Catone, e rifiutandosi di inserire questo punto [tra l’altro già presente al precedente punto 3 del Consiglio nella delibera riguardante il revisore dei conti. Confidiamo nella legge… – Frame 5’40’’-8’13’’]. Seguono le dichiarazioni di voto dei gruppi di minoranza, che si dimostrano contrarie alla convenzione proposta.

Quinto punto: convenzione con il comune di Rho per la gestione della centrale unica di committenza per gli appalti pubblici. Catone fa ri-notare la non esattezza temporale tra questo punto ed il precedente e sottolinea come la scelta di attivare una convenzione di questo tipo con un Comune lontano da Solbiate, sia in termini geografici (circa 25 km di distanza), che amministrativi (Province differenti) e demografici (Rho ha oltre 50mila abitanti), non è corretta dal punto di vista formale, in quanto i due comuni oggetto della convenzione hanno criticità, esigenze e priorità nettamente differenti. Sarebbe più corretto e decisamente più proficuo istituire una centrale di committenza a livello territoriale, magari tra i comuni del Medio Olona. Brogin chiede chi sarà il responsabile della centrale unica, ma non viene data risposta a questo punto. Catone fa notare alcuni errori nella convenzione e forme di ambiguità in quanto i comuni della Convenzione hanno numero di abitanti differenti. Inoltre sottolinea come i costi di gestione di questa convenzione non siano stati ancora preventivati e siano espressi con la dicitura: “ogni Comune aderente alla convenzione riconosce al Comune capofila un rimborso forfettario che sarà definito tra le parti in un successivo accordo”. [Frame 11’44’’-19’59’’ che segue nel frame 0’00’’-7’10’’].

Sesto punto: mozione dei gruppi di minoranza relativa all’adeguamento degli sfioratori comunali. La storia di questa mozione la trovate qui. Il Sindaco fa distribuire ai consiglieri [anche a quelli di maggioranza, a dimostrazione lampante di quanto siano informati… forse in pre-consiglio Melis si è dimenticato di affrontare la questione in maniera approfondita, limitandosi a dire di votare contro la mozione] una cartella gialla contenente delibere e rassegna stampa sull’argomento. Successivamente comincia a raccontare la storia del progetto, basata ovviamente sul rispetto della Legge regionale del 2006. Il Sindaco dichiara che il progetto è preliminare, e di conseguenza aperto a qualsiasi indicazione tecnica migliorativa, purché sia proposta e discussa nelle sedi adatte [purtroppo non è chiaro quali siano tali sedi]. Catone fa inoltre presente che molti attori, tra cui ATO, non erano informati. Anche in questo caso segue una lunga ed estenuante discussione tra Sindaco e minoranze [ovviamente su argomenti non di interesse consigliare, a partire da Facebook (frame 8’40’’-12’50’’)]. Nonostante ciò le minoranze più volte ribadiscono che la mozione non è volta a criticare il progetto ma a trovare una sede istituzionale, la commissione ecologia ad esempio, in cui esponenti della maggioranza e della minoranza, insieme a tecnici, cittadini e associazioni, possano discutere in maniera partecipata del progetto, sia dal punto di vista tecnico, che relativamente all’impatto ambientale e sociale. Il Sindaco ribadisce che la sede per la discussione non è la commissione, e che non è intenzione dell’amministrazione istituire in tempi brevi la commissione [frame 12’50’’-16’42’’], e invita la minoranza a organizzare un’assemblea pubblica e a presentare un progetto alternativo. Inoltre, ad un certo punto, ammette di non comprendere cosa si intende per partecipazione [ma su questo non avevamo dubbi… – frame 20’52’’-21’04’’], e ribadisce che le proposte alternative le possono fare solo i tecnici, e che i cittadini, le minoranze e la maggioranza stessa non hanno le competenze per fare un progetto migliore [qualcuno disse che Melis considera tutti i solbiatesi utili idioti… forse aveva ragione! – frame 1’12’’-1’45’’]. Catone chiede di conoscere anche il parere dei consiglieri di maggioranza, che si attengono a quanto detto dal Sindaco in maniera molto stringata, prima che la mozione venga respinta. [Consiglio di guardarvi questo passaggio, in cui Catone cerca di far passare la mozione con qualche modifica per venire incontro alle esigenze della maggioranza, e con il Sindaco che anziché proporre emendamenti la vuole riscrivere da capo (frame 17’20’’-21’58’’ e segue nel frame 0’00’’-4’28’’). Simpatico anche il momento in cui il Sindaco, a causa di un lapsus, ad un certo punto vota a favore della mozione!].

Punto sette: interrogazione da parte di Una Buona Idea relativamente alla palestra delle scuole medie (la trovate qui). Il Sindaco risponde, anche per voce del Vice-Sindaco e Ass. allo sport Macchi, che l’ordinanza è stata comunicata telefonicamente il giorno stesso della sua emissione (18 dicembre 2014) alla Presidentessa della Consulta Sportiva e affissa ai locali della palestra. Purtroppo però è emerso che alcune associazioni hanno utilizzato la palestra fino al 7 gennaio, data in cui l’ordinanza è stata effettivamente pubblicata sull’albo pretorio. Ne è seguita un’ulteriore discussione in cui l’amministrazione ha ribadito la correttezza dell’informazione a tutte le associazioni e l’affissione immediata dell’ordinanza nei locali. [Chiunque volesse confermare il fatto che la palestra è stata utilizzata anche dal 18 dicembre 2014 al 7 gennaio 2015, può commentare]. Il Sindaco riferisce anche sulla situazione attuale, ovvero sul supporto dato alle associazioni grazie alla collaborazione con l’oratorio Giovanni Paolo II (che ha un costo giornaliero pari a € 80,00), e sulle procedure di sistemazione della palestra comunale, garantendo che non ci sono problemi strutturali ma affermando anche che stanno ipotizzando la messa in opera di staffe, che di certo non sono decorazioni… [Frame 8’09’’-19’54’’] [anche su questa vicenda seguiranno aggiornamenti e dettagli].

Punto otto: interrogazione del gruppo Una Buona Idea circa la costituzione delle commissioni consiliari. Catone chiede che le commissioni vengano istituite quanto prima, in modo da poter contribuire in maniera partecipata alle attività amministrative. Il Sindaco risponde che non appena l’amministrazione avrà trovato e identificato delle persone adatte, procederà alla nomina delle commissioni. La minoranza fa notare come sia abbastanza strano che, a distanza di nove mesi dall’insediamento, non si siano ancora trovati dei membri adatti a ricoprire questo ruolo da parte della maggioranza, mentre le minoranze hanno fornito subito i nominativi [Frame 2’20’’-3’47’’]. Il Sindaco ha chiaramente cambiato argomento e attaccato le minoranze, [anche in questo caso, proprio per non farci mancare nulla], sollevando l’ennesima discussione, ovviamente su temi che non c’entravano niente con il punto all’ordine del giorno [Frame 3’48’’- 8’03’’], riuscendo perfino ad accusare il gruppo consiliare Una Buona Idea di avere eseguito i lavori delle via S. Anna e Matteotti senza la lungimiranza di dividere le fognature tra acque bianche e acque nere [Mah, lasciamo a voi ogni parere…].

Dal Consiglio comunale del 30 novembre

Domenica 30 novembre, ore 18.00. Praticamente allo scadere del tempo utile, il sindaco Luigi Melis ha convocato il Consiglio comunale per votare variazioni e assestamento di bilancio (si tratta del bilancio previsionale 2014) che, per legge, devono essere votate dal Consiglio comunale entro il 30 novembre.

La prima variazione era, in realtà, una variazione approvata in Giunta comunale, cosa che si può fare, ma solamente se detta variazione ha carattere di urgenza e salvo il successivo passaggio in Consiglio. La variazione in Giunta è stata fatta il 4 novembre, subito dopo il precedente Consiglio comunale. Viene da chiedersi, perciò, perché non sia stata fatta direttamente in Consiglio. Ci è stato spiegato che nei giorni precedenti erano cambiate un sacco di cose e perciò non si sarebbe fatto in tempo a portarla in Consiglio…

La seconda variazione, invece, era all’esame del Consiglio. Peccato che le minoranze non siano state consultate in alcun modo, ma si siano trovate di fronte solamente alle cifre nude e crude: prendere o lasciare.

Di conseguenza, entrambe le discussioni sono state caratterizzate da numerose domande poste dai Consiglieri di minoranza, grazie alle quali si è potuto intuire che numerosi variazioni non avessero carattere di urgenza, mentre altre fossero prevedibili già in sede di redazione del bilancio previsionale (che è stato votato – lo ricordiamo – a fine settembre, non una vita fa, e dopo una seduta irregolare in cui sono state approvate le aliquote delle nuove imposte comunali).

Di seguito trovate la dichiarazione di voto che abbiamo fatto in Consiglio comunale.

Abbiamo invece valutato positivamente l’estensione della convenzione di polizia locale al comune di Marnate (che si aggiunge a Solbiate e Olgiate). La convenzione prevede un coordinamento delle forze di polizia locale per assicurare servizi in orari notturni e nei giorni festivi. Ci siamo augurati, anzi, che la collaborazione sovracomunale venga estesa ad altri soggetti e ad altri ambiti (non si può che pensare automaticamente al progetto di adeguamento degli sfioratori comunali, che prevede un intervento ad altissimo impatto in Valle).

DICHIARAZIONE DI VOTO:

È il 30 novembre e siamo stati convocati tutti in fretta e furia per ratificare delle decisioni prese dall’amministrazione, e siamo stati convocati in fretta e furia per rispettare una scadenza, quella del 30 novembre, imposta dalla legge. 

Non si tratta del primo caso in cui l’amministrazione arriva affannata, giusto in tempo, per rispettare scadenze, ed è curioso che queste corse contro il tempo si siano verificate sempre in occasione di scadenze di tipo economico – finanziario.

Scadenze, in entrambi i casi, risapute da tempo.

La fretta è cattiva consigliera ma, soprattutto, nella gestione degli affari pubblici la fretta è indice di due gravi limiti.

Il primo limite riguarda la scarsa lungimiranza, per cui è difficile immaginare che dietro alle scelte che stiamo per votare ci sia una strategia, della quale le singole scelte amministrative non dovrebbero che essere la logica conseguenza.

Il secondo limite riguarda il coinvolgimento delle minoranze, le quali, convocate “in punta di Statuto Comunale”, non sono assolutamente state messe nelle condizioni di contribuire alle decisioni prese dalla maggioranza. 

Per questi motivi, il gruppo consigliare «Una buona idea» esprime il proprio voto contrario alle variazioni di bilancio poste in votazione durante il Consiglio comunale del 30 novembre.

Consiglio comunale del 4 novembre

Nell’accettare questo incarico non posso che ringraziare chi mi ha preceduto, Cristina De Simone, per il lavoro svolto a servizio di Solbiate e per la capacità di guidare il gruppo di “Una buona idea” alle elezioni dello scorso maggio. Il suo contributo non verrà a mancare nei mesi a seguire e sono certo si rivelerà ancora molto prezioso.

Per quanto riguarda il mio ruolo, cercherò di rappresentare al meglio i cittadini che hanno votato per noi, ispirandomi al programma amministrativo che con loro abbiamo condiviso, e sulla base del quale assumerò, insieme alle persone che hanno condiviso con me questo percorso, decisioni in Consiglio comunale e fuori dal Consiglio comunale.

Come prescrive la Costituzione all’art. 54, adempierò alle mie funzioni con “disciplina e onore”, un binomio bellissimo che i padri costituenti hanno individuato, e che dovremmo sempre tenere presente nel momento in cui si esercitano funzioni pubbliche.

Questa la dichiarazione con la quale ho inaugurato la mia esperienza in Consiglio comunale. Ho voluto farlo citando la Costituzione, e in particolare quell’articolo.

Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava lo scioglimento anticipato della convenzione di segreteria comunale tra Solbiate e Saronno (i due comuni condividevano, fino a ieri, il Segretario comunale, dott. Bottari).

Dato che il dott. Bottari ha scelto di interrompere il suo rapporto lavorativo con Saronno, andando a Rho, il Comune di Saronno – così si legge nella delibera – ha chiesto lo scioglimento anticipato della convenzione tra Solbiate e Saronno. Buongiorno Solbiate ha rilevato come non ci fosse alcun documento dal quale si potesse dedurre chiaramente che la richiesta di scioglimento anticipato provenisse da Saronno. Il Sindaco ha confermato che non esiste tale documento da poter allegare agli atti.

Condivise queste perplessità, abbiamo colto l’occasione per chiedere all’amministrazione che questa fosse l’occasione per una riflessione sulla sua scelta di cumulare tutte le responsabilità di servizio (di tutti i servizi comunali) sulla figura del Segretario (qui abbiamo già spiegato perché non va bene). Siamo stati molto sorpresi quando il sindaco ha dichiarato di volersi impegnare in questa direzione fin da subito. Quando la decisione è stata assunta, non si prospettavano soluzioni nel breve periodo.

Alla luce di tutto ciò, quindi della “non documentabilità” della volontà del Comune di Saronno di sciogliere anticipatamente la convenzione, ma anche delle perplessità che continuiamo ad avere sulla modalità di gestione dell’ente comunale, il nostro voto è stato di astensione.

Lascio il posto, non il gruppo!

DimissioniIeri, 14 ottobre 2014, ho formalmente rassegnato le dimissioni dall’incarico di Consigliere comunale e Capogruppo di Una Buona Idea, per lasciare posto ad un altro rappresentante del nostro gruppo.
In questo modo mi auguro sinceramente che il Sindaco riesca finalmente a vedere, seduto tra i banchi dell’opposizione, il 13% di solbiatesi che ha riposto la propria fiducia nella nostra lista civica, e non solo quell’ex-Assessore così scomodo.
Scomodo sia prima che ora, scomodo perché preparato, meticoloso, coerente, testardo e privo di interessi personali.
Quell’ex-Assessore ha sempre dato noia, con la sua dedizione e la sua voglia di fare bene nell’interesse di tutti, non solo nelle discipline strettamente legate alla delega rivestita.
Uno stacanovista rigoroso e disponibile, uno che spesso può far comodo, ma che può diventare d’intralcio a un’amministrazione che vuole fare la furbetta, e allora diventa fastidioso, problematico, da eliminare.
Chissà se l’ex-Consigliere di minoranza, ora Sindaco, riuscirà a vedere in aula consiliare quel 13% di votanti che ha chiaramente espresso consenso per Una Buona Idea.
Oppure riuscirà a vedere solamente il Segretario della sezione locale del PD che ha fatto comunella con l’ex-Assessore, la figlia di un carissimo amico dell’ex-Assessore, l’ex coordinatore della Protezione Civile comunale nonché compagno di vita dell’ex-Assessore, il potenziale genero dell’ex-Sindaco, e così via.
Chissà se, con l’ausilio indispensabile di un binocolo, il primo cittadino, frontman di quel partito tutto suo, sarà in grado di riconoscere fra i consiglieri alla sua sinistra il Capogruppo di Una Buona Idea, insieme eterogeneo di persone valide, preparate, appassionate.
O forse l’ha già individuato, e anche messo a fuoco nitidamente, e sferra l’attacco su argomenti riguardanti la vita personale perché non ha nient’altro a cui aggrapparsi.
Tranquillo Melis, lascio il posto in Consiglio comunale, ma non lascio il gruppo, anzi!
Lascio il posto perché Noi siamo una squadra che privilegia l’interesse generale, e se l’ex-Assessore innervosisce così tanto allora cambiamo schema, così, almeno in Consiglio comunale, forse la maggioranza sarà più serena, forse.
Lascio l’opportunità di distinguersi in sala consiliare e tenere alto l’onore di Una Buona Idea ad un altro giocatore, ma non lascio nient’altro, tanto meno l’attività di monitoraggio dell’operato discutibile di un’amministrazione che non sa rispondere a semplici quesiti e che si fregia di atti illegittimi, uno dietro l’altro.
La sottoscritta, Maria Cristina De Simone, ora ex-Capogruppo di Una Buona Idea, prima ex-Assessore, prima ancora Assessore dal quale il Sindaco correva spesso e volentieri per innumerevoli questioni, continuerà ad operare.
Del resto «è tutto agli atti…ogni cittadino è libero di richiedere i documenti e visionarli…».
Bene, vedremo se sarà concesso anche al famigerato Ex consultare gli atti tanto decantati nella consueta cantilena e che nemmeno da Assessore ha potuto condividere.

Maria Cristina De Simone

 

Dichiarazione di voto – Consiglio comunale 22 settembre 2014

Pubblichiamo di seguito la dichiarazione di voto contrario espressa dal nostro gruppo in merito all’approvazione del bilancio di previsione nella seduta consigliare del 22 settembre 2014.


 

Riguardo al punto n° 2 dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato in seduta ordinaria il 22 settembre 2014, approvazione bilancio di previsione 2014 – bilancio pluriennale e relazione previsionale e programmatica per gli anni 2014/2016 – programma triennale delle opere pubbliche ed elenco annuale 2014 – verifica stato di attuazione dei programmi e verifica del permanere degli equilibri di bilancio, il gruppo consiliare Una buona Idea esprime voto contrario in quanto:

  • Trattasi di bilancio di previsione per l’anno 2014 formulato in base a tariffe della IUC e al valore dell’addizionale IRPEF approvati in seduta di Consiglio Comunale illegittimo (seduta straordinaria di Consiglio Comunale del 9 settembre 2014), come formalmente segnalato a questa Amministrazione e agli organi competenti.
  • Inoltre, la mancata modulazione della TASI e l’aumento indiscriminato dell’addizionale IRPEF ricadranno sulle tasche dei solbiatesi indistintamente, senza tenere alcun conto dei diversi redditi dei nuclei familiari.

Le modalità di stesura del bilancio in oggetto non hanno minimamente tenuto conto delle minoranze rappresentate in consiglio, contrariamente a quanto proferito sia in campagna elettorale che in sede di riunione, tenutasi il 28 giugno 2014, della quale attendiamo ancora il verbale di cui il Sindaco ha incaricato della stesura un componente del Movimento 5 stelle.

Un comportamento che non rispetta le parti, i ruoli, e nemmeno le persone; purtroppo il tipico comportamento di questa amministrazione.

Troviamo ridicolo il modo di agire di questa amministrazione, che propina ai cittadini notizie false tramite i principali organi di stampa di cui riportiamo un esempio:

«Abbiamo fatto come i farmacisti, centellinando ogni spesa». È così che il sindaco di Solbiate Olona, Luigi Melis, presenta le nuove aliquote per le tasse che i contribuenti dovranno pagare: «Per il terzo anno consecutivo non chiederemo l’IMU sulla prima casa -spiega il Primo Cittadino- terremo l’addizionale Irpef allo 0,2 e per la Tasi adotteremo lo 0,8 per la prima casa e lo 0,5 per le altre realtà». (http://www3.varesenews.it/busto/centelliniamo-come-i-farmacisti-ma-le-tasserimangono-al-minimo-293305.html)

Il voto di maggio che ha visto prevalere La Voce Solbiatese non è un buon argomento per prendere in giro i cittadini solbiatesi con annunci e proclami a mezzo stampa che poi non vengono rispettati.

Infine, un bilancio di previsione approvato a settembre è pressoché inutile ai fini della programmazione delle attività dell’Ente.

Le norme di legge in vigore concedono di approvare il bilancio con queste tempistiche, ma non vietano di essere virtuosi e lungimiranti, approvando quindi il bilancio di previsione in tempi adeguati all’effettiva programmazione delle attività del Comune nell’interesse dei cittadini.

Questa amministrazione è al secondo mandato, aveva tutti i mezzi per poter approvare il bilancio di previsione in tempi più consoni.

Solbiate Olona, 22 settembre 2014

Maria Cristina De Simone – Capogruppo Una Buona Idea

 

Seduta ordinaria o straordinaria? Semplicemente ILLEGITTIMA!

Si pubblica la lettera protocollata e inviata a Sindaco, Segretario comunale e Capogruppo di maggioranza che, come facilmente prevedibile, nessuno ha letto all’apertura del Consiglio Comunale di martedì 9 settembre.

In questa lettera sono specificate le motivazioni della nostra assenza alla seduta di un Consiglio comunale palesemente illegittimo.


A Luigi Salvatore MELIS
Sindaco Comune di Solbiate Olona

A Dott. Matteo BOTTARI
Segretario Comunale di Solbiate Olona

e, p.c.c.

Alla Giunta comunale

A Lorenzo BROGIN
Capogruppo Progetto Solbiate

A Matteo Enrico CORTI
Capogruppo Voce Solbiatese

Ai Consiglieri comunali

OGGETTO: CONSIGLIO COMUNALE 09/09/2014 COMUNE SOLBIATE OLONA – Pubblicazione nr. 2014/000649

In merito all’avviso comparso sul sito del comune di Solbiate Olona ieri pomeriggio, 8 settembre 2014, il gruppo consiliare Una Buon Idea chiede che il presidente del Consiglio legga all’apertura dei lavori la seguente dichiarazione e che la stessa venga messa agli atti, come motivazione della nostra assenza.

Si segnala che la convocazione in seduta ordinaria del Consiglio Comunale per il giorno 09/09/2014, pubblicazione nr. 2014/000649, è ILLEGITTIMA.

Le illegittimità osservate sono formali e sostanziali e riguardano specificatamente la procedura di convocazione, che deve avvenire nei termini seguenti, come riportato nell’Articolo 10 dello Statuto del comune di Solbiate Olona:

1. L’attività del Consiglio si svolge in sessioni ordinarie e straordinarie; per le sessioni ordinarie la convocazione deve essere effettuata almeno 5 giorni lavorativi prima, per quelle straordinarie 3 giorni prima e in caso di urgenza 24 ore prima.
2. Ai fini della convocazione, sono sessioni ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazione previste dall’art. 42, 2° lettera b) del D.Lgs n. 267/00.
3. Il Consiglio è convocato dal sindaco che formula l’ordine del giorno e ne presiede i lavori, secondo le norme del regolamento.
4. In caso di dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, decesso del Sindaco gli adempimenti previsti al comma 3 fino alle nuove elezioni sono svolte dal Vice-sindaco.

La convocazione in seduta ordinaria del Consiglio Comunale per il 9 settembre 2014 è avvenuta 5 giorni prima, ossia giovedì 4 per martedì 9, senza considerare il sabato e la domenica, violando l’art 10 comma 1 dello Statuto del comune di Solbiate Olona.

La convocazione in oggetto è stata indetta dal Vicesindaco, violando l’art 10 comma 3 e 4 dello Statuto del comune di Solbiate Olona, in quanto le condizioni del Sindaco non sono comprese nella casistica elencata all’art 10 comma 4, ma, molto più semplicemente, alla data della convocazione il Sindaco era fuori sede.

Se una seduta è convocata ORDINARIA, non può trasformarsi in alcun modo straordinaria.
Inoltre, un semplice avviso pubblicato sul sito del comune il giorno prima dell’adunanza di Consiglio non ha nessun valore legale.
Non abbiamo ricevuto nessuna convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria, che per altro deve essere comunicata tre giorni prima la seduta di Consiglio.
Per di più è comunque da escludere, a norma di Statuto Comunale, la possibilità di convocare una seduta straordinaria dato che all’ordine del giorno previsto per il presente Consiglio Comunale figurano argomenti che lo Statuto stesso richiede siano affrontati in seduta ordinaria, Art 10 comma 2.
Si rammenta difatti che tra le materie per le quali devono essere convocate sedute ordinarie sono compresi i “piani finanziari”, e nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale in oggetto rientra il piano finanziario della TARI.

Non intendiamo partecipare a una seduta di Consiglio Comunale illegittima.
Questa è l’ennesima dimostrazione, da parte dell’Amministrazione di questo comune, di un modus operandi inosservante anche delle basilari e scontate norme in materia.
Non possiamo condividere questo modo di operare, ma solamente denunciarlo agli organi competenti.

Solbiate Olona, 9 settembre 2014

 Maria Cristina De Simone

Capogruppo di Una Buona Idea