Tre cose tre (su tasse, asilo nido e Pedemontana)

Abbiamo depositato in data odierna due nostre iniziative, che condividiamo con tutti i lettori del sito.

La prima riguarda l’applicazione dei tributi comunali, in particolare l’addizionale IRPEF e la TASI sulla prima casa. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, avremmo preferito che Solbiate adottasse un sistema di tassazione ispirato a criteri di progressività, che detto in parole povere significa: chi versa in situazioni economiche non favorevoli deve pagare di meno; chi ha maggiori disponibilità economiche può permettersi un piccolo sforzo in più. Nulla di trascendentale, ma un semplice principio esplicitato anche dalla Costituzione. Per capire nel dettaglio come potrebbe essere applicato un sistema simile (cosa che fanno numerosi comuni vicini) vi rimandiamo a QUESTO POST.

La nostra mozione, invece, potete reperirla QUI.

La seconda iniziativa è una interrogazione a risposta scritta (che quindi speriamo sia dettagliata e approfondita) con la quale ci auguriamo possa essere fatta luce su una notizia circolata nei giorni scorsi, e cioè la chiusura dell’asilo nido comunale.

L’interrogazione potete trovarla QUI.

Cogliamo infine l’occasione per pubblicare un avviso esposto sull’albo pretorio in data 11 giugno, che crediamo possa tornare utile a diversi Solbiatesi:

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Le altre commissioni (e le buche nei marciapiedi)

Come molti di voi sapranno, abbiamo depositato a dicembre (insieme all’altro gruppo di minoranza, Buongiorno Solbiate) una mozione per chiedere – tra le altre cose – di nominare la commissione Ecologia, che sarebbe il luogo istituzionale più adatto possibile per affrontare una discussione sul progetto delle vasche in Valle.

Tutto tace, però, rispetto alla nomina delle altre commissioni e cioè Bilancio (e nei mesi scorsi è stato applicato il nuovo sistema di tributi comunali…), Socio-culturale, Attività produttive e Commercio, Viabilità. Si tratta di commissioni per le quali nel mese di luglio ci sono stati chiesti nominativi (che abbiamo fornito ai tempi) da parte della maggioranza. Da allora, nessuna novità. Su questo tema abbiamo perciò depositato un’interrogazione: per chiedere come mai non sono ancora state nominate le commissioni a nove mesi dalle elezioni, se la maggioranza intende nominarle (non si sa mai che abbia cambiato idea…) e, nel caso, entro quando.

Già che c’eravamo, abbiamo fatto parte del lavoro che di solito si fa in commissione, e cioè la segnalazione di problemi. In questo caso abbiamo sopperito ai compiti della Commissione Viabilità, segnalando due situazioni di pericolo riguardanti i marciapiedi di Solbiate, in via Pasubio (la foto con il tombino, dove si vede un vero e proprio buco a lato di quest’ultimo) e all’incrocio tra via Monte Grappa e via Monte Cimone, dove il marciapiede sta “prendendo le distanze” dal manto stradale, oramai da alcuni giorni.




La salvaguardia della Valle non passa da Solbiate

Come al solito, l’amministrazione di Solbiate si distingue. E come al solito, si distingue in peggio.

A seguito della pubblicazione da parte di Regione Lombardia del “Bando per la concessione di contributi per il finanziamento della progettazione di interventi di riqualificazione fluviale nell’ambito dei contratti di fiume Olona Lura Bozzente, Seveso, e Lambro Settentrionale” (D.G.R. 26 settembre 2014 n. 2411), i 5 comuni della Valle, con capofila Gorla Minore, hanno predisposto un documento per richiedere contributi per la progettazione di un intervento finalizzato alla “Riqualificazione ambientale e morfologica della Valle dell’Olona nei Comuni di Gorla Maggiore, Fagnano Olona, Gorla Minore, Solbiate Olona e Marnate”.

Cosa caratterizza questo documento? Sono 3 le intenzioni fondamentali perseguite dall’idea di progetto:

  • La volontà di arrivare ad una progettazione condivisa tra i vari Comuni per una “riqualificazione del corso d’acqua sia attraverso interventi puntuali sul fiume sia mediante interventi sul territorio dei comuni che su questo insistono” (Pag. 2).
  • Una progettazione preliminare partecipata “che consenta a tutti i soggetti portatori di interesse, di contribuire a diversi livelli alla definizione di un quadro di interventi sul fondo valle” (Pag. 15).
  • Il perseguimento di soluzioni innovative, ecologicamente compatibili, che “portino benefici anche in termini di arricchimento ecologico del corridoio fluviale, potenziamento dei servizi ecosistemici, e incremento della resilienza anche a fronte di scenari di cambiamento climatico” (Pag. 16).

Ovviamente l’Amministrazione di Solbiate che strada sceglie?

  • Presenta un progetto preliminare che non tiene assolutamente conto delle esigenze degli altri comuni, e che semplifica ai minimi termini l’esigenza di rispettare una recente normativa regionale
  • Sviluppa questo progetto senza mai considerare le varie associazioni attive nel paese e che usufruiscono del territorio in cui l’Amministrazione vuole costruire le vasche
  • Anziché pensare ad un intervento innovativo, copiando per esempio le vasche di fitodepurazione di Gorla Maggiore (progetto segnalato nel 2013 come esempio di buone pratiche ambientali nell’ambito del “Premio Innovazione Amica dell’ambiente” promosso da Legambiente – http://www.premioinnovazione.legambiente.org/crea-pdf/scheda.php?id=1526), si limita a progettare delle vasche in cemento armato, assolutamente non compatibili ecologicamente, che non portano nessun beneficio in termini di arricchimento ecologico, e che anziché potenziare i servizi ecosistemici, ne devastano una grande area.

Facciamo ora un passo indietro.

Non si intende qui entrare nel merito specifico di questo documento, predisposto per ottenere, i finanziamenti necessari ad un progetto condiviso e innovativo, ma osservare come l’Amministrazione di Solbiate si sia posta in riferimento al problema specifico delle proprie fognature. La giunta solbiatese ha completamente ignorato le esigenze del territorio, che non si fermano entro i confini amministrativi, le problematiche legate al depuratore della nostra valle situato ad Olgiate, e soprattutto l’importanza di migliorare, e non solo evitare di peggiorare, le condizioni del nostro fiume.

Nello specifico, l’amministrazione di Solbiate sta portando avanti un progetto che vede la realizzazione di vasche di prima e seconda pioggia nel “pratone” del ciclocross, adiacente all’ex dopolavoro del Tobler. In sostanza lo studio idraulico condotto e l’analisi dei dati a disposizione ha portato i progettisti a determinare la necessità dell’edificazione nel prato del fondovalle di due vasche in cemento armato di notevoli dimensioni, a cielo aperto, profonde più di 3 m e lunghe complessivamente oltre 280 m. In pratica scomparirebbe tutto il pratone.

Le vasche viste dall'alto, in una ricostruzione grafica del progettista. La striscia nera sulla sinistra è via Calvi, la discesa che porta in Valle.

Le vasche viste dall’alto, in una ricostruzione grafica del progettista. La striscia nera sulla sinistra è via Calvi, la discesa che porta in Valle.

Le acque di queste future vasche, stante l’attuale sistema fognario risulteranno MISTE, ovvero composte in parte da acqua piovana e in parte da reflui fognari. Nel dettaglio, una vasca, la più piccola, sarà adibita allo stoccaggio delle acque di prima pioggia, da inviare a depuratore una volta terminato l’evento meteorico, mentre la seconda vasca, molto più ampia, servirà alla laminazione delle portate di piena durante gli eventi meteorici intensi (stoccaggio delle acque di seconda pioggia). Tali acque verranno inviate al fiume in un secondo tempo, una volta terminato l’evento meteorico.

Alcune fondamentali lacune evidenziate nel progetto di Solbiate sono:

  • L’evidente consumo di suolo, in un’area particolarmente delicata come il fondovalle;
  • La mancata considerazione di alternative tecnologiche e tipologiche, sia da un punto di vista della localizzazione dell’intervento sia nella sua tipologia (i vasconi in cemento armato paiono davvero poco ecocompatibili);
  • La mancanza di studi per la valutazione di interventi efficaci necessari alla separazione a monte delle reti fognarie tra acque chiare e nere;
  • La limitatezza di un intervento che cerca il minimo sufficiente per ottemperare alla norma, senza spingersi un poco oltre, forse per limitare al massimo la spesa (si tratta comunque di un intervento preventivato in 1,2 mln €!);
  • La mancanza di coinvolgimento di cittadini e associazioni locali;
  • La mancanza di coinvolgimento di Enti e strutture sovracomunali, quali ad esempio gli altri comuni della valle.

Pare essere sicuramente più organico, completo e vincente un approccio condiviso almeno con i comuni della valle e con l’ATO, e non pensando che ogni singola Amministrazione possa gestire il proprio territorio in maniera autonoma.

Ritornando al documento di cui sopra, emerge in maniera evidente l’imbarazzo degli altri Comuni della Valle nel segnalare il progetto dell’Amministrazione di Solbiate. Infatti quest’ultimo è sì citato, ma in modo molto marginale e con poca enfasi. Enfasi che invece viene data per altre tipologie di interventi, tecnologicamente e ambientalmente più avanzati, compatibili e meno impattanti, come la bio- e fito-depurazione delle acque di Gorla Maggiore o altri interventi di fruizione ecologica ed eco-didattica delle aree.

Un passaggio all’interno del documento è emblematico per come descrive l’imbarazzo da parte degli altri Comuni nei confronti dell’Amministrazione solbiatese. Infatti a pagina 16, quando si promuovono gli obiettivi di una riqualificazione fluviale volta ad imprimere un assetto più naturale al territorio, elogiando l’impianto di fitodepurazione di Gorla Maggiore, gli estensori del documento scrivono testualmente “La soluzione proposta nel progetto preliminare già portato avanti dal comune di Solbiate Olona, maggiormente tradizionale, e comunque rispondente ai criteri dello stesso regolamento, costituisce una diversa alternativa”. Un bel giro di parole, politicamente corrette, per dire che il progetto di Solbiate è diverso rispetto agli obiettivi degli altri comuni, e che l’amministrazione punta su un progetto tradizionale, dimostrando l’assoluta mancanza di lungimiranza e di competenza.

Risulta evidente che ciò fino ad oggi è mancato un coordinamento nella pianificazione sovracomunale.

Il nostro auspicio è che attraverso la condivisione e la progettazione estesa e partecipata si possa anche rivedere l’intervento proposto dall’amministrazione di Solbiate Olona, poiché dal punto di vista della qualità delle acque, i sistemi di depurazione naturale rappresentano una valida alternativa alle soluzioni tradizionali, che in alcuni casi possono risultare meno efficienti e possono inoltre comportare anche problematiche come quelle sopra esposte che deturpano il territorio, non sono minimamente lungimiranti e peggiorano la qualità della vita.

Cristina, Emanuele, Roberto

Che succede alla palestra delle scuole medie

Abbiamo presentato un’interrogazione consigliare per fare luce sulle vicende che ruotano attorno alla palestra delle scuole medie. Per riassumere: il 17 dicembre due calcinacci si sono staccati e sono caduti dal soffitto della palestra. Il giorno successivo, il sindaco ha emesso un’ordinanza con la quale si vietava l’accesso alla palestra, attraverso transennamento, segnalazioni visive e l’esposizione dell’ordinanza stessa. Da diverse voci che abbiamo raccolto, nessuna di queste cose si è realizzata, nonostante gli “evidenti pericoli per l’incolumità dei fruitori della palestra” citati nell’ordinanza. Di conseguenza, alcune associazioni sportive hanno continuato ad usare la palestra durante il periodo delle festività natalizie, precisamente fino a quando sono state convocate dall’amministrazione, dopo l’Epifania e contemporaneamente alla pubblicazione dell’ordinanza sull’albo pretorio. Nell’interrogazione chiediamo come mai l’ordinanza non è stata applicata, quali sono gli esiti dei sopralluoghi dell’amministrazione, quali le successive iniziative per fare in modo che i fruitori della palestra possano proseguire le proprie attività e con quali tempi verrà ripristinata la piena agibilità della palestra.

Vasche in Valle, un progetto da cambiare insieme

In merito al progetto di adeguamento degli sfioratori comunali che prevede la realizzazione di due vasche per raccogliere le acque fognarie e piovane, che andrebbero ad occupare interamente il prato della valle a lato della discesa di via Calvi (qui anche una ricostruzione video), abbiamo depositato oggi una mozione insieme al gruppo consigliare Buongiorno Solbiate, per chiedere che venga nominata al più presto la Commissione Ecologia e che questa sia incaricata di raccogliere tutti gli elementi necessari per una valutazione del progetto e quindi di valutare, insieme ai cittadini, ai comuni limitrofi e agli enti preposti soluzioni migliorative del progetto. Come potete leggere, si tratta di una mozione di assoluto buon senso, che ci auguriamo venga adottata all’unanimità durante il prossimo Consiglio comunale:

Dal Consiglio comunale del 30 novembre

Domenica 30 novembre, ore 18.00. Praticamente allo scadere del tempo utile, il sindaco Luigi Melis ha convocato il Consiglio comunale per votare variazioni e assestamento di bilancio (si tratta del bilancio previsionale 2014) che, per legge, devono essere votate dal Consiglio comunale entro il 30 novembre.

La prima variazione era, in realtà, una variazione approvata in Giunta comunale, cosa che si può fare, ma solamente se detta variazione ha carattere di urgenza e salvo il successivo passaggio in Consiglio. La variazione in Giunta è stata fatta il 4 novembre, subito dopo il precedente Consiglio comunale. Viene da chiedersi, perciò, perché non sia stata fatta direttamente in Consiglio. Ci è stato spiegato che nei giorni precedenti erano cambiate un sacco di cose e perciò non si sarebbe fatto in tempo a portarla in Consiglio…

La seconda variazione, invece, era all’esame del Consiglio. Peccato che le minoranze non siano state consultate in alcun modo, ma si siano trovate di fronte solamente alle cifre nude e crude: prendere o lasciare.

Di conseguenza, entrambe le discussioni sono state caratterizzate da numerose domande poste dai Consiglieri di minoranza, grazie alle quali si è potuto intuire che numerosi variazioni non avessero carattere di urgenza, mentre altre fossero prevedibili già in sede di redazione del bilancio previsionale (che è stato votato – lo ricordiamo – a fine settembre, non una vita fa, e dopo una seduta irregolare in cui sono state approvate le aliquote delle nuove imposte comunali).

Di seguito trovate la dichiarazione di voto che abbiamo fatto in Consiglio comunale.

Abbiamo invece valutato positivamente l’estensione della convenzione di polizia locale al comune di Marnate (che si aggiunge a Solbiate e Olgiate). La convenzione prevede un coordinamento delle forze di polizia locale per assicurare servizi in orari notturni e nei giorni festivi. Ci siamo augurati, anzi, che la collaborazione sovracomunale venga estesa ad altri soggetti e ad altri ambiti (non si può che pensare automaticamente al progetto di adeguamento degli sfioratori comunali, che prevede un intervento ad altissimo impatto in Valle).

DICHIARAZIONE DI VOTO:

È il 30 novembre e siamo stati convocati tutti in fretta e furia per ratificare delle decisioni prese dall’amministrazione, e siamo stati convocati in fretta e furia per rispettare una scadenza, quella del 30 novembre, imposta dalla legge. 

Non si tratta del primo caso in cui l’amministrazione arriva affannata, giusto in tempo, per rispettare scadenze, ed è curioso che queste corse contro il tempo si siano verificate sempre in occasione di scadenze di tipo economico – finanziario.

Scadenze, in entrambi i casi, risapute da tempo.

La fretta è cattiva consigliera ma, soprattutto, nella gestione degli affari pubblici la fretta è indice di due gravi limiti.

Il primo limite riguarda la scarsa lungimiranza, per cui è difficile immaginare che dietro alle scelte che stiamo per votare ci sia una strategia, della quale le singole scelte amministrative non dovrebbero che essere la logica conseguenza.

Il secondo limite riguarda il coinvolgimento delle minoranze, le quali, convocate “in punta di Statuto Comunale”, non sono assolutamente state messe nelle condizioni di contribuire alle decisioni prese dalla maggioranza. 

Per questi motivi, il gruppo consigliare «Una buona idea» esprime il proprio voto contrario alle variazioni di bilancio poste in votazione durante il Consiglio comunale del 30 novembre.

Consiglio comunale del 4 novembre

Nell’accettare questo incarico non posso che ringraziare chi mi ha preceduto, Cristina De Simone, per il lavoro svolto a servizio di Solbiate e per la capacità di guidare il gruppo di “Una buona idea” alle elezioni dello scorso maggio. Il suo contributo non verrà a mancare nei mesi a seguire e sono certo si rivelerà ancora molto prezioso.

Per quanto riguarda il mio ruolo, cercherò di rappresentare al meglio i cittadini che hanno votato per noi, ispirandomi al programma amministrativo che con loro abbiamo condiviso, e sulla base del quale assumerò, insieme alle persone che hanno condiviso con me questo percorso, decisioni in Consiglio comunale e fuori dal Consiglio comunale.

Come prescrive la Costituzione all’art. 54, adempierò alle mie funzioni con “disciplina e onore”, un binomio bellissimo che i padri costituenti hanno individuato, e che dovremmo sempre tenere presente nel momento in cui si esercitano funzioni pubbliche.

Questa la dichiarazione con la quale ho inaugurato la mia esperienza in Consiglio comunale. Ho voluto farlo citando la Costituzione, e in particolare quell’articolo.

Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava lo scioglimento anticipato della convenzione di segreteria comunale tra Solbiate e Saronno (i due comuni condividevano, fino a ieri, il Segretario comunale, dott. Bottari).

Dato che il dott. Bottari ha scelto di interrompere il suo rapporto lavorativo con Saronno, andando a Rho, il Comune di Saronno – così si legge nella delibera – ha chiesto lo scioglimento anticipato della convenzione tra Solbiate e Saronno. Buongiorno Solbiate ha rilevato come non ci fosse alcun documento dal quale si potesse dedurre chiaramente che la richiesta di scioglimento anticipato provenisse da Saronno. Il Sindaco ha confermato che non esiste tale documento da poter allegare agli atti.

Condivise queste perplessità, abbiamo colto l’occasione per chiedere all’amministrazione che questa fosse l’occasione per una riflessione sulla sua scelta di cumulare tutte le responsabilità di servizio (di tutti i servizi comunali) sulla figura del Segretario (qui abbiamo già spiegato perché non va bene). Siamo stati molto sorpresi quando il sindaco ha dichiarato di volersi impegnare in questa direzione fin da subito. Quando la decisione è stata assunta, non si prospettavano soluzioni nel breve periodo.

Alla luce di tutto ciò, quindi della “non documentabilità” della volontà del Comune di Saronno di sciogliere anticipatamente la convenzione, ma anche delle perplessità che continuiamo ad avere sulla modalità di gestione dell’ente comunale, il nostro voto è stato di astensione.

E a Solbiate?

Cari Solbiatesi, vogliamo portare a conoscenza delle famiglie in cui sono presenti disabili o anziani non autosufficienti la riapertura di un bando, promosso dall’azienda speciale consortile Medio Olona Servizi alla Persona (di cui fa parte anche il Comune di Solbiate Olona), per l’erogazione di buoni sociali e che ha per obiettivo principale quello di intervenire a sostegno di situazioni di disagio riconducibili a difficoltà economiche, sociali, psicologiche, sul piano della salute e dell’autonomia individuale. Più nello specifico, con la riapertura del bando, si intende avviare, nei confronti dei soggetti richiedenti un intervento di assistenza economica per sostenere e supportare la persona e la sua famiglia, garantendo una piena possibilità di permanenza della persona non autosufficiente al proprio domicilio e nel suo contesto di vita.

Ancora una volta constatiamo che l’erba del vicino è sempre più verde. Infatti sul sito del Comune di Solbiate questa notizia non compare nemmeno in due righe di presentazione o di avviso, segno che le priorità sono altre ovviamente in netto contrasto con i proclami della campagna elettorale.

Per chi interessato indichiamo il link dove trovare tutte le informazioni utili per presentare la domanda (la scadenza è il giorno 8.11 p.v.) che fa riferimento al sito del Comune di Olgiate Olona.

Canto di Natale (in anticipo) a Solbiate

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAVi racconto una storia:

Scrooge, vecchio e ricco finanziere odiato da tutti, e Cratchit, dipendente di Scrooge, abitano a Solbiate Olona e hanno una casa con la stessa rendita catastale.

Scrooge è ricco anzi, ricchissimo. Niente moglie, niente figli e niente parenti. Cratchit è sposato, sua moglie non lavora e ha un figlio, Tim. Con lo stipendio di merda che gli da Scrooge, Cratchit deve dar da mangiare alla sua famiglia e a volte, perché non sempre gli è possibile, comprare le medicine a Tim.

Il sindaco di Solbiate ha deciso di utilizzare, per la TASI, la stessa aliquota per tutti perchè non sapeva (al pari dell’assessore alle politiche sociali) se avesse più bisogno di detrazioni una famiglia con figli a carico o un anziano pensionato che vive da solo. Ed ha aumentato l’Irpef comunale da 0,2 a 0,35 (con esenzione per redditi inferiori a 12.000 €).

Scrooge, anche se tirchio, è contento di pagare la TASI a Solbiate all’1×1000, perchè se fosse stato a Gorla Maggiore, non potendo usufruire di nessuna detrazione, avrebbe pagato un botto . Ah, e può continuare a dare un stipendio di merda al povero Cratchit.

Al povero Cratchit invece, girano un po’ le balle. Oltre a pagare la stessa TASI di Scrooge non è nemmeno esente dall’Irpef, visto che il suo reddito supera di poco i 12.000€. A Gorla Maggiore invece, avrebbe usufruito delle detrazioni, risparmiando dei soldi per potersi permettere le medicine di Tim.

Quelle 50/60 € in più di TASI da pagare, per il sindaco non pesano più di tanto. Infatti, nonostante la tassa, Scrooge non rinuncia alla partitina settimanale al Golf Club. Cratchit invece, ha deciso di pagare la TASI in due rate, in modo tale da assicurare a Tim una parte delle medicine ad Ottobre e le altre a Dicembre. Sempre che nel frattempo non si guasti la macchina o il frigorifero.

Morale: a Solbiate vincono gli Scrooge, i Cratchit serve illuderli per la campagna elettorale.

Nazzareno Iorfida

L’equità fiscale e la propaganda

Un ente locale, come il Comune di Solbiate Olona, ha a disposizione non molte leve sulle quali poter agire per garantire equità fiscale. La capacità impositiva di un Comune, infatti, è limitata a poche voci e ha margini operativi relativamente stretti, se paragonati alla tassazione imposta dallo Stato a livello centrale.

I due strumenti attraverso i quali il Comune può finanziare (alcuni dei) i servizi che offre e che sono modulabili sono l’addizionale IRPEF (applicata sui redditi) e la TASI (la nuova tassa sui servizi indivisibili, che si applica a tutti gli immobili, compresa la prima casa). La TASI, insieme a IMU (non si paga sulla prima casa per legge, in tutta Italia, ma si paga sugli altri immobili) e TARI (nuova denominazione della tassa sui rifiuti, il cui gettito può coprire esclusivamente il costo di tale servizio), va a comporre la Imposta Unica Comunale (IUC). IMU e TARI hanno margini di manovra molto stretti, mentre addizionale IRPEF e TASI sono i due campi che offrono maggiore spazio al Comune per applicare la propria politica fiscale, e quindi decidere se aiutare le fasce della popolazione più deboli e maggiormente colpite dalla crisi, oppure se attingere in maniera uguale dalle tasche di tutti i cittadini (solbiatesi, nel nostro caso).

La giunta Melis ha deciso per la seconda ipotesi, decidendo di aumentare l’imposizione fiscale e di aumentarla in maniera uguale per tutti, il più abbiente e il meno abbiente, colui che possiede una casa di lusso e un reddito a molti zero e colui che vive in un monolocale con un reddito a pochi zero.

TUTTO AL CONTRARIO

Questa è un’immagine degli annunci estivi del sindaco. Successivamente vedremo come sono andate realmente le cose, esaminando quanto approvato durante il Consiglio comunale del 9 settembre, al quale abbiamo deciso di non partecipare in quanto convocato in maniera illegittima. La legalità, il rispetto di leggi e regolamenti, deve essere alla base di qualsiasi attività istituzionale (e non solo, ovviamente), e non possono essere concessi passi indietro e incertezze.

Melis IRPEF TASI

L’ADDIZIONALE IRPEF

L’addizionale IRPEF che l’amministrazione Melis aveva introdotto per sopperire ai mancati introiti dell’IMU, è stata portata da 0,2% a 0,35%. La fascia di esenzione rimane la stessa (12.000 euro annui), ma al di sopra di questa soglia la tassa si spalma in maniera “piatta” su tutti i redditi, al contrario di qualsiasi principio di giustizia sociale. L’IRPEF, ad esempio, è una tassa che aumenta all’aumentare del reddito, secondo aliquote progressive sulla base dei diversi scaglioni di reddito. L’addizionale introdotta dal Comune, invece, si configura come un balzello uguale per tutti, senza alcuna progressività.

LA TASI

La politica di applicazione della TASI è del tutto in linea con quella di applicazione dell’addizionale IRPEF: 0,1% su tutte le prime case. Sia che si possieda una casa di lusso, sia che si possieda un monolocale. E’ possibile introdurre progressività, differenziando tra queste due cattegorie? Certo. Lo hanno fatto diversi comuni della Valle Olona, applicando un’aliquota maggiore (solitamente 0,25%) ma introducendo delle detrazioni per le case con minore rendita catastale. Ecco il confronto con Fagnano Olona e Gorla Maggiore:

Tasi confronto

 

Qual è la differenza? Come vedete, la retta di Solbiate cresce in maniera proporzionale (secondo un coefficiente fisso, lo 0,1%), ma non progressiva: anche chi possiede una prima casa dalla modesta rendita catastale, in un periodo di particolare sofferenza, si trova a pagare la TASI, mentre a Fagnano e Gorla Maggiore sono esentate le case con rendita catastale fino a circa 350 euro. Allo stesso tempo, a Solbiate su immobili dall’elevata rendita catastale ricadranno oneri fiscali relativamente bassi se paragonati a quelli di Gorla Maggiore e Fagnano. Gorla Maggiore prevede inoltre delle detrazioni di 25 euro per ciascun figlio minorenne.

Possiamo semplificare facendo alcuni esempi inerenti la prima casa:

  • Abitazione civile, categoria A2, 4 vani, con rendita catastale pari a 330,53 Euro.
    • Solbiate: 55,53 Euro;
    • Gorla Maggiore: 18,82 Euro. (Con almeno un figlio minorenne, ZERO).
    • Fagnano Olona: 38,83 Euro.
  • Abitazione di tipo economico, categoria A3, 3 vani (appartamento) con rendita pari 185,92 Euro.
    • Solbiate: 31,24 Euro.
    • Gorla Maggiore: ZERO.
    • Fagnano Olona: ZERO.

Dalle simulazioni che abbiamo fatto, si possono fare ulteriori paragoni molto interessanti, su immobili che non sono prime case:

  • Ufficio di proprietà, categoria A10.
    • Solbiate: 60,74 Euro.
    • Gorla Maggiore: ZERO
  • Abitazione civile affittata, categoria A2, 8 vani, rendita catastale pari a 661,06 Euro.
    • Solbiate: 77,74 Euro (15,55 inquilino, 62,19 proprietario);
    • Gorla Maggiore: ZERO.
  • Laboratorio per arti e mestieri affittato, 135 mq, rendita pari a 160,36 Euro.
    • Solbiate: 16,50 Euro (3,30 inquilino, 13,20 proprietario);
    • Gorla Maggiore: ZERO.

Dove avrà mai preso i soldi Gorla Maggiore? Ovviamente dai proprietari di prime case con rendita catastale maggiore, ai quali ha chiesto un contributo maggiore.

La cosa difficile da fare era proprio questa: rendere l’imposta progressiva, gravando di meno sulle fasce di popolazione più in difficoltà. La cosa facile e populista è applicare la stessa aliquota a tutti, indistintamente.

CONCLUSIONI

Di sicuro negli altri comuni della Valle i rispettivi sindaci non potranno sbandierare la loro capacità di tenere l’aliquota al minimo (0,1%), ma saranno certi di aver applicato una politica fiscale più favorevole alle fasce di popolazione in particolare difficoltà, sulle quali la crisi pesa maggiormente. E la cosa difficile da fare è modulare, ricercare un’uguaglianza sostanziale, non spalmare su tutti lo stesso balzello. Sarà più difficile da spiegare, ma avremo fatto la cosa giusta per i nostri concittadini. Come rappresentato qui:

EQUITA' copia

[Aggiornamento] Ci abbiamo preso gusto e abbiamo fatto un paio di altre simulazioni.

  • Villino categoria A7 vani 6,5 rendita 503,55
    • Solbiate: Euro 84,60;
    • Gorla Maggiore: Euro 136,49 (con un figlio minorenne 111,49, con due figli minorenni 86,49);
    • Fagnano Olona: Euro 211,49 (nessuna detrazione prevista).

Inoltre, un caso per mostrare gli effetti dell’incremento dell’addizionale IRPEF: un lavoratore dipendente con stipendio netto mensile di 1.100 Euro:

Imponibile Irpef Euro 17.145,00

Addizionale comunale 2013: Euro 34,29

Addizionale comunale 2014: Euro 60,00

Un ringraziamento a Mara e Clara per “l’assistenza fiscale”.