Seduta ordinaria o straordinaria? Semplicemente ILLEGITTIMA!

Si pubblica la lettera protocollata e inviata a Sindaco, Segretario comunale e Capogruppo di maggioranza che, come facilmente prevedibile, nessuno ha letto all’apertura del Consiglio Comunale di martedì 9 settembre.

In questa lettera sono specificate le motivazioni della nostra assenza alla seduta di un Consiglio comunale palesemente illegittimo.


A Luigi Salvatore MELIS
Sindaco Comune di Solbiate Olona

A Dott. Matteo BOTTARI
Segretario Comunale di Solbiate Olona

e, p.c.c.

Alla Giunta comunale

A Lorenzo BROGIN
Capogruppo Progetto Solbiate

A Matteo Enrico CORTI
Capogruppo Voce Solbiatese

Ai Consiglieri comunali

OGGETTO: CONSIGLIO COMUNALE 09/09/2014 COMUNE SOLBIATE OLONA – Pubblicazione nr. 2014/000649

In merito all’avviso comparso sul sito del comune di Solbiate Olona ieri pomeriggio, 8 settembre 2014, il gruppo consiliare Una Buon Idea chiede che il presidente del Consiglio legga all’apertura dei lavori la seguente dichiarazione e che la stessa venga messa agli atti, come motivazione della nostra assenza.

Si segnala che la convocazione in seduta ordinaria del Consiglio Comunale per il giorno 09/09/2014, pubblicazione nr. 2014/000649, è ILLEGITTIMA.

Le illegittimità osservate sono formali e sostanziali e riguardano specificatamente la procedura di convocazione, che deve avvenire nei termini seguenti, come riportato nell’Articolo 10 dello Statuto del comune di Solbiate Olona:

1. L’attività del Consiglio si svolge in sessioni ordinarie e straordinarie; per le sessioni ordinarie la convocazione deve essere effettuata almeno 5 giorni lavorativi prima, per quelle straordinarie 3 giorni prima e in caso di urgenza 24 ore prima.
2. Ai fini della convocazione, sono sessioni ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazione previste dall’art. 42, 2° lettera b) del D.Lgs n. 267/00.
3. Il Consiglio è convocato dal sindaco che formula l’ordine del giorno e ne presiede i lavori, secondo le norme del regolamento.
4. In caso di dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, decesso del Sindaco gli adempimenti previsti al comma 3 fino alle nuove elezioni sono svolte dal Vice-sindaco.

La convocazione in seduta ordinaria del Consiglio Comunale per il 9 settembre 2014 è avvenuta 5 giorni prima, ossia giovedì 4 per martedì 9, senza considerare il sabato e la domenica, violando l’art 10 comma 1 dello Statuto del comune di Solbiate Olona.

La convocazione in oggetto è stata indetta dal Vicesindaco, violando l’art 10 comma 3 e 4 dello Statuto del comune di Solbiate Olona, in quanto le condizioni del Sindaco non sono comprese nella casistica elencata all’art 10 comma 4, ma, molto più semplicemente, alla data della convocazione il Sindaco era fuori sede.

Se una seduta è convocata ORDINARIA, non può trasformarsi in alcun modo straordinaria.
Inoltre, un semplice avviso pubblicato sul sito del comune il giorno prima dell’adunanza di Consiglio non ha nessun valore legale.
Non abbiamo ricevuto nessuna convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria, che per altro deve essere comunicata tre giorni prima la seduta di Consiglio.
Per di più è comunque da escludere, a norma di Statuto Comunale, la possibilità di convocare una seduta straordinaria dato che all’ordine del giorno previsto per il presente Consiglio Comunale figurano argomenti che lo Statuto stesso richiede siano affrontati in seduta ordinaria, Art 10 comma 2.
Si rammenta difatti che tra le materie per le quali devono essere convocate sedute ordinarie sono compresi i “piani finanziari”, e nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale in oggetto rientra il piano finanziario della TARI.

Non intendiamo partecipare a una seduta di Consiglio Comunale illegittima.
Questa è l’ennesima dimostrazione, da parte dell’Amministrazione di questo comune, di un modus operandi inosservante anche delle basilari e scontate norme in materia.
Non possiamo condividere questo modo di operare, ma solamente denunciarlo agli organi competenti.

Solbiate Olona, 9 settembre 2014

 Maria Cristina De Simone

Capogruppo di Una Buona Idea

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Fantasie amministrative

Dagli organi di stampa (Varesenews e L’Informazione) apprendiamo che il sindaco Melis si sia lasciato andare alle ormai consuete falsità, dichiarando che “l’opposizione non ha accolto l’invito a partecipare ad una riunione allargata sul bilancio”, che “non ha proposto suggerimenti”, e che “si è persa nei meandri tecnici delle sterili polemiche”.
Se la riunione a cui si fa riferimento è quella svoltasi il 28 giugno scorso alle ore 11,30 presso il Municipio di Solbiate, affermiamo con piena certezza che la Lista Una Buona Idea ha partecipato. Se invece si tratta di un’altra riunione, allora non ci è pervenuto alcun invito.
Relativamente all’incontro di cui sopra la convocazione è stata comunicata dal capogruppo di maggioranza prima informalmente per telefono e poi in via più ufficiale tramite mail, ed in entrambi i casi è stato detto e scritto che si trattava di una riunione dei capogruppo per parlare di bilancio e in particolare della nuova IUC, Imposta Unica Comunale. Entrambi i gruppi di minoranza presenti in consiglio sono stati chiamati a partecipare esclusivamente con un altro, e uno soltanto, componente del proprio gruppo. Il primo pensiero è stato: ottimo, un buon tavolo di discussione.
Tuttavia a quel tavolo di discussione ci siamo trovati anche i rappresentanti delle altre forze politiche che non hanno seggi in consiglio. Niente di male se fosse stata una riunione allargata come l’ha definita Melis, ma doveva essere una convocazione dei capogruppo, rimanere sorpresi è più che lecito. Oltretutto se troviamo già seduti al tavolo ben tre rappresentanti del Movimento Cinque Stelle quando a noi era stato severamente imposto di partecipare al massimo in due persone, la sorpresa è non solo lecita, ma d’obbligo.
All’inizio di questa riunione è stata concordata la stesura di un verbale (ad opera di un componente del M5S su proposta di Melis) che a distanza di quasi un mese non abbiamo ancora ricevuto. Ci siamo aggiornati ad una nuova seduta con del materiale concreto su cui discutere, ovvero numeri, cifre, spese da coprire, che il Sindaco ha garantito ci avrebbe fornito al più presto. Probabilmente è ancora troppo presto, in quanto al momento non è ancora giunto nessun documento e nessuna nuova convocazione.
Sta di fatto che in questa riunione, in cui si doveva discutere della proposta della maggioranza, sono mancate proprio le basi su cui discutere: la maggioranza non ha fatto nessuna proposta. Si aspettava forse che fossero le minoranze a stendere il bilancio?
Siamo stati invitati a raccontare le nostre strategie a proposito di bilancio subito, in prima battuta, senza avere sotto mano nemmeno uno straccio di proposta della maggioranza, mentre invece dovrebbe essere prassi comune che chi amministra debba esporre le proprie proposte. Nonostante le ripetute domande, il Sindaco ha risposto sempre in maniera evasiva, molto evasiva, sugli orientamenti della Voce Solbiatese a proposito di bilancio, tranne che su di un argomento, sull’addizionale IRPEF, manifestando palesemente l’intenzione di aumentarla, applicando tra l’altro un metodo proporzionale suggerito tempo fa dal nostro candidato Vice-Sindaco Stefano Catone, che va a proteggere una fascia debole più ampia dell’attuale e applica coefficienti differenti a seconda delle fasce di reddito, per rendere la tassazione più equa possibile, così come espressamente definito nel programma elettorale di Una Buona Idea.
Teniamo inoltre a ribadire che l’IMU sulla prima casa non è che non la fa pagare il sindaco Melis: l’IMU sulla prima casa non è più prevista dalla legge di Stabilità, e ciò vale su tutto il territorio nazionale. Invitiamo il Sindaco a informarsi bene sulle norme, prima di sbandierare defiscalizzazioni che non sono certo merito suo.

Ohibò…

Partecipazione, il primo punto del nostro programma.
Partecipazione che deve avvenire attraverso una comunicazione chiara e reciproca tra tutti gli attori coinvolti.
Se sabato in tarda mattinata fosse realmente accaduto questo nella sala dell’ufficio tecnico del comune di Solbiate Olona, noi di Una Buona Idea saremmo felici, chiaramente con tutte le precauzioni del caso, ma purtroppo non è stato proprio così.
Sabato 28 giugno è avvenuta la prima convocazione dei capogruppo di minoranza da parte della nuova amministrazione Melis, la mail di invito, preceduta da una telefonata di cortesia, recitava espressamente che ogni capogruppo avrebbe potuto portare anche un altro membro del gruppo, uno solo. Abbiamo apprezzato l’apertura, ma il mio fiuto degno di un buon cane da traccia mi ha prontamente allertata.
Comunque, senza indugi e preconcetti, insieme a Stefano vado alla riunione dove si sarebbe dovuto parlare sia di bilancio, o meglio di modulazione della famigerata nuova imposta unica comunale, che di una proposta di Buongiorno Solbiate.
Eravamo in largo anticipo e, dopo essere stati spettatori delle foto di rito di un matrimonio appena celebrato, quando arrivano i colleghi di minoranza entriamo in Municipio.
Faccio strada e non nascondo che attraversare il corridoio semibuio che porta alla sala riunioni dell’ufficio tecnico da non assessore mi ha regalato una strana sensazione. In pochi istanti ho ripercorso cinque anni di lavoro, appassionato e impegnato, nel quale ho realmente creduto.
La porta della stanza era aperta, « È permesso? » ho fatto risuonare la mia voce squillante a metà corridoio, non volevo piombare in una riunione dove ancora non eravamo ammessi.
Accertato il via libera, varco la soglia del locale e ohibò…credo proprio che lo stupore sul mio viso sia stato immediato e nettamente distinguibile.
Attorno al tavolo sedevano già parecchie persone, e fin qui niente di strano.
Il Sindaco al suo solito posto, capotavola vicino alla porta, alla sua sinistra il capogruppo di maggioranza Corti, alla sua destra l’Assessore al bilancio Martina e a seguire l’Assessore Aspesani.
E anche fin qui niente di strano, anzi in realtà credevo di trovare anche altri componenti della maggioranza, come per esempio il vicesindaco Macchi.
Ma questi sono solo alcuni dei presenti… seduti all’altro capo del tavolo tre, non è un errore di battitura, tre rappresentanti dei cinque stelle e uno della lega.
Ma non era una riunione dei capogruppo?
Ma non era seraficamente concesso portare uno, e uno solamente, dei componenti del proprio gruppo?
I vecchi del mestiere avrebbero educatamente salutato, e forse nemmeno tanto educatamente, e se ne sarebbero andati perché, a ragion del vero, questi non sono i modi.
Noi, più signori e meno legati ad un certo stile un po’ retrò, salutiamo e ci accomodiamo.
Mentre sistemo la leva che regola l’altezza della sedia e cerco un posto che non sia di impiccio per la mia variopinta borsa estiva che un’amica mi ha portato dal Madagascar faccio mente locale: dunque, la riunione era convocata per le undici e trenta, io e Ste siamo stati fuori dal comune almeno un quarto d’ora e nessuno di questi illustri personaggi ha attraversato l’ingresso sotto i nostri sguardi attenti, accidenti…e poi dicono che i politici si fanno sempre attendere, dovevano essere in larghissimo anticipo pure loro, forse un pochino troppo largo, mah…
Bando ai convenevoli il Sindaco dà inizio ai giochi.
E proprio ai giochi! Lascia subito la parola a noi della minoranza, chiedendoci quali sono le nostre strategie per il bilancio. “Datemi un pizzicotto, sogno o son desta?” trattengo la battuta e osservo silenzio come tutti i presenti, disorientati e increduli di fronte alla richiesta del Sindaco.
Io, grazie al mio fiuto, ero un po’ meno disorientata e incredula.
Mah…forse non ho mai capito nulla, forse è sbagliato inoltrare la convocazione ad una riunione in copia conoscenza a tutti gli invitati, riportando luogo, data, ora e ordine del giorno.
Forse è corretto far credere ai capogruppo che ci sia un’effettiva riunione delle rappresentanze in Consiglio Comunale, allargata anche ad un altro membro, uno solo mi raccomando, e poi far trovare anche altre forze politiche della vita solbiatese che non hanno avuto seggi in rappresentanza maggiore di chi invece ne ha ottenuti. Forse è corretto che la maggioranza non racconti nulla e chieda di illustrare a tutti gli altri la propria ipotesi di soluzione di un problema di cui non abbiamo nessun dato.
Forse è proprio questo il concetto di partecipazione lungimirante che la nuova amministrazione si prefigge e che noi povere minoranze non riusciamo a comprendere.
Sono raggiante, gioiosa, orgogliosa di non avere la sensibilità per comprendere e condividere questo tipo di pensiero e di atteggiamento.
Infine mi chiedo chissà perché Grillo non ha consigliato ai paladini a cinque stelle solbiatesi di fare l’incontro in streaming. Che sciocca, la risposta è banale, anzi retorica: il Sindaco ha chiesto ad uno dei grillini di stendere il verbale.
Sempre a proposito dei fantastici eroi sopra citati suggerisco vivamente e spassionatamente la lettura delle prime sei righe scritte in nero e non in blu che potete trovare a questo link: http://www.valleolona.com/notiziario/2014/201406/140625_solbiate_5stelle.html

Per correttezza non racconto i contenuti di questa riunione pioniera della trasparenza del nuovo mandato Melis, anche se parlare di conti senza numeri è come fare i conti senza l’oste o parlare di aria fritta o di sesso degli angeli.
Vi aspetto numerosi in consiglio comunale, lunedì 30 giugno ore 21.00, sospetto un secondo consiglio più esilarante del primo e, perdonate la presunzione, il mio fiuto è degno del podio di uno dei più importanti concorsi per cani da traccia.

Cristina De Simone

Consiglio comunale 5 giugno

Primo consiglio comunale della nuova amministrazione Melis. Ad essere sinceri ad alcuni sembrava di essere al secondo atto dello spettacolo del cabarettista che ha chiuso la campagna elettorale della Voce Solbiatese. Il pubblico era quasi lo stesso, le uniche differenze è che stavolta il pubblico rideva compatto, mentre i membri dell’amministrazione avevano le facce molto più tirate.
Il consiglio è iniziato leggermente in ritardo perché si attendeva l’arrivo del consigliere Gadda che, a detta del Segretario era in ritardo in autostrada, mentre invece, come sapevano tutti, stava giocando a calcio in un torneo. Il suo arrivo trafelato e accaldato ha dimostrato la prima balla consiliare…

Il Sindaco dopo aver letto il giuramento (che poteva anche imparare a memoria e recitarlo con più pathos visto e considerato le poche righe) ha proceduto con le formalità del primo consiglio.
Al dimissionario Antonello Colombo, candidato sindaco della lista Buongiorno Solbiate, è subentrato Lorenzo Brogin.
Il Sindaco procede alla nomina degli assessori riconfermando Pierangelo Macchi come vice-sindaco, Samantha Caprioli e Andrea Aspesani (assessore esterno), incaricando la Dott.ssa Maria Luisa Martina che rappresenta una new entry nella giunta comunale (altro assessore esterno). Al momento non vengono definite le deleghe ed i ruoli dei vari assessori. Un vero peccato che un’amministrazione già rodata non riesca a trovare degli equilibri interni. Ovviamente ciò rallenta anche le funzioni primarie della macchina amministrativa.

Si è proceduto quindi con l’elezione dei membri della commissione elettorale, in cui vengono eletti 3 membri effettivi (2 della maggioranza e uno della minoranza) e 3 membri supplenti (sempre 2 della maggioranza e uno della minoranza). Votano i consiglieri, ad esclusione del Sindaco.
Prima votazione: annullata! Un consigliere di maggioranza ha imbucato due schede anziché una. Nulla di grave, per carità, ma gravissimo il comportamento del segretario comunale, che dovrebbe essere garante della legalità, e che invece, prima non si accorge che il numero tra schede e votanti non torna, ed in seconda battuta, decide in maniera autonoma di eliminare una scheda bianca, perché secondo lui era quella la scheda in più e quindi andava annullata. Complimenti!! Peccato solo che il consigliere De Simone della nostra lista abbia fatto subito presente l’illecito dichiarando il suo voto, che era appunto la scheda bianca. Se i conti in questa amministrazione si fanno tornare così, con il benestare del segretario, siamo proprio messi bene…
Seconda votazione: eletti Corti e Tresin per la maggioranza e Lazzaretti per la minoranza.
Terza votazione: ANNULLATA!!! E ancora per colpa della maggioranza! Lo pseudo-capogruppo della Voce Solbiatese, Matteo Corti (pseudo perché non è stato investito ufficialmente di questo incarico, ma il posto a sedere, l’atteggiamento ed il ruolo svolto lasciano pochi dubbi sul suo incarico), ha suggerito a tutti i consiglieri chi votare. I consiglieri sicuramente hanno fatto quanto suggerito e hanno rivotato Tresin, che essendo già membro effettivo, non poteva essere eletta anche membro supplente. Altra gaffe!
Quarta votazione: eletti Cera e Di Dio per la maggioranza e Tisano per la minoranza.
Si arriva alla votazione dei giudici popolari, e anche stavolta l’amministrazione fa la sua gaffe: con 8 consiglieri contro i 4 della minoranza, avrebbe potuto tranquillamente prendere entrambi i membri, e invece 5 voti vanno a Corti, mentre Caprioli Samantha si trova a pari merito con Brogin della lista Buongiorno Solbiate a 3 voti. Viene eletto il più anziano e quindi Brogin.

Il consiglio si chiude con le nomine dei capogruppi. Brogin viene nominato capogruppo per Buongiorno Solbiate e De Simone per Una Buona Idea. La lista Buongiorno Solbiate procede alla lettura della dichiarazione in cui ringraziando Antonello Colombo per il lavoro svolto nell’ambito della scorsa amministrazione e nella crescita del gruppo, criticando gli attacchi personali rivolti alla sua persona da parte del Sindaco, e auspicando una miglior collaborazione con l’amministrazione attuale. Ribadiscono inoltre che non tollereranno attacchi personali di qualunque genere.
De Simone dichiara che l’opposizione di Una Buona Idea sarà costruttiva e critica, auspica che alcuni punti del programma vengano sviluppati nell’ambito di questa amministrazione. In ogni caso si provvederà attraverso la creazione di un’associazione culturale a portare avanti le buone idee e gli aspetti principali del programma elettorale.
La lista Voce Solbiatese non nomina alcun capogruppo in sede di consiglio, ma abbiamo già detto chi potrebbe essere il papabile.
Prossimo consiglio comunale entro fine giugno… chissà…

Una buona idea: opposizione costruttiva

Siamo nati, siamo cresciuti, ci siamo fatti conoscere attraverso il rapporto diretto con i cittadini e oltre 12 mila contatti su questo sito.
421 solbiatesi ci hanno dato la loro fiducia alle urne.
Questo è l’inizio di un’avventura che parte con l’assunzione di responsabilità nel vigilare sull’operato dell’amministrazione e che si baserà sull’ascolto dei cittadini.
Continueremo a raccogliere e discutere buone idee, e faremo di tutto per proporle in consiglio comunale. La nostra sarà un’opposizione critica, seria, meditata e costruttiva, come nessuno nell’ultimo decennio ha mai fatto.
Seguiremo chiare traiettorie per costruire una comunità migliore, questo è il nostro dovere, questo è il nostro privilegio.

Presentiamoci! – Roberto Viganò

RoSono nato a Busto Arsizio il 21 agosto del 1978. Solbiate è il mio paese, qui ho dato tanto e ho voglia di dare ancora tanto.
Sono determinato, sicuramente testardo e spudoratamente sincero: guardo negli occhi e dico sempre ciò che penso. Per molti questi sono difetti, per me sono pregi. Per non annoiarmi ho cercato una compagna che mi tenesse testa, e l’ho trovata in Cristina.
Adoro la montagna. Quella per pochi. Quella fatta di fatica e sacrifici. Quella sincera e severa. Quella montagna che si manifesta nella bellezza dei suoi paesaggi regalando silenzi assordanti. Vivendo queste esperienze ho imparato a conoscere anche gli animali che la popolano, sempre e in qualunque condizione. Li ho seguiti, li ho osservati, li ho studiati, ed ho imparato l’essenza della vita: il gruppo è alla base della sopravvivenza della specie. Il singolo conta poco. Di queste passioni ho estrapolato le essenze e ne ho fatto tesoro, fino a farle diventare il mio lavoro.

Fin da giovane mi sono messo a disposizione per il paese. Nel 1999 entro nel nascente gruppo di Protezione Civile. Collaboro alla sua crescita e nel 2004 ne divento il Coordinatore, dopo essere stato vice per i due anni precedenti. Insieme ai volontari scrivo lo statuto del gruppo, precursore della Legge Regionale 16 del 2004, e aderiamo all’albo nazionale della Protezione Civile. Nel 2006 lascio la ProCiv per motivi di lavoro, non potendo più dedicarle il tempo che avrei voluto. Tuttavia il mio rapporto con i volontari non si è mai concluso, ho continuato a collaborare a corsi di formazione e a fornire suggerimenti nelle attività più impegnative.
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERANel gennaio 2010, per ripristinare un gruppo che si stava disgregando, vengo richiamato a coprire nuovamente il ruolo di Coordinatore direttamente dal Sindaco Melis.
Durante il mio secondo mandato il gruppo cresce sia in numero di volontari che in qualità: diventiamo il gruppo più giovane (per età media) della Provincia di Varese e coadiuviamo iniziative provinciali (corsi, esercitazioni, collaborazioni di docenza) e nazionali (sopra tutte l’esperienza di Finale Emilia, oltre ad altre esercitazioni nazionali).
Quando il Sindaco comincia a gestire i volontari come se fossero uno strumento ad uso esclusivamente personale, decido di difendere i “miei ragazzi”, con il sostegno del gruppo e senza alcun timore di quanto potesse accadere. Vengo sollevato dall’incarico in poco meno di due giorni e a ottobre il gruppo viene ufficialmente sciolto (ma di questo e di tutto ciò che ne è derivato credo che sia a conoscenza l’intero paese; anche il “libro bianco” ne riporta notizia, a suo modo, dimenticandosi però passaggi importanti tra cui la lettera che il Prefetto ha scritto a Melis).

Carnevale 2013Nel 2005, con lo stesso spirito di volontariato do’ vita a quel gruppo di “matti”, come è già stato definito, de “gli Amici del..”.
Tutto nasce dalla volontà di ridare vita al Carnevale, sensibilizzando l’opinione pubblica per riuscire a recuperare una delle feste più amate dai bambini.
Allo stesso modo riusciamo a portare nuovamente alla ribalta la tradizione della Gioebia e l’usanza solbiatese dei Babbi Natale nati con don Gianni e purtroppo persi con don Emilio.
Abbiamo messo la faccia e soprattutto il cuore in tutte queste iniziative, andando spesso contro chi riteneva certe feste o tradizioni fuori luogo, insostenibili economicamente e di ardua realizzazione. Abbiamo semplicemente scelto di mettere al primo posto il divertimento dei bambini, e il loro sorriso è sempre stata la nostra riconoscenza. Grandi feste a bassissimo costo, caratterizzate sempre da grande partecipazione. Mai come durante la Gioebia ed il Carnevale Solbiate è così viva!

La mia esperienza politica comincia nel 2004, quando entro come consigliere nella lista “Per Solbiate”. Mio zio Gianmario aveva scommesso che non avrei resistito con “i Bianchi” più di sei mesi!! Non mi sono lasciato scappare l’opportunità di fare esperienza amministrativa. Collaboro alle attività del gruppo dimostrando sempre chiaramente le mie idee. Condivido scelte che ritengo corrette, e condivido per il bene del gruppo anche situazioni che potevano, a mio avviso, essere gestite meglio. Il mio rapporto cessa nel momento in cui l’allora giunta prende il sopravvento sulle scelte del consiglio, informandolo solo di quanto già deciso. Rassegno le dimissioni in Consiglio comunale prima della votazione del PII inerente l’ex-Rovelli. È stata una grande esperienza, valida non solo per la vita amministrativa.
Nel 2009 l’amministrazione attuale mi nomina Presidente della Commissione Ecologia. Tra i membri si instaura un’ottima collaborazione volta a valutare attentamente in sede di riunioni l’ordine del giorno, come è stato soprattutto riguardo al caso Ely (Vd Verbale 1 e 2). La commissione prosegue i suoi lavori fino a gennaio del 2014, aprendo anche le porte al pubblico, e chiede ripetutamente a Melis di fornire maggiori informazioni riguardo i punti oggetto di discussione, tra cui la questione Fiume Olona ed Ely. Le risposte non arrivano e non arriveranno mai, nonostante i diversi solleciti protocollati a partire da settembre 2013. Per questo motivo tutti i membri della commissione decidono di rassegnare le proprie dimissioni. Da notare che nel “Libro bianco” non si parla di commissione ecologia, nonostante tutti gli atti prodotti. Chissà come mai…

Credo che Solbiate debba essere guidato da un gruppo fortemente motivato a fare bene per tutti i cittadini, consapevole della realtà del paese in ogni sua particolarità, spinto da una voglia di rinnovamento che non dimentica le tradizioni, capace di dedicarsi alle piccole cose che fanno grande una comunità.

Credo che sia «… meglio realizzare una buona idea che trovarne una migliore». Paul Valéry

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Presentiamoci! – Giulia Bruschi

giulia modSono nata a Tradate il 13 agosto 1995 e sono conosciuta da molti in paese come “la figlia dell’Angela del CDS”. Ma non è solo questo il modo con cui vengo identificata a Solbiate.
Per i bambini sono l’animatrice che li fa giocare all’oratorio estivo, per gli amici sono la “Bru”, per alcuni adulti sono la figlia del Bruschi (o “quello delle lotte a Pedemontana”), per altri sono la ragazza dei caffè al parco feste, mentre per altri ancora sono semplicemente un’adolescente che vive nel loro stesso paese e probabilmente per diversi solo un nome sentito per la prima volta.
Ho un carattere forte, forse fin troppo. Non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno e, quando so di aver ragione, porto avanti le mie idee senza permettere che qualcuno o qualcosa mi blocchi. A volte dovrei tenere la lingua fra i denti ma non sono capace di rimanere in silenzio quando qualcosa non mi quadra.
Adoro leggere e praticare diversi sport. Non mi piace dormire, lo trovo inutile e controproducente e inoltre porta via tempo prezioso (essendo in quinta superiore già ne ho poco) per svolgere altre attività o anche solo per godermi un film sul divano.

Giulia_oratorioOdio la pioggia, i cafoni e i prepotenti, le persone che criticano dall’esterno senza aver fatto nulla e le doppie facce. Ma soprattutto la cosa che più odio è la scarsa fiducia e la poca considerazione che alcune persone hanno dei giovani. La prima volta, che ho detto che mi sarei candidata come consigliera comunale mi è stato risposto: “A diciotto anni?! Ma cosa vuoi fare a diciotto anni?!”.

Fra circa due mesi mi diplomerò come Ragioniera con competenze linguistiche presso l’ITE Enrico Tosi di Busto Arsizio, grazie al quale ho potuto partecipare a diverse esperienze come scambi con l’estero, conferenze e alternanze scuola-lavoro (Presso l’hotel Le Robinie di Solbiate Olona e la Mercedes-Benz di Bolzano).
Dopo essermi diplomata, vorrei iniziare il percorso universitario che mi porterà a laurearmi in Medicina e Chirurgia.

PicMonkey CollageNell’estate del 2012 per merito scolastico, dopo aver partecipato ad un concorso, sono stata selezionata ed ho avuto l’occasione di prendere parte ad un Campogiovani dei Vigili del Fuoco a Montalcino.

 

giulia carnevale 2012Essendo mio papà uno dei fondatori di “quel gruppo di matti” degli “Amici del”, da sempre ho partecipato attivamente ai loro eventi .

Ho preso la decisione di candidarmi come Consigliera comunale perché ho sempre voluto dare il massimo per i ragazzi e, fin dalla mia prima esperienza come animatrice in Oratorio: ora mi si è presentata l’occasione, voglio poter fare ancora di più, soprattutto perché vivendo Solbiate da adolescente mi sono resa conto che c’è bisogno di una svolta in ambito di politiche giovanili.
Credo, e così anche la mia lista, che la voce di un giovane in Consiglio Comunale debba essere presente, forte e chiara, dato che diverse età corrispondono a visioni ed esigenze differenti. Soprattutto nel nostro paese, in cui i giovani non hanno molta voce, si deve iniziare a dare fiducia a coloro che saranno il futuro.
Fin da piccola mi è stato detto che un giorno avrei dovuto prendere in mano la mia vita e iniziare ad impegnarmi per realizzarmi: questo penso sia il modo migliore per cominciare.

 

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