La programmazione che non c’è, e che si dimentica anche dell’esistente

Il Consiglio comunale del 20 luglio 2017 ha avuto un protagonista principale, come giusto che fosse. Si tratta del Documento Unico di Programmazione 2018-2020, cioè il documento che contiene le linee strategiche di intervento dell’amministrazione, sul quale dovrebbe quindi basarsi il bilancio.

Come abbiamo evidenziato in fase di dibattito e con la nostra dichiarazione di voto, il DUP posto in votazione è un documento assolutamente scarno, composto alternando copia e incolla da altri documenti simili (in particolare si trovano ampie sovrapposizioni con quello di Cassano Magnago) con i titoli di alcune proposte, senza che siano minimamente dettagliate. Per fare un esempio, il DUP di Cassano Magnago esplicita tutte le asfaltature previste, strada per strada, mese per mese, mentre per interventi di enorme portata che dovrebbero coinvolgere il nostro territorio ci sono solamente i titoli. Su tutti “Ricollocazione dell’area feste”, senza nessuna altra informazione: come sia possibile chiedere un voto favorevole su una proposta tanto vaga resta a noi incomprensibile. Ma c’è di più: il DUP posto in votazione, infatti, dimentica palesemente di citare interventi e questioni che necessariamente ci troveremo ad affrontare. Non vengono mai citati i lavori connessi a Pedemontana in piazza a Solbiello, l’ex Oratorio femminile, la piscina comunale, la questione della gestione sovracomunale dei rifiuti, il programma per dotare Solbiate di hotspot wi-fi. Insieme a loro, anche il piano di intervento che porterà alla costruzione di un nuovo centro commerciale, che il sindaco, durante il dibattito, ha dichiarato apparterrà alla catena “Tigros”. Di tutte queste opere, e delle criticità relative alla loro gestione, non c’è traccia. Abbiamo votato contro «un documento scarno, che tradisce il proprio intento di programmazione, appiattendosi sulle necessità del momento».

Sempre in tema di bilancio, la maggioranza ha corretto se stessa, dopo che durante l’ultimo Consiglio comunale avevamo fatto osservare un errore nel bilancio pari a 696mila euro. L’errore era evidentissimo, eppure La Voce Solbiatese ha preferito approvare il documento per poi correggerlo.

Ci siamo invece astenuti sull’ampliamento della cartellonistica pubblicitaria, aumentata da 200 a 500 mq. Sulla base della normativa vigente il minimo per Solbiate è circa 66 mq e, inoltre, il bilancio 2016 prevedeva entrate pari a 76k euro, di cui ne sono state accertate 62k e, infine, incassate 52k. Il bilancio 2017 prevede un’entrata inferiore rispetto al 2016, pari a 61k euro. La maggioranza sostiene che si siano create nuove condizioni, ma in assenza di una mancata esplicitazione sia di queste che della localizzazione dei nuovi impianti pubblicitari abbiamo preferito astenerci.

Ha trovato il nostro consenso, invece, quanto proposto in termini di rivisitazione dei servizi socio-assistenziali: da un lato si è approvato un regolamento più chiaro dell’attuale che rende uniformi gli stessi su tutto il territorio del Medio Olona, mentre dall’altro lato sono state parallelamente portate alcune modifiche allo Statuto della relativa azienda speciale. Rispetto a queste modifiche abbiamo però voluto puntualizzare che Solbiate perderà potere di voto in base al nuovo sistema di votazione e che, inoltre, sono state previste maggioranze diverse per l’elezione e la revoca del presidente dell’Azienda (prima erano necessari i 2/3 dei voti per entrambe le cose, ora l’elezione viene innalzata al 75% e la revoca abbassata al 60%, cosa che ci sembra abbastanza paradossale).

Ci siamo espressi favorevolmente rispetto al rinnovo della convenzione sul coordinamento della polizia locale con Olgiate Olona e Marnate facendo notare, anche in questo caso, che il focus della convenzione è messo sui mesi estivi, ma il rinnovo è avvenuto solo a luglio inoltrato, essendo la convenzione scaduta a fine dicembre 2016. Inoltre, abbiamo chiesto delucidazioni sullo stato di avanzamento (che, in pratica, non si rileva) della cosiddetta “Maglia di sicurezza” del Medio Olona, progetto che avrebbe dovuto coinvolgere Comando Prov. CC, Prefettura, Questura, Castellanza, Cairate, Marnate, Gorla Minore e Maggiore, Fagnano, Solbiate e Olgiate. La proposta era stata avanzata dalla maggioranza, il Consiglio comunale l’ha approvata all’unanimità il 29 aprile 2015, eppure da allora non è stato realizzato nulla.

Infine, abbiamo espresso voto contrario sull’acquisizione dei terreni (nei pressi della rotonda tra via IV novembre e la provinciale) dove sono già iniziati i lavori per installare una stele a memoria del cimitero dei cecoslovacchi che lì sorgeva. Questo progetto passa solo incidentalmente in Consiglio comunale, dato che l’amministrazione ha portato avanti il tutto in Giunta, senza alcun tipo di condivisione, col risultato paradossale che è già stato commissionato e realizzato un progetto e sono stati previsti 35k euro per la realizzazione senza neppure che il Comune fosse proprietario dell’area, che era di proprietà del Demanio. L’acquisizione dell’area ci è costata circa 6k euro, che sommandosi ai 35k già citati portano a un totale di oltre 40k euro. Una cifra comunque importante, che crediamo avrebbe meritato una maggiore discussione pubblica. Tutto ciò non può che farci tornare all’inizio, alla discussione sul DUP, evidenziando ancora una volta come l’agire dell’amministrazione non sia basato su una attenta pianificazione, ma sulle sole necessità e idee del momento.

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