Tempo di bilanci

Consiglio comunale dell’8 maggio 2017. All’ordine del giorno il bilancio consuntivo (rendiconto) della gestione 2016, l’approvazione delle linee guida per la gara per la gestione sovracomunale della raccolta rifiuti, la mozione per l’adesione allo Sprar proposta dal nostro gruppo.
Le principali questioni emerse dalla discussione del bilancio sono le seguenti:
  • L’incasso della fideiussione (950mila euro) ha garantito la piena sostenibilità del bilancio. Abbiamo fatto notare come però da un lato siano già state spesi diverse centinaia di migliaia di euro per la piscina (tra mancati incassi del canone, spese legali, lavori) e come l’amministrazione si sia fatta trovare impreparata alla gestione dell’importo liquidato in una unica soluzione. Abbiamo inoltre registrato una diminuzione delle entrate correnti (2,85milioni, mentre negli ultimi esercizi si era stati sopra ai 3milioni) e un aumento delle spese correnti (3,3 milioni contro i 3 milioni precedenti), quest’ultimo probabilmente dovuto anche all’incasso della fideiussione.
  • Nello stato patrimoniale sono stati iscritti dei crediti per 696mila euro, che però non sono poi stati contabilizzati. Probabilmente si tratta di un errore materiale, ma resta il fatto che il bilancio è stato approvato così:
  • Il bilancio della Solbiate Olona Servizi (SOS), di cui il Comune è socio unico, presenta la seguente situazione debitoria:In azzurro, quelli che dovrebbero essere mutui, il cui importo di fatti diminuisce di anno in anno. In giallo, invece, debiti che dovrebbero essere verso fornitori: dal 2013 l’importo cresce costantemente e a una velocità maggiore rispetto al pagamento dei mutui, generando un debito totale in costante aumento, che nel 2016 ha superato il milione di euro. Incassata la fideiussione da parte del Comune, a fine 2016 la giunta ha approvato una variazione di bilancio con lo scopo di trasferire circa 250mila euro alla SOS (probabilmente per riparare alla situazione debitoria). Nonostante il parere favorevole del revisore dei conti e il voto favorevole del Consiglio comunale (non il nostro, quello de La Voce Solbiatese), la transazione non è poi stata eseguita perché – ci è stato spiegato in Consiglio – a seguito della consultazione di un consulente si è ritenuto che potesse configurarsi come un aiuto pubblico a una società privata. L’amministrazione ha fatto e disfatto tutto da sé. A partire dal 2014 sono in aumento anche i crediti che ha la SOS, passati da 215mila euro a 315mila euro. L’assessora Martina ci ha spiegato sia una questione strettamente contabile (e speriamo sia così, dato che speriamo di poterli incassare tutti, questi crediti). Abbiamo anche notato che il costo per il godimento di beni di terzi sostenuto dalla SOS (affitti, noleggi) è passato da una media di 22mila euro (2012/2015) a oltre 110mila euro, ma l’amministrazione non ha saputo spiegarne le ragioni. In definitiva, ci troviamo di fronte a una situazione che desta qualche preoccupazione.
Il secondo punto prevedeva, come anticipato, l’approvazione delle linee guida per la gara per la gestione sovracomunale della raccolta rifiuti. Come già fatto in una precedente occasione, abbiamo ribadito la necessità di andare verso sistemi di tariffazione puntuale e di conseguenza abbiamo proposto un emendamento, accolto dalla maggioranza, per dare mandato al sindaco di attivarsi in questo senso.
Infine, riportiamo la parte centrale della mozione da noi proposta per l’adesione al Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), uno dei due strumenti di accoglienza. L’altro è quello dei cosiddetti Centri di Accoglienza Straordinari (CAS):
La maggioranza ha rigettato la proposta divulgando un lungo documento che (senza alcuna voglia di far polemica, nonostante le affermazioni al limite della diffamazione contenuto nel documento) mostra una scarsa conoscenza del fenomeno migratorio e del sistema di accoglienza, che durante la discussione in Consiglio è emersa nuovamente, come dimostrano alcune dichiarazioni del signor sindaco, su tutte il riferimento alla presenza di un centro SPRAR a Fagnano Olona, quando invece vi è presente un CAS. Lo SPRAR è un sistema che, con tutti i suoi limiti, funziona, che garantisce un’accoglienza diffusa, rendicontata, parametrata alla popolazione residente, e che evita il presentarsi di situazioni critiche sulle quali l’amministrazione comunale non può intervenire in alcun modo. Si tratta molto semplicemente di una scelta: assumersi delle responsabilità e gestire il fenomeno per la propria (piccola) quota, oppure lasciare spazio a chi ha altri interessi, differenti da quelli dell’accoglienza. Per qualsiasi approfondimento sul tema potete scrivermi a stefanocatone chiocciola gmail punto com: beviamo un caffè e cerchiamo di capire assieme come si possono fare le cose bene. Senza demagogia e senza parole urlate, ma con i numeri e la normativa sottomano.
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