12 ottobre 2015: report del Consiglio comunale

Del Consiglio comunale di lunedì 12 ottobre 2015 rimarranno solamente poche cose, ed è un peccato, perché poteva essere l’occasione per sperimentare percorsi che escono al di fuori dell’ordinaria amministrazione.

Anzi, l’ordinaria amministrazione è diventata straordinaria, lunedì 12 ottobre. Infatti il Consiglio comunale ha votato (con voto contrario delle minoranze) due variazioni di bilancio molto corpose (170mila e 228mila euro), approvate dalla Giunta a una distanza molto ristretta rispetto all’approvazione del bilancio preventivo (meno di un mese la prima, meno di due mesi la seconda). Nel merito, la prima variazione è determinata perlopiù da spostamenti da un capitolo all’altro di risorse e di nuove risorse determinate da un’errata stima del recupero di gettito IMU e dalla pubblicità. La seconda variazione, invece, prende 228mila euro di avanzo di amministrazione (dalla gestione precedente) per impegnarli in alcuni investimenti che a fine luglio non erano stati previsti e che – magicamente – sono stati previsti il 9 di settembre, quando la Giunta ha votato la variazione di cui stiamo parlando. Ovviamente una variazione di bilancio deve essere giustificata, e in questo caso si è parlato di “esigenze che presentavano carattere di urgenza”, per scoprire durante il dibattito che si trattava perlopiù di interventi di manutenzione (vedi i nuovi giochi per i parchi pubblici). E’ un bene che si facciano questi interventi, è un bene che i soldi se ci sono – e ci sono, come appare evidente – vengano spesi e non rimangano nelle casse pubbliche, ma allo stesso tempo non si può non rilevare l’incapacità di pianificare spese e investimenti.

Successivamente il Consiglio ha votato la presa d’atto del nuovo regolamento dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari dei Comuni di… Dei Comuni di… Ecco, è già stato un problema capire di quali Comuni stessimo parlando, perché nel documento nelle mani dell’amministrazione si parlava di Solbiate, Fagnano, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate e Olgiate, mentre nel documento posto in votazione Olgiate non era presente! A seguito di alcune telefonate dell’assessore Aspesani, a Consiglio sospeso, si scopriva che Olgiate effettivamente non era da includere e che perciò il documento nelle mani dell’amministrazione era sbagliato. La discussione sul tema è proseguita trattando diversi punti del regolamento, che a una lettura approfondita risultano in alcuni casi di difficile interpretazione. Ne siamo usciti con i medesimi dubbi che avevamo all’inizio… Da parte nostra abbiamo proposto che tutti i documenti (regolamento, allegati, tabelle di compartecipazione alla spesa) siano resi disponibili sul sito del Comune, nel caso corredati da schede esplicative.

Il voto sulle nostre quattro mozioni (QUI i testi) è stato rapido e indolore in alcuni casi. Per la precisione:

  • Progressività fiscale: la maggioranza vota contro e d’altra parte c’era già stato modo di confrontarsi più volte. La Voce Solbiatese ritiene che sia giusta un’aliquota piatta, quindi tasse che incidono in proporzione uguale su tutti, a prescindere da reddito e patrimonio, mentre Una Buona Idea è per un’impostazione più progressiva.
  • Baratto amministrativo: la maggioranza vota contro, un po’ perché ci sono i voucher, un po’ perché è una pratica amministrativa non ancora consolidata, un po’ perché difficile da attuare. A noi sembrava e sembra una buona idea per offrire un’opportunità in più.
  • Bilancio partecipato: la maggioranza vota… A favore! Siamo contentissimi e ora aspettiamo di essere coinvolti nell’elaborazione, che speriamo avvenga il più presto possibile!
  • Mozione “no slot”: la maggioranza vota contro, e sinceramente non è chiaro il motivo. Un insieme di “andrebbero a giocare in altri paesi… chi dovrebbe fare qualcosa per davvero è il governo… bisogna fare formazione nelle scuole (cosa prevista nella mozione, tra l’altro)… non sarebbe comunque efficace… tanto a Solbiate sono poche le slot machines…”. Insomma, tanti argomenti, decisamente deboli. Ricordiamo che la nostra proposta prevedeva la creazione di un marchio “free slot” per gli esercizi commerciali senza slot machines e VLT, con conseguente agevolazione fiscale, e una campagna di sensibilizzazione sul territorio. La nostra proposta – lo specifichiamo – non conteneva alcun obbligo per le attività commerciali, ma solamente la possibilità di aderire alla campagna di sensibilizzazione. Resta un argomento che ci sta molto a cuore: ci inventeremo qualcosa per riportarlo all’attenzione.

Il Consiglio si è chiuso con due interrogazioni a firma Buongiorno Solbiate. La prima era la seguente:

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​Segnatevi “Delibera di Giunta GC53”, “successive determinazioni”, “affidamento dell’incarico legale”, “sviluppi riguardo alla pratica giudiziaria”. Ve le siete segnate? Ok. A seguito della lettura di un lungo dossier preparato dall’amministrazione per rispondere all’interrogazione (dossier senz’altro esaustivo), e della domanda del consigliere Brogin con la quale si è scoperto che ora la pratica è nelle mani del solo avvocato Luigi Ciaraffa, il sottoscritto Stefano Catone chiedeva di intervenire per avere delucidazioni riguardo l’affidamento degli incarichi legali. Il sindaco Melis e il segretario Bottari hanno ritenuto di non dover rispondere e di non permettere che il sottoscritto potesse porre domande per due ragioni: la prima che l’interrogante fosse il consigliere Brogin e non il sottoscritto, la seconda che fosse un argomento non compreso nell’interrogazione. Se la prima obiezione potrebbe essere accettata (nonostante la prassi in Consiglio comunale a Solbiate sia opposta), la seconda no, e il motivo risulta evidente se vi siete segnati i virgolettati che ho citato qui sopra: la domanda era assolutamente pertinente e in tema.

Con la seconda interrogazione l’amministrazione ha garantito la posa delle mensole della copertura della palestra delle scuole medie in tempi rapidi, contestualmente ai lavori di ristrutturazione (la stessa amministrazione aveva garantito che sarebbe avvenuta durante l’estate, per non arrecare disturbo).

Per concludere, come abbiamo fatto anche in Consiglio, evidenziamo il fatto che, nonostante l’impegno dell’amministrazione per la convocazione dei capigruppo prima del consiglio, questa non sia avvenuta, e ci auguriamo che la prossima volta ci sia occasione.

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