Consiglio Comunale 16 marzo 2015 […ai limiti della realtà]

Cercherò di essere il più oggettivo possibile nella descrizione del consiglio comunale di lunedì 16 marzo.

Sarà un’impresa davvero difficile riuscire a descrivere un consiglio a tratti surreale. Metterò quindi delle note tra parentesi, per farvi capire anche il nostro pensiero su certi argomenti, che svilupperemo poi in altri post.

Questo è un blog aperto a tutti, quindi chi non vorrà leggere i nostri commenti potrà saltarli e leggere tranquillamente solo il resoconto.

Tutti presenti, tranne il consigliere Cera, che non c’era.

Si parte con una comunicazione del Sindaco riferita al prelevamento dal fondo di riserva di € 5.100,00 per affidamento servizio calcolo fondo incentivante dello stato pensionistico del personale (€ 2.600,00) e per incremento capitolo contributo per affitti (€ 2.500,00).

Subito dopo avviene la surroga della ex-consigliera Alessia Lazzaretti di Buongiorno Solbiate con il consigliere Lorenzo Castelli.

Prima di passare al secondo punto, il consigliere Brogin (Buongiorno Solbiate) chiede per quale motivo negli ultimi consigli comunali sia scomparso ai punti dell’o.d.g. l’approvazione dei verbali della seduta precedente. Il Sindaco risponde che è una prassi che “non serve più”, e che se vi è qualche osservazione in merito ai verbali, i consiglieri possono farla per iscritto [chiaramente dopo averli richiesti, perché non vengono nemmeno inseriti nella documentazione del consiglio. Il “non serve più” ricorda la vicenda della firma del consigliere anziano, sparita dai verbali del consiglio, e poi magicamente riapparsa]. Se l’osservazione viene ritenuta accettabile, si passa in consiglio per una ratifica, altrimenti il verbale ufficiale [in realtà la bozza di verbale, perché ogni delibera è in bozza finché non viene votata in consiglio] della seduta rimane quello che ha steso il Segretario comunale, che nessun consigliere ha condiviso perché non è stato portato in consiglio [in pratica se verrà steso un verbale fasullo della seduta consigliare, e un consigliere lo richiederà e in seguito farà notare eventuali errori , è verosimile che non verrà fatta alcuna correzione in merito, con buona pace della democrazia]. Il consigliere Catone (Una buona Idea) fa notare come questa prassi sia anomala, in quanto è compito dell’intero consiglio, maggioranza e minoranza, votare il verbale della seduta precedente, a garanzia che le discussioni e le osservazioni sorte in aula consiliare siano riportate in maniera corretta ed esaustiva, e condividendo in questo modo il verbale in assemblea. Il Sindaco [non comprendendo, almeno apparentemente, l’osservazione di Catone] risponde che ogni consigliere sa ciò che vota [in merito ho qualche dubbio, soprattutto rispetto ai consiglieri di maggioranza], e che quindi non serve la ratifica in consiglio ed è tempo perso confermare quanto già fatto. [Se volete vedere il frame del video ( 4’30’’/11’40’’) vi renderete conto di come alle domande di Catone il Sindaco abbia continuato imperterrito a rispondere tutt’altro].

Al secondo punto è stata conferita la cittadinanza onoraria alla Prof.ssa Monica Mazzoli. Tutti favorevoli. [Peccato l’assenza in aula della Professoressa].

Al terzo punto si è discusso dell’integrazione della Del. C.C. nr 16/2014 relativa al rimborso spese del revisore dei conti. Tale rimborso spese è dovuto per legge. Brogin chiede come mai non si sia tenuto conto di ciò già nella delibera di incarico. Il Sindaco risponde che non tutti i revisori richiedono il rimborso spese, ma siccome il rag. Pollini arriva da Brescia ne ha fatta lecita richiesta. Il sindaco fa inoltre notare come il revisore dei conti sia estratto dalla Prefettura e non scelto dal Comune. Catone chiede la stima dei costi, ma al momento non vi è alcuna valutazione in merito, se non un’ipotesi di circa 4/5 viaggi. Tutti favorevoli.

Quarto punto: approvazione convenzione segreteria comunale tra Rho e Solbiate Olona. Viene riconfermato il Segretario Bottari, che da Saronno si è trasferito a Rho. Brogin fa notare come i costi della convenzione non siano vantaggiosi per il Comune di Solbiate rispetto al precedente segretario, e che nella convenzione si dica che è prevista una retribuzione di risultato fissata al 10% del monte salari, pari a circa € 4.600 lordi [percentuale applicata all’indennità del Segretario, ma la frase è ambigua, in quanto si parla di monte salari]. Inoltre pone delle questioni relative all’orario di lavoro del Segretario. Il Sindaco risponde che il risparmio c’è sia in termini economici che di qualità del servizio [Quindi si risparmia in qualità? Si ha più qualità? Avrei molto da dire a proposito, ma lo faremo prossimamente]. Catone condivide le perplessità sul risparmio economico, e propone alcuni emendamenti. In primo luogo chiede di stralciare nelle premesse della delibera che la formula della convenzione sarà adottata anche per la centrale unica di committenza, argomento che sarà discusso nel successivo punto dell’o.d.g., in quanto non si può deliberare dando per scontato qualcosa di cui non vi è ancora certezza essendo argomento di votazione successiva. Il Segretario dapprima concorda, ma interviene poi il Sindaco che garantisce che quel punto sarà adottato e che quindi è corretto l’inserimento in premessa [dimenticandosi che è il Consiglio che delibera e che la premessa raccoglie i fatti che sono già stati sanciti e non delibere che potenzialmente potrebbero essere approvate! La querelle prosegue tra l’assoluta incomprensione di Melis ed il tentativo coraggioso di Catone di far comprendere un ragionamento semplice e basilare di logica temporale a Sindaco e Segretario]. La proposta viene messa ai voti: la maggioranza vota contro l’emendamento, la minoranza a favore. [Probabilmente siamo noi stupidi a non capire, ma vorremmo condividere con voi quanto accaduto. Vi consigliamo di guardarvi anche questo frame: 7’35’’-13’07’’]. Catone chiede inoltre che la retribuzione del risultato sia più flessibile, e che si preveda che tale somma non sia fissa al 10% ma variabile da 0 a 10 punti percentuali. Inoltre, anche con l’avallo di documentazione estratta da riviste specializzate, chiede di inserire che tale quota venga erogata compatibilmente alle capacità economiche del Comune, aspetto che potrebbe garantire un’eventuale rispetto del patto di stabilità, in caso di problematiche di gestione. [La curiosità è che nella precedente convenzione di segreteria con Saronno era assente la retribuzione di risultato… che dire… dettagli, oppure casualità… Confidiamo nella legge…]. Il Sindaco risponde che queste cose sono previste dal contratto nazionale, sancito dalla Costituzione [sulla Costituzione??? In effetti i CCNL sono citati in Costituzione all’art. 39, nel senso che i sindacati possono stipulare contratti collettivi – ovviamente non ci sono i singoli contratti e le singole disposizioni contrattuali] e che quindi non sono assolutamente modificali dal Consiglio Comunale. Segue una lunga ed estenuante discussione in cui Sindaco e Segretario prima hanno detto che la valutazione del 10% è flessibile, e subito dopo, invece, che è fissa. [frame 14’15’’- 20’01’’ che segue nel frame 0’00’’-3’59’’]. La maggioranza non recepisce quanto proposto dalla minoranza. Catone, considerando che le spese di viaggio del Segretario sono a carico del Comune di Solbiate Olona, chiede di inserire nella convenzione che tali spese siano debitamente documentate. Il Segretario risponde che già sussiste questa prassi. Il Sindaco risponde che la legge già lo prevede, obiettando all’osservazione di Catone, e rifiutandosi di inserire questo punto [tra l’altro già presente al precedente punto 3 del Consiglio nella delibera riguardante il revisore dei conti. Confidiamo nella legge… – Frame 5’40’’-8’13’’]. Seguono le dichiarazioni di voto dei gruppi di minoranza, che si dimostrano contrarie alla convenzione proposta.

Quinto punto: convenzione con il comune di Rho per la gestione della centrale unica di committenza per gli appalti pubblici. Catone fa ri-notare la non esattezza temporale tra questo punto ed il precedente e sottolinea come la scelta di attivare una convenzione di questo tipo con un Comune lontano da Solbiate, sia in termini geografici (circa 25 km di distanza), che amministrativi (Province differenti) e demografici (Rho ha oltre 50mila abitanti), non è corretta dal punto di vista formale, in quanto i due comuni oggetto della convenzione hanno criticità, esigenze e priorità nettamente differenti. Sarebbe più corretto e decisamente più proficuo istituire una centrale di committenza a livello territoriale, magari tra i comuni del Medio Olona. Brogin chiede chi sarà il responsabile della centrale unica, ma non viene data risposta a questo punto. Catone fa notare alcuni errori nella convenzione e forme di ambiguità in quanto i comuni della Convenzione hanno numero di abitanti differenti. Inoltre sottolinea come i costi di gestione di questa convenzione non siano stati ancora preventivati e siano espressi con la dicitura: “ogni Comune aderente alla convenzione riconosce al Comune capofila un rimborso forfettario che sarà definito tra le parti in un successivo accordo”. [Frame 11’44’’-19’59’’ che segue nel frame 0’00’’-7’10’’].

Sesto punto: mozione dei gruppi di minoranza relativa all’adeguamento degli sfioratori comunali. La storia di questa mozione la trovate qui. Il Sindaco fa distribuire ai consiglieri [anche a quelli di maggioranza, a dimostrazione lampante di quanto siano informati… forse in pre-consiglio Melis si è dimenticato di affrontare la questione in maniera approfondita, limitandosi a dire di votare contro la mozione] una cartella gialla contenente delibere e rassegna stampa sull’argomento. Successivamente comincia a raccontare la storia del progetto, basata ovviamente sul rispetto della Legge regionale del 2006. Il Sindaco dichiara che il progetto è preliminare, e di conseguenza aperto a qualsiasi indicazione tecnica migliorativa, purché sia proposta e discussa nelle sedi adatte [purtroppo non è chiaro quali siano tali sedi]. Catone fa inoltre presente che molti attori, tra cui ATO, non erano informati. Anche in questo caso segue una lunga ed estenuante discussione tra Sindaco e minoranze [ovviamente su argomenti non di interesse consigliare, a partire da Facebook (frame 8’40’’-12’50’’)]. Nonostante ciò le minoranze più volte ribadiscono che la mozione non è volta a criticare il progetto ma a trovare una sede istituzionale, la commissione ecologia ad esempio, in cui esponenti della maggioranza e della minoranza, insieme a tecnici, cittadini e associazioni, possano discutere in maniera partecipata del progetto, sia dal punto di vista tecnico, che relativamente all’impatto ambientale e sociale. Il Sindaco ribadisce che la sede per la discussione non è la commissione, e che non è intenzione dell’amministrazione istituire in tempi brevi la commissione [frame 12’50’’-16’42’’], e invita la minoranza a organizzare un’assemblea pubblica e a presentare un progetto alternativo. Inoltre, ad un certo punto, ammette di non comprendere cosa si intende per partecipazione [ma su questo non avevamo dubbi… – frame 20’52’’-21’04’’], e ribadisce che le proposte alternative le possono fare solo i tecnici, e che i cittadini, le minoranze e la maggioranza stessa non hanno le competenze per fare un progetto migliore [qualcuno disse che Melis considera tutti i solbiatesi utili idioti… forse aveva ragione! – frame 1’12’’-1’45’’]. Catone chiede di conoscere anche il parere dei consiglieri di maggioranza, che si attengono a quanto detto dal Sindaco in maniera molto stringata, prima che la mozione venga respinta. [Consiglio di guardarvi questo passaggio, in cui Catone cerca di far passare la mozione con qualche modifica per venire incontro alle esigenze della maggioranza, e con il Sindaco che anziché proporre emendamenti la vuole riscrivere da capo (frame 17’20’’-21’58’’ e segue nel frame 0’00’’-4’28’’). Simpatico anche il momento in cui il Sindaco, a causa di un lapsus, ad un certo punto vota a favore della mozione!].

Punto sette: interrogazione da parte di Una Buona Idea relativamente alla palestra delle scuole medie (la trovate qui). Il Sindaco risponde, anche per voce del Vice-Sindaco e Ass. allo sport Macchi, che l’ordinanza è stata comunicata telefonicamente il giorno stesso della sua emissione (18 dicembre 2014) alla Presidentessa della Consulta Sportiva e affissa ai locali della palestra. Purtroppo però è emerso che alcune associazioni hanno utilizzato la palestra fino al 7 gennaio, data in cui l’ordinanza è stata effettivamente pubblicata sull’albo pretorio. Ne è seguita un’ulteriore discussione in cui l’amministrazione ha ribadito la correttezza dell’informazione a tutte le associazioni e l’affissione immediata dell’ordinanza nei locali. [Chiunque volesse confermare il fatto che la palestra è stata utilizzata anche dal 18 dicembre 2014 al 7 gennaio 2015, può commentare]. Il Sindaco riferisce anche sulla situazione attuale, ovvero sul supporto dato alle associazioni grazie alla collaborazione con l’oratorio Giovanni Paolo II (che ha un costo giornaliero pari a € 80,00), e sulle procedure di sistemazione della palestra comunale, garantendo che non ci sono problemi strutturali ma affermando anche che stanno ipotizzando la messa in opera di staffe, che di certo non sono decorazioni… [Frame 8’09’’-19’54’’] [anche su questa vicenda seguiranno aggiornamenti e dettagli].

Punto otto: interrogazione del gruppo Una Buona Idea circa la costituzione delle commissioni consiliari. Catone chiede che le commissioni vengano istituite quanto prima, in modo da poter contribuire in maniera partecipata alle attività amministrative. Il Sindaco risponde che non appena l’amministrazione avrà trovato e identificato delle persone adatte, procederà alla nomina delle commissioni. La minoranza fa notare come sia abbastanza strano che, a distanza di nove mesi dall’insediamento, non si siano ancora trovati dei membri adatti a ricoprire questo ruolo da parte della maggioranza, mentre le minoranze hanno fornito subito i nominativi [Frame 2’20’’-3’47’’]. Il Sindaco ha chiaramente cambiato argomento e attaccato le minoranze, [anche in questo caso, proprio per non farci mancare nulla], sollevando l’ennesima discussione, ovviamente su temi che non c’entravano niente con il punto all’ordine del giorno [Frame 3’48’’- 8’03’’], riuscendo perfino ad accusare il gruppo consiliare Una Buona Idea di avere eseguito i lavori delle via S. Anna e Matteotti senza la lungimiranza di dividere le fognature tra acque bianche e acque nere [Mah, lasciamo a voi ogni parere…].

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