L’equità fiscale e la propaganda

Un ente locale, come il Comune di Solbiate Olona, ha a disposizione non molte leve sulle quali poter agire per garantire equità fiscale. La capacità impositiva di un Comune, infatti, è limitata a poche voci e ha margini operativi relativamente stretti, se paragonati alla tassazione imposta dallo Stato a livello centrale.

I due strumenti attraverso i quali il Comune può finanziare (alcuni dei) i servizi che offre e che sono modulabili sono l’addizionale IRPEF (applicata sui redditi) e la TASI (la nuova tassa sui servizi indivisibili, che si applica a tutti gli immobili, compresa la prima casa). La TASI, insieme a IMU (non si paga sulla prima casa per legge, in tutta Italia, ma si paga sugli altri immobili) e TARI (nuova denominazione della tassa sui rifiuti, il cui gettito può coprire esclusivamente il costo di tale servizio), va a comporre la Imposta Unica Comunale (IUC). IMU e TARI hanno margini di manovra molto stretti, mentre addizionale IRPEF e TASI sono i due campi che offrono maggiore spazio al Comune per applicare la propria politica fiscale, e quindi decidere se aiutare le fasce della popolazione più deboli e maggiormente colpite dalla crisi, oppure se attingere in maniera uguale dalle tasche di tutti i cittadini (solbiatesi, nel nostro caso).

La giunta Melis ha deciso per la seconda ipotesi, decidendo di aumentare l’imposizione fiscale e di aumentarla in maniera uguale per tutti, il più abbiente e il meno abbiente, colui che possiede una casa di lusso e un reddito a molti zero e colui che vive in un monolocale con un reddito a pochi zero.

TUTTO AL CONTRARIO

Questa è un’immagine degli annunci estivi del sindaco. Successivamente vedremo come sono andate realmente le cose, esaminando quanto approvato durante il Consiglio comunale del 9 settembre, al quale abbiamo deciso di non partecipare in quanto convocato in maniera illegittima. La legalità, il rispetto di leggi e regolamenti, deve essere alla base di qualsiasi attività istituzionale (e non solo, ovviamente), e non possono essere concessi passi indietro e incertezze.

Melis IRPEF TASI

L’ADDIZIONALE IRPEF

L’addizionale IRPEF che l’amministrazione Melis aveva introdotto per sopperire ai mancati introiti dell’IMU, è stata portata da 0,2% a 0,35%. La fascia di esenzione rimane la stessa (12.000 euro annui), ma al di sopra di questa soglia la tassa si spalma in maniera “piatta” su tutti i redditi, al contrario di qualsiasi principio di giustizia sociale. L’IRPEF, ad esempio, è una tassa che aumenta all’aumentare del reddito, secondo aliquote progressive sulla base dei diversi scaglioni di reddito. L’addizionale introdotta dal Comune, invece, si configura come un balzello uguale per tutti, senza alcuna progressività.

LA TASI

La politica di applicazione della TASI è del tutto in linea con quella di applicazione dell’addizionale IRPEF: 0,1% su tutte le prime case. Sia che si possieda una casa di lusso, sia che si possieda un monolocale. E’ possibile introdurre progressività, differenziando tra queste due cattegorie? Certo. Lo hanno fatto diversi comuni della Valle Olona, applicando un’aliquota maggiore (solitamente 0,25%) ma introducendo delle detrazioni per le case con minore rendita catastale. Ecco il confronto con Fagnano Olona e Gorla Maggiore:

Tasi confronto

 

Qual è la differenza? Come vedete, la retta di Solbiate cresce in maniera proporzionale (secondo un coefficiente fisso, lo 0,1%), ma non progressiva: anche chi possiede una prima casa dalla modesta rendita catastale, in un periodo di particolare sofferenza, si trova a pagare la TASI, mentre a Fagnano e Gorla Maggiore sono esentate le case con rendita catastale fino a circa 350 euro. Allo stesso tempo, a Solbiate su immobili dall’elevata rendita catastale ricadranno oneri fiscali relativamente bassi se paragonati a quelli di Gorla Maggiore e Fagnano. Gorla Maggiore prevede inoltre delle detrazioni di 25 euro per ciascun figlio minorenne.

Possiamo semplificare facendo alcuni esempi inerenti la prima casa:

  • Abitazione civile, categoria A2, 4 vani, con rendita catastale pari a 330,53 Euro.
    • Solbiate: 55,53 Euro;
    • Gorla Maggiore: 18,82 Euro. (Con almeno un figlio minorenne, ZERO).
    • Fagnano Olona: 38,83 Euro.
  • Abitazione di tipo economico, categoria A3, 3 vani (appartamento) con rendita pari 185,92 Euro.
    • Solbiate: 31,24 Euro.
    • Gorla Maggiore: ZERO.
    • Fagnano Olona: ZERO.

Dalle simulazioni che abbiamo fatto, si possono fare ulteriori paragoni molto interessanti, su immobili che non sono prime case:

  • Ufficio di proprietà, categoria A10.
    • Solbiate: 60,74 Euro.
    • Gorla Maggiore: ZERO
  • Abitazione civile affittata, categoria A2, 8 vani, rendita catastale pari a 661,06 Euro.
    • Solbiate: 77,74 Euro (15,55 inquilino, 62,19 proprietario);
    • Gorla Maggiore: ZERO.
  • Laboratorio per arti e mestieri affittato, 135 mq, rendita pari a 160,36 Euro.
    • Solbiate: 16,50 Euro (3,30 inquilino, 13,20 proprietario);
    • Gorla Maggiore: ZERO.

Dove avrà mai preso i soldi Gorla Maggiore? Ovviamente dai proprietari di prime case con rendita catastale maggiore, ai quali ha chiesto un contributo maggiore.

La cosa difficile da fare era proprio questa: rendere l’imposta progressiva, gravando di meno sulle fasce di popolazione più in difficoltà. La cosa facile e populista è applicare la stessa aliquota a tutti, indistintamente.

CONCLUSIONI

Di sicuro negli altri comuni della Valle i rispettivi sindaci non potranno sbandierare la loro capacità di tenere l’aliquota al minimo (0,1%), ma saranno certi di aver applicato una politica fiscale più favorevole alle fasce di popolazione in particolare difficoltà, sulle quali la crisi pesa maggiormente. E la cosa difficile da fare è modulare, ricercare un’uguaglianza sostanziale, non spalmare su tutti lo stesso balzello. Sarà più difficile da spiegare, ma avremo fatto la cosa giusta per i nostri concittadini. Come rappresentato qui:

EQUITA' copia

[Aggiornamento] Ci abbiamo preso gusto e abbiamo fatto un paio di altre simulazioni.

  • Villino categoria A7 vani 6,5 rendita 503,55
    • Solbiate: Euro 84,60;
    • Gorla Maggiore: Euro 136,49 (con un figlio minorenne 111,49, con due figli minorenni 86,49);
    • Fagnano Olona: Euro 211,49 (nessuna detrazione prevista).

Inoltre, un caso per mostrare gli effetti dell’incremento dell’addizionale IRPEF: un lavoratore dipendente con stipendio netto mensile di 1.100 Euro:

Imponibile Irpef Euro 17.145,00

Addizionale comunale 2013: Euro 34,29

Addizionale comunale 2014: Euro 60,00

Un ringraziamento a Mara e Clara per “l’assistenza fiscale”.

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2 pensieri su “L’equità fiscale e la propaganda

  1. […] La prima riguarda l’applicazione dei tributi comunali, in particolare l’addizionale IRPEF e la TASI sulla prima casa. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, avremmo preferito che Solbiate adottasse un sistema di tassazione ispirato a criteri di progressività, che detto in parole povere significa: chi versa in situazioni economiche non favorevoli deve pagare di meno; chi ha maggiori disponibilità economiche può permettersi un piccolo sforzo in più. Nulla di trascendentale, ma un semplice principio esplicitato anche dalla Costituzione. Per capire nel dettaglio come potrebbe essere applicato un sistema simile (cosa che fanno numerosi comuni vicini) vi rimandiamo a QUESTO POST. […]

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