Canto di Natale (in anticipo) a Solbiate

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAVi racconto una storia:

Scrooge, vecchio e ricco finanziere odiato da tutti, e Cratchit, dipendente di Scrooge, abitano a Solbiate Olona e hanno una casa con la stessa rendita catastale.

Scrooge è ricco anzi, ricchissimo. Niente moglie, niente figli e niente parenti. Cratchit è sposato, sua moglie non lavora e ha un figlio, Tim. Con lo stipendio di merda che gli da Scrooge, Cratchit deve dar da mangiare alla sua famiglia e a volte, perché non sempre gli è possibile, comprare le medicine a Tim.

Il sindaco di Solbiate ha deciso di utilizzare, per la TASI, la stessa aliquota per tutti perchè non sapeva (al pari dell’assessore alle politiche sociali) se avesse più bisogno di detrazioni una famiglia con figli a carico o un anziano pensionato che vive da solo. Ed ha aumentato l’Irpef comunale da 0,2 a 0,35 (con esenzione per redditi inferiori a 12.000 €).

Scrooge, anche se tirchio, è contento di pagare la TASI a Solbiate all’1×1000, perchè se fosse stato a Gorla Maggiore, non potendo usufruire di nessuna detrazione, avrebbe pagato un botto . Ah, e può continuare a dare un stipendio di merda al povero Cratchit.

Al povero Cratchit invece, girano un po’ le balle. Oltre a pagare la stessa TASI di Scrooge non è nemmeno esente dall’Irpef, visto che il suo reddito supera di poco i 12.000€. A Gorla Maggiore invece, avrebbe usufruito delle detrazioni, risparmiando dei soldi per potersi permettere le medicine di Tim.

Quelle 50/60 € in più di TASI da pagare, per il sindaco non pesano più di tanto. Infatti, nonostante la tassa, Scrooge non rinuncia alla partitina settimanale al Golf Club. Cratchit invece, ha deciso di pagare la TASI in due rate, in modo tale da assicurare a Tim una parte delle medicine ad Ottobre e le altre a Dicembre. Sempre che nel frattempo non si guasti la macchina o il frigorifero.

Morale: a Solbiate vincono gli Scrooge, i Cratchit serve illuderli per la campagna elettorale.

Nazzareno Iorfida

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Dichiarazione di voto – Consiglio comunale 22 settembre 2014

Pubblichiamo di seguito la dichiarazione di voto contrario espressa dal nostro gruppo in merito all’approvazione del bilancio di previsione nella seduta consigliare del 22 settembre 2014.


 

Riguardo al punto n° 2 dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato in seduta ordinaria il 22 settembre 2014, approvazione bilancio di previsione 2014 – bilancio pluriennale e relazione previsionale e programmatica per gli anni 2014/2016 – programma triennale delle opere pubbliche ed elenco annuale 2014 – verifica stato di attuazione dei programmi e verifica del permanere degli equilibri di bilancio, il gruppo consiliare Una buona Idea esprime voto contrario in quanto:

  • Trattasi di bilancio di previsione per l’anno 2014 formulato in base a tariffe della IUC e al valore dell’addizionale IRPEF approvati in seduta di Consiglio Comunale illegittimo (seduta straordinaria di Consiglio Comunale del 9 settembre 2014), come formalmente segnalato a questa Amministrazione e agli organi competenti.
  • Inoltre, la mancata modulazione della TASI e l’aumento indiscriminato dell’addizionale IRPEF ricadranno sulle tasche dei solbiatesi indistintamente, senza tenere alcun conto dei diversi redditi dei nuclei familiari.

Le modalità di stesura del bilancio in oggetto non hanno minimamente tenuto conto delle minoranze rappresentate in consiglio, contrariamente a quanto proferito sia in campagna elettorale che in sede di riunione, tenutasi il 28 giugno 2014, della quale attendiamo ancora il verbale di cui il Sindaco ha incaricato della stesura un componente del Movimento 5 stelle.

Un comportamento che non rispetta le parti, i ruoli, e nemmeno le persone; purtroppo il tipico comportamento di questa amministrazione.

Troviamo ridicolo il modo di agire di questa amministrazione, che propina ai cittadini notizie false tramite i principali organi di stampa di cui riportiamo un esempio:

«Abbiamo fatto come i farmacisti, centellinando ogni spesa». È così che il sindaco di Solbiate Olona, Luigi Melis, presenta le nuove aliquote per le tasse che i contribuenti dovranno pagare: «Per il terzo anno consecutivo non chiederemo l’IMU sulla prima casa -spiega il Primo Cittadino- terremo l’addizionale Irpef allo 0,2 e per la Tasi adotteremo lo 0,8 per la prima casa e lo 0,5 per le altre realtà». (http://www3.varesenews.it/busto/centelliniamo-come-i-farmacisti-ma-le-tasserimangono-al-minimo-293305.html)

Il voto di maggio che ha visto prevalere La Voce Solbiatese non è un buon argomento per prendere in giro i cittadini solbiatesi con annunci e proclami a mezzo stampa che poi non vengono rispettati.

Infine, un bilancio di previsione approvato a settembre è pressoché inutile ai fini della programmazione delle attività dell’Ente.

Le norme di legge in vigore concedono di approvare il bilancio con queste tempistiche, ma non vietano di essere virtuosi e lungimiranti, approvando quindi il bilancio di previsione in tempi adeguati all’effettiva programmazione delle attività del Comune nell’interesse dei cittadini.

Questa amministrazione è al secondo mandato, aveva tutti i mezzi per poter approvare il bilancio di previsione in tempi più consoni.

Solbiate Olona, 22 settembre 2014

Maria Cristina De Simone – Capogruppo Una Buona Idea

 

L’equità fiscale e la propaganda

Un ente locale, come il Comune di Solbiate Olona, ha a disposizione non molte leve sulle quali poter agire per garantire equità fiscale. La capacità impositiva di un Comune, infatti, è limitata a poche voci e ha margini operativi relativamente stretti, se paragonati alla tassazione imposta dallo Stato a livello centrale.

I due strumenti attraverso i quali il Comune può finanziare (alcuni dei) i servizi che offre e che sono modulabili sono l’addizionale IRPEF (applicata sui redditi) e la TASI (la nuova tassa sui servizi indivisibili, che si applica a tutti gli immobili, compresa la prima casa). La TASI, insieme a IMU (non si paga sulla prima casa per legge, in tutta Italia, ma si paga sugli altri immobili) e TARI (nuova denominazione della tassa sui rifiuti, il cui gettito può coprire esclusivamente il costo di tale servizio), va a comporre la Imposta Unica Comunale (IUC). IMU e TARI hanno margini di manovra molto stretti, mentre addizionale IRPEF e TASI sono i due campi che offrono maggiore spazio al Comune per applicare la propria politica fiscale, e quindi decidere se aiutare le fasce della popolazione più deboli e maggiormente colpite dalla crisi, oppure se attingere in maniera uguale dalle tasche di tutti i cittadini (solbiatesi, nel nostro caso).

La giunta Melis ha deciso per la seconda ipotesi, decidendo di aumentare l’imposizione fiscale e di aumentarla in maniera uguale per tutti, il più abbiente e il meno abbiente, colui che possiede una casa di lusso e un reddito a molti zero e colui che vive in un monolocale con un reddito a pochi zero.

TUTTO AL CONTRARIO

Questa è un’immagine degli annunci estivi del sindaco. Successivamente vedremo come sono andate realmente le cose, esaminando quanto approvato durante il Consiglio comunale del 9 settembre, al quale abbiamo deciso di non partecipare in quanto convocato in maniera illegittima. La legalità, il rispetto di leggi e regolamenti, deve essere alla base di qualsiasi attività istituzionale (e non solo, ovviamente), e non possono essere concessi passi indietro e incertezze.

Melis IRPEF TASI

L’ADDIZIONALE IRPEF

L’addizionale IRPEF che l’amministrazione Melis aveva introdotto per sopperire ai mancati introiti dell’IMU, è stata portata da 0,2% a 0,35%. La fascia di esenzione rimane la stessa (12.000 euro annui), ma al di sopra di questa soglia la tassa si spalma in maniera “piatta” su tutti i redditi, al contrario di qualsiasi principio di giustizia sociale. L’IRPEF, ad esempio, è una tassa che aumenta all’aumentare del reddito, secondo aliquote progressive sulla base dei diversi scaglioni di reddito. L’addizionale introdotta dal Comune, invece, si configura come un balzello uguale per tutti, senza alcuna progressività.

LA TASI

La politica di applicazione della TASI è del tutto in linea con quella di applicazione dell’addizionale IRPEF: 0,1% su tutte le prime case. Sia che si possieda una casa di lusso, sia che si possieda un monolocale. E’ possibile introdurre progressività, differenziando tra queste due cattegorie? Certo. Lo hanno fatto diversi comuni della Valle Olona, applicando un’aliquota maggiore (solitamente 0,25%) ma introducendo delle detrazioni per le case con minore rendita catastale. Ecco il confronto con Fagnano Olona e Gorla Maggiore:

Tasi confronto

 

Qual è la differenza? Come vedete, la retta di Solbiate cresce in maniera proporzionale (secondo un coefficiente fisso, lo 0,1%), ma non progressiva: anche chi possiede una prima casa dalla modesta rendita catastale, in un periodo di particolare sofferenza, si trova a pagare la TASI, mentre a Fagnano e Gorla Maggiore sono esentate le case con rendita catastale fino a circa 350 euro. Allo stesso tempo, a Solbiate su immobili dall’elevata rendita catastale ricadranno oneri fiscali relativamente bassi se paragonati a quelli di Gorla Maggiore e Fagnano. Gorla Maggiore prevede inoltre delle detrazioni di 25 euro per ciascun figlio minorenne.

Possiamo semplificare facendo alcuni esempi inerenti la prima casa:

  • Abitazione civile, categoria A2, 4 vani, con rendita catastale pari a 330,53 Euro.
    • Solbiate: 55,53 Euro;
    • Gorla Maggiore: 18,82 Euro. (Con almeno un figlio minorenne, ZERO).
    • Fagnano Olona: 38,83 Euro.
  • Abitazione di tipo economico, categoria A3, 3 vani (appartamento) con rendita pari 185,92 Euro.
    • Solbiate: 31,24 Euro.
    • Gorla Maggiore: ZERO.
    • Fagnano Olona: ZERO.

Dalle simulazioni che abbiamo fatto, si possono fare ulteriori paragoni molto interessanti, su immobili che non sono prime case:

  • Ufficio di proprietà, categoria A10.
    • Solbiate: 60,74 Euro.
    • Gorla Maggiore: ZERO
  • Abitazione civile affittata, categoria A2, 8 vani, rendita catastale pari a 661,06 Euro.
    • Solbiate: 77,74 Euro (15,55 inquilino, 62,19 proprietario);
    • Gorla Maggiore: ZERO.
  • Laboratorio per arti e mestieri affittato, 135 mq, rendita pari a 160,36 Euro.
    • Solbiate: 16,50 Euro (3,30 inquilino, 13,20 proprietario);
    • Gorla Maggiore: ZERO.

Dove avrà mai preso i soldi Gorla Maggiore? Ovviamente dai proprietari di prime case con rendita catastale maggiore, ai quali ha chiesto un contributo maggiore.

La cosa difficile da fare era proprio questa: rendere l’imposta progressiva, gravando di meno sulle fasce di popolazione più in difficoltà. La cosa facile e populista è applicare la stessa aliquota a tutti, indistintamente.

CONCLUSIONI

Di sicuro negli altri comuni della Valle i rispettivi sindaci non potranno sbandierare la loro capacità di tenere l’aliquota al minimo (0,1%), ma saranno certi di aver applicato una politica fiscale più favorevole alle fasce di popolazione in particolare difficoltà, sulle quali la crisi pesa maggiormente. E la cosa difficile da fare è modulare, ricercare un’uguaglianza sostanziale, non spalmare su tutti lo stesso balzello. Sarà più difficile da spiegare, ma avremo fatto la cosa giusta per i nostri concittadini. Come rappresentato qui:

EQUITA' copia

[Aggiornamento] Ci abbiamo preso gusto e abbiamo fatto un paio di altre simulazioni.

  • Villino categoria A7 vani 6,5 rendita 503,55
    • Solbiate: Euro 84,60;
    • Gorla Maggiore: Euro 136,49 (con un figlio minorenne 111,49, con due figli minorenni 86,49);
    • Fagnano Olona: Euro 211,49 (nessuna detrazione prevista).

Inoltre, un caso per mostrare gli effetti dell’incremento dell’addizionale IRPEF: un lavoratore dipendente con stipendio netto mensile di 1.100 Euro:

Imponibile Irpef Euro 17.145,00

Addizionale comunale 2013: Euro 34,29

Addizionale comunale 2014: Euro 60,00

Un ringraziamento a Mara e Clara per “l’assistenza fiscale”.

Seduta ordinaria o straordinaria? Semplicemente ILLEGITTIMA!

Si pubblica la lettera protocollata e inviata a Sindaco, Segretario comunale e Capogruppo di maggioranza che, come facilmente prevedibile, nessuno ha letto all’apertura del Consiglio Comunale di martedì 9 settembre.

In questa lettera sono specificate le motivazioni della nostra assenza alla seduta di un Consiglio comunale palesemente illegittimo.


A Luigi Salvatore MELIS
Sindaco Comune di Solbiate Olona

A Dott. Matteo BOTTARI
Segretario Comunale di Solbiate Olona

e, p.c.c.

Alla Giunta comunale

A Lorenzo BROGIN
Capogruppo Progetto Solbiate

A Matteo Enrico CORTI
Capogruppo Voce Solbiatese

Ai Consiglieri comunali

OGGETTO: CONSIGLIO COMUNALE 09/09/2014 COMUNE SOLBIATE OLONA – Pubblicazione nr. 2014/000649

In merito all’avviso comparso sul sito del comune di Solbiate Olona ieri pomeriggio, 8 settembre 2014, il gruppo consiliare Una Buon Idea chiede che il presidente del Consiglio legga all’apertura dei lavori la seguente dichiarazione e che la stessa venga messa agli atti, come motivazione della nostra assenza.

Si segnala che la convocazione in seduta ordinaria del Consiglio Comunale per il giorno 09/09/2014, pubblicazione nr. 2014/000649, è ILLEGITTIMA.

Le illegittimità osservate sono formali e sostanziali e riguardano specificatamente la procedura di convocazione, che deve avvenire nei termini seguenti, come riportato nell’Articolo 10 dello Statuto del comune di Solbiate Olona:

1. L’attività del Consiglio si svolge in sessioni ordinarie e straordinarie; per le sessioni ordinarie la convocazione deve essere effettuata almeno 5 giorni lavorativi prima, per quelle straordinarie 3 giorni prima e in caso di urgenza 24 ore prima.
2. Ai fini della convocazione, sono sessioni ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazione previste dall’art. 42, 2° lettera b) del D.Lgs n. 267/00.
3. Il Consiglio è convocato dal sindaco che formula l’ordine del giorno e ne presiede i lavori, secondo le norme del regolamento.
4. In caso di dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, decesso del Sindaco gli adempimenti previsti al comma 3 fino alle nuove elezioni sono svolte dal Vice-sindaco.

La convocazione in seduta ordinaria del Consiglio Comunale per il 9 settembre 2014 è avvenuta 5 giorni prima, ossia giovedì 4 per martedì 9, senza considerare il sabato e la domenica, violando l’art 10 comma 1 dello Statuto del comune di Solbiate Olona.

La convocazione in oggetto è stata indetta dal Vicesindaco, violando l’art 10 comma 3 e 4 dello Statuto del comune di Solbiate Olona, in quanto le condizioni del Sindaco non sono comprese nella casistica elencata all’art 10 comma 4, ma, molto più semplicemente, alla data della convocazione il Sindaco era fuori sede.

Se una seduta è convocata ORDINARIA, non può trasformarsi in alcun modo straordinaria.
Inoltre, un semplice avviso pubblicato sul sito del comune il giorno prima dell’adunanza di Consiglio non ha nessun valore legale.
Non abbiamo ricevuto nessuna convocazione di Consiglio Comunale in sessione straordinaria, che per altro deve essere comunicata tre giorni prima la seduta di Consiglio.
Per di più è comunque da escludere, a norma di Statuto Comunale, la possibilità di convocare una seduta straordinaria dato che all’ordine del giorno previsto per il presente Consiglio Comunale figurano argomenti che lo Statuto stesso richiede siano affrontati in seduta ordinaria, Art 10 comma 2.
Si rammenta difatti che tra le materie per le quali devono essere convocate sedute ordinarie sono compresi i “piani finanziari”, e nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale in oggetto rientra il piano finanziario della TARI.

Non intendiamo partecipare a una seduta di Consiglio Comunale illegittima.
Questa è l’ennesima dimostrazione, da parte dell’Amministrazione di questo comune, di un modus operandi inosservante anche delle basilari e scontate norme in materia.
Non possiamo condividere questo modo di operare, ma solamente denunciarlo agli organi competenti.

Solbiate Olona, 9 settembre 2014

 Maria Cristina De Simone

Capogruppo di Una Buona Idea