Presentiamoci! – Ivan Vaghi

vaghi 1Sono nato a Milano e ci sono rimasto per una trentina d’anni, con un paio di pause dovute al servizio militare e al periodo in cui ho vissuto negli Stati Uniti. Appena tornato ho cominciato a uscire con una ragazza di Solbiate e praticamente non ho più smesso, tanto che ormai vivo qui dal 1998.

Sono biologo, specialista in microbiologia e virologia. Mi sono sempre occupato di ricerca scientifica, prima nel campo della microbiologia clinica e poi di quella ambientale. Adesso lavoro presso la sezione di neuroscienze dell’Università dell’Insubria (malattie genetiche e simili). Comunque ho un sacco di esperienze di vario tipo, dall’epidemiologia all’anatomia patologica.

Purtroppo sono oppresso da curiosità di ogni natura, che la mia dimensione lavorativa non riesce a soddisfare. Per cercare di togliermene un po’ mi sono iscritto di nuovo all’università e ho conseguito la laurea in scienze della comunicazione.

vaghi 2Nel frattempo ho ricercato e alimentato anche una dimensione pubblica, impegnandomi in alcune attività che ritengo importanti o che semplicemente mi divertono. Appena arrivato a Solbiate ho cominciato a seguire la squadretta di pallavolo femminile dell’oratorio, ma si trattava di una dimensione troppo angusta e senza prospettive, così ho pensato di traghettarla verso altri lidi. Adesso siamo una società polisportiva, la Panta Rei, che può contare su oltre 100 atleti tesserati tra pallavolo, ginnastica e podismo. Non è tutto merito mio, ci mancherebbe, però sono l’unico in società che è sempre stato presente fin dal primo giorno (ricopro la carica di vice-presidente).

Sono anche uno dei primi militanti del circolo del Partito Democratico di Solbiate Olona, di cui faccio ancora parte. Credo che la politica sia una cosa importante e soprattutto sia una cosa seria, e che la partecipazione alla politica sia l’unica possibilità che hanno i cittadini per far sentire veramente la propria voce. Come politico “locale” sono stato anche candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative qui a Solbiate. Non è andata benissimo ma eravamo “giovani” e non ci conosceva nessuno. Questa volta sarà diverso.

Faccio parte della sezione ANPI di Solbiate Olona, l’associazione che si occupa di trasmettere i valori di libertà, democrazia e partecipazione su cui si basa la nostra Repubblica e la nostra Costituzione. Si corre sempre più il rischio che siano percepiti come qualcosa di gratuito e di dovuto, purtroppo non è così e c’è bisogno di qualcuno che continui a ricordarlo.

Come detto ho molte curiosità, tra cui la storia locale. Negli scorsi anni mi sono dedicato insieme ad altri amici a ricostruire alcune stagioni e alcuni percorsi del passato solbiatese, che hanno consentito la pubblicazione di due volumi: Dalla vergogna all’avvenire, che racconta il periodo della guerra e della Resistenza a Solbiate, e La storia e le memorie del Cotonificio di Solbiate, che racconta l’epopea della più importante azienda solbiatese.

Sono un lettore furibondo e uno scrittore compulsivo, di talento purtroppo inferiore a quanto sperassi. Però qualche concorso letterario l’ho vinto, vuol dire che poi non sono così scarso. Posso anche vantare un romanzo pubblicato (Due destini in undici metri) e diversi altri in attesa di una qualche sorte.

VaghiAlle prossime elezioni mi candido a un posto nel consiglio comunale. Come detto credo che la partecipazione politica debba essere sentita da tutti come un’esigenza. La sfida che tutti dobbiamo affrontare è quella di capire quale potrebbe essere la nostra dimensione di partecipazione, qual è il contributo che ognuno di noi può dare. Mettere in comunione le esperienze, le capacità, le idee e le diverse visioni del mondo è il passaggio essenziale per crescere come persone e come comunità. Ho scelto Una buona idea perché è l’unico posto che mi poteva dare questa possibilità, perché qui non c’è l’esaltazione del pensiero unico, perché qui non vieni giudicato in base all’appartenenza (politica o familiare) e perché qui c’è piena consapevolezza dell’importanza del concetto di critica: critico è tutto ciò che mette in discussione, che non dà niente per scontato, che ti sfida a cercare le soluzioni migliori, che non è autoreferenziale. A Solbiate c’è bisogno di Una buona idea, c’è bisogno di una mutamento culturale che permetta di includere e non di escludere, che permetta di accettare sistemi di valori diversi da quelli finora considerati come gli unici accettabili, che valorizzi il concetto di diversità facendolo diventare un vantaggio e non un ostacolo, perché si può crescere solo se si accetta di non avere sempre e comunque ragione.

In caso di elezione mi occuperò di politiche sociali, perché è la sfida più grande che dovremo affrontare: di fronte a una società che invecchia e che si impoverisce la risposta delle amministrazioni, a qualsiasi livello, deve essere pronta ed efficace. Gli ostacoli economici dovranno essere risolti facendo “squadra”, sia a livello comunale che sovra comunale, coinvolgendo tutti gli attori in campo sociale (istituzioni, associazioni, semplici cittadini) per poter ottimizzare gli interventi e poter sviluppare progetti sociali e scolastici che possano suscitare l’interesse di chi è in grado di erogare fondi (sia pubblici che privati). Nel programma di Una buona idea questi punti sono ampiamente approfonditi.

Vi chiedo pertanto di fare la scelta giusta e dare una vera possibilità a Solbiate votando Una buona idea. Se poi volete anche votare per me io sono abbastanza d’accordo.

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