Una buona idea: opposizione costruttiva

Siamo nati, siamo cresciuti, ci siamo fatti conoscere attraverso il rapporto diretto con i cittadini e oltre 12 mila contatti su questo sito.
421 solbiatesi ci hanno dato la loro fiducia alle urne.
Questo è l’inizio di un’avventura che parte con l’assunzione di responsabilità nel vigilare sull’operato dell’amministrazione e che si baserà sull’ascolto dei cittadini.
Continueremo a raccogliere e discutere buone idee, e faremo di tutto per proporle in consiglio comunale. La nostra sarà un’opposizione critica, seria, meditata e costruttiva, come nessuno nell’ultimo decennio ha mai fatto.
Seguiremo chiare traiettorie per costruire una comunità migliore, questo è il nostro dovere, questo è il nostro privilegio.

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Presentiamoci! – Roberto Viganò

RoSono nato a Busto Arsizio il 21 agosto del 1978. Solbiate è il mio paese, qui ho dato tanto e ho voglia di dare ancora tanto.
Sono determinato, sicuramente testardo e spudoratamente sincero: guardo negli occhi e dico sempre ciò che penso. Per molti questi sono difetti, per me sono pregi. Per non annoiarmi ho cercato una compagna che mi tenesse testa, e l’ho trovata in Cristina.
Adoro la montagna. Quella per pochi. Quella fatta di fatica e sacrifici. Quella sincera e severa. Quella montagna che si manifesta nella bellezza dei suoi paesaggi regalando silenzi assordanti. Vivendo queste esperienze ho imparato a conoscere anche gli animali che la popolano, sempre e in qualunque condizione. Li ho seguiti, li ho osservati, li ho studiati, ed ho imparato l’essenza della vita: il gruppo è alla base della sopravvivenza della specie. Il singolo conta poco. Di queste passioni ho estrapolato le essenze e ne ho fatto tesoro, fino a farle diventare il mio lavoro.

Fin da giovane mi sono messo a disposizione per il paese. Nel 1999 entro nel nascente gruppo di Protezione Civile. Collaboro alla sua crescita e nel 2004 ne divento il Coordinatore, dopo essere stato vice per i due anni precedenti. Insieme ai volontari scrivo lo statuto del gruppo, precursore della Legge Regionale 16 del 2004, e aderiamo all’albo nazionale della Protezione Civile. Nel 2006 lascio la ProCiv per motivi di lavoro, non potendo più dedicarle il tempo che avrei voluto. Tuttavia il mio rapporto con i volontari non si è mai concluso, ho continuato a collaborare a corsi di formazione e a fornire suggerimenti nelle attività più impegnative.
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERANel gennaio 2010, per ripristinare un gruppo che si stava disgregando, vengo richiamato a coprire nuovamente il ruolo di Coordinatore direttamente dal Sindaco Melis.
Durante il mio secondo mandato il gruppo cresce sia in numero di volontari che in qualità: diventiamo il gruppo più giovane (per età media) della Provincia di Varese e coadiuviamo iniziative provinciali (corsi, esercitazioni, collaborazioni di docenza) e nazionali (sopra tutte l’esperienza di Finale Emilia, oltre ad altre esercitazioni nazionali).
Quando il Sindaco comincia a gestire i volontari come se fossero uno strumento ad uso esclusivamente personale, decido di difendere i “miei ragazzi”, con il sostegno del gruppo e senza alcun timore di quanto potesse accadere. Vengo sollevato dall’incarico in poco meno di due giorni e a ottobre il gruppo viene ufficialmente sciolto (ma di questo e di tutto ciò che ne è derivato credo che sia a conoscenza l’intero paese; anche il “libro bianco” ne riporta notizia, a suo modo, dimenticandosi però passaggi importanti tra cui la lettera che il Prefetto ha scritto a Melis).

Carnevale 2013Nel 2005, con lo stesso spirito di volontariato do’ vita a quel gruppo di “matti”, come è già stato definito, de “gli Amici del..”.
Tutto nasce dalla volontà di ridare vita al Carnevale, sensibilizzando l’opinione pubblica per riuscire a recuperare una delle feste più amate dai bambini.
Allo stesso modo riusciamo a portare nuovamente alla ribalta la tradizione della Gioebia e l’usanza solbiatese dei Babbi Natale nati con don Gianni e purtroppo persi con don Emilio.
Abbiamo messo la faccia e soprattutto il cuore in tutte queste iniziative, andando spesso contro chi riteneva certe feste o tradizioni fuori luogo, insostenibili economicamente e di ardua realizzazione. Abbiamo semplicemente scelto di mettere al primo posto il divertimento dei bambini, e il loro sorriso è sempre stata la nostra riconoscenza. Grandi feste a bassissimo costo, caratterizzate sempre da grande partecipazione. Mai come durante la Gioebia ed il Carnevale Solbiate è così viva!

La mia esperienza politica comincia nel 2004, quando entro come consigliere nella lista “Per Solbiate”. Mio zio Gianmario aveva scommesso che non avrei resistito con “i Bianchi” più di sei mesi!! Non mi sono lasciato scappare l’opportunità di fare esperienza amministrativa. Collaboro alle attività del gruppo dimostrando sempre chiaramente le mie idee. Condivido scelte che ritengo corrette, e condivido per il bene del gruppo anche situazioni che potevano, a mio avviso, essere gestite meglio. Il mio rapporto cessa nel momento in cui l’allora giunta prende il sopravvento sulle scelte del consiglio, informandolo solo di quanto già deciso. Rassegno le dimissioni in Consiglio comunale prima della votazione del PII inerente l’ex-Rovelli. È stata una grande esperienza, valida non solo per la vita amministrativa.
Nel 2009 l’amministrazione attuale mi nomina Presidente della Commissione Ecologia. Tra i membri si instaura un’ottima collaborazione volta a valutare attentamente in sede di riunioni l’ordine del giorno, come è stato soprattutto riguardo al caso Ely (Vd Verbale 1 e 2). La commissione prosegue i suoi lavori fino a gennaio del 2014, aprendo anche le porte al pubblico, e chiede ripetutamente a Melis di fornire maggiori informazioni riguardo i punti oggetto di discussione, tra cui la questione Fiume Olona ed Ely. Le risposte non arrivano e non arriveranno mai, nonostante i diversi solleciti protocollati a partire da settembre 2013. Per questo motivo tutti i membri della commissione decidono di rassegnare le proprie dimissioni. Da notare che nel “Libro bianco” non si parla di commissione ecologia, nonostante tutti gli atti prodotti. Chissà come mai…

Credo che Solbiate debba essere guidato da un gruppo fortemente motivato a fare bene per tutti i cittadini, consapevole della realtà del paese in ogni sua particolarità, spinto da una voglia di rinnovamento che non dimentica le tradizioni, capace di dedicarsi alle piccole cose che fanno grande una comunità.

Credo che sia «… meglio realizzare una buona idea che trovarne una migliore». Paul Valéry

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Presentiamoci! – Emanuele Albizzi

albizziSono nato a Busto Arsizio il 20 aprile 1975, e sono da sempre residente a Solbiate Olona, da qualche anno felicemente sposato.
Dopo gli studi liceali, mi sono laureato in ingegneria presso il politecnico di Milano, indirizzo ambiente e territorio.
Ricopro attualmente il ruolo di project manager, consulente e tecnico ambientale presso una società di ingegneria in Milano, parte di una holding multinazionale leader nel campo della consulenza ambientale e della progettazione in ingegneria ambientale, civile e idraulica.
Fin da ragazzo posso dire di aver mostrato attenzione alle realtà locali e attiva partecipazione, così da essere costantemente operativo in vari ambiti, da quello oratoriano-parrocchiale, a quello sportivo, con trascorsi soprattutto nella storica squadra locale dell’Unione Calcio Solbiatese, e nondimeno in ambito associazionistico, con la partecipazione attiva al Gruppo Alpini (attualmente ricopro il ruolo di consigliere) e con AIDO e AVIS (ho bellissimi ricordi di alcune fiaccolate impegnative, è vero, ma molto gratificanti). Inoltre, sono rimasto legato al comprensorio scolastico solbiatese anche dopo gli spensierati anni delle scuole dell’obbligo, per esempio contribuendo al progetto mentoring presso le nostre scuole elementari, progetto svolto totalmente in ambito di volontariato, indirizzato ad un doposcuola sia a scopi formativi sia puramente ricreazionali per i nostri bambini.
IMG_2432L’attitudine al dialogo, confronto e ascolto e le capacità di relazionarsi con il prossimo sono state ulteriormente affinate e migliorate anche dalle esperienze del servizio militare nei monti del Friuli e da numerose esperienze lavorative svolte in molte parti d’Italia ed anche all’estero.
Sono magneticamente attratto dalle bellezze naturalistiche, soprattutto delle montagne (in particolar modo delle stupende Dolomiti, che ogni volta mi incantano e mi sorprendono) ma negli ultimi anni ho avuto la fortuna di apprezzare anche l’immensità e la bellezza dei nostri mari italiani e sono del parere che alcuni aspetti che ritroviamo spesso quando visitiamo alcune belle località turistiche, e che ci danno piacevoli sensazioni di contatto con la natura, rispetto e pulizia dei luoghi, potrebbero essere ricreate e mantenute anche nella nostra Solbiate, valorizzandone gli aspetti che sono già presenti (ad es. le aree boschive e la valle) e che hanno grandi potenzialità socio-ecologiche, perché la ricchezza di un comune non si misura soltanto con gli strumenti finanziari, ma con il benessere e l’armonia dei suoi abitanti.

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Lo strano caso della buona politica coi manifesti abusivi

Ad ogni lista che partecipi alle elezioni sono messi a disposizione determinati spazi nei quali poter affiggere i propri manifesti elettorali. Gli spazi risultano identici per ciascuna lista, per una questione di pari opportunità e di democrazia.

Ecco perché ci è sembrato molto strano quanto abbiamo osservato nella sera tra martedì e mercoledì. E cioè (cliccare sulle foto per allargarle):

Come potete notare, da sinistra verso destra si trovano i manifesti di ciascuna lista, in ordine: numero uno, numero due, numero tre, numero quattro, numero cinque. Martedì è comparsa una nuova lista: la lista numero otto, la quale dispone di manifesti dalle dimensioni enormi! (Da notare che nella prima foto è comparsa anche la lista numero sei – Lega Nord -, che nella seconda foto qualcuno si è molto allargato, e che nella terza foto – c’è ma non si vede – è comparsa anche la lista numero nove – sempre Lega Nord).

Eppure quei manifesti ci ricordano qualcuno. Ci ricordano il sindaco uscente Luigi Melis, che in quanto sindaco uscente (quindi anche garante del corretto svolgimento delle elezioni) e custode della “buona politica” come dice il manifesto, di sicuro non può essere responsabile di simili affissioni. Sicuramente si tratta dell’ennesimo complotto ai suoi danni, organizzato da associazioni ostili, politici ladri, giornalisti di parte, i servizi segreti e la troika, i quali devono essersi intrufolati laddove erano custoditi i manifesti, li hanno trafugati e affissi sperando di far ricadere la colpa sul responsabile politico  della Voce Solbiatese.

Ed ecco che così, per ristabilire la parità tra le liste in campo e sfidando il complotto internazionale, qualcuno si è preso la briga di protocollare una breve osservazione in Comune:

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Tempo poche ore, forse meno, i manifesti trafugati sono scomparsi. (Quello della Lega Nord in via Ortigara è stato coperto):

Presentiamoci! – Giulia Bruschi

giulia modSono nata a Tradate il 13 agosto 1995 e sono conosciuta da molti in paese come “la figlia dell’Angela del CDS”. Ma non è solo questo il modo con cui vengo identificata a Solbiate.
Per i bambini sono l’animatrice che li fa giocare all’oratorio estivo, per gli amici sono la “Bru”, per alcuni adulti sono la figlia del Bruschi (o “quello delle lotte a Pedemontana”), per altri sono la ragazza dei caffè al parco feste, mentre per altri ancora sono semplicemente un’adolescente che vive nel loro stesso paese e probabilmente per diversi solo un nome sentito per la prima volta.
Ho un carattere forte, forse fin troppo. Non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno e, quando so di aver ragione, porto avanti le mie idee senza permettere che qualcuno o qualcosa mi blocchi. A volte dovrei tenere la lingua fra i denti ma non sono capace di rimanere in silenzio quando qualcosa non mi quadra.
Adoro leggere e praticare diversi sport. Non mi piace dormire, lo trovo inutile e controproducente e inoltre porta via tempo prezioso (essendo in quinta superiore già ne ho poco) per svolgere altre attività o anche solo per godermi un film sul divano.

Giulia_oratorioOdio la pioggia, i cafoni e i prepotenti, le persone che criticano dall’esterno senza aver fatto nulla e le doppie facce. Ma soprattutto la cosa che più odio è la scarsa fiducia e la poca considerazione che alcune persone hanno dei giovani. La prima volta, che ho detto che mi sarei candidata come consigliera comunale mi è stato risposto: “A diciotto anni?! Ma cosa vuoi fare a diciotto anni?!”.

Fra circa due mesi mi diplomerò come Ragioniera con competenze linguistiche presso l’ITE Enrico Tosi di Busto Arsizio, grazie al quale ho potuto partecipare a diverse esperienze come scambi con l’estero, conferenze e alternanze scuola-lavoro (Presso l’hotel Le Robinie di Solbiate Olona e la Mercedes-Benz di Bolzano).
Dopo essermi diplomata, vorrei iniziare il percorso universitario che mi porterà a laurearmi in Medicina e Chirurgia.

PicMonkey CollageNell’estate del 2012 per merito scolastico, dopo aver partecipato ad un concorso, sono stata selezionata ed ho avuto l’occasione di prendere parte ad un Campogiovani dei Vigili del Fuoco a Montalcino.

 

giulia carnevale 2012Essendo mio papà uno dei fondatori di “quel gruppo di matti” degli “Amici del”, da sempre ho partecipato attivamente ai loro eventi .

Ho preso la decisione di candidarmi come Consigliera comunale perché ho sempre voluto dare il massimo per i ragazzi e, fin dalla mia prima esperienza come animatrice in Oratorio: ora mi si è presentata l’occasione, voglio poter fare ancora di più, soprattutto perché vivendo Solbiate da adolescente mi sono resa conto che c’è bisogno di una svolta in ambito di politiche giovanili.
Credo, e così anche la mia lista, che la voce di un giovane in Consiglio Comunale debba essere presente, forte e chiara, dato che diverse età corrispondono a visioni ed esigenze differenti. Soprattutto nel nostro paese, in cui i giovani non hanno molta voce, si deve iniziare a dare fiducia a coloro che saranno il futuro.
Fin da piccola mi è stato detto che un giorno avrei dovuto prendere in mano la mia vita e iniziare ad impegnarmi per realizzarmi: questo penso sia il modo migliore per cominciare.

 

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